Joker, cinematographe.it

Il 3 ottobre arriverà al cinema Joker. Joquin Phoenix è in giro a rilasciare interviste per la promozione del film, ma una di queste è finita male

La star del Joker, Joaquin Phoenix si è alzato ed è andato via durante un’intervista a The Telegraph quando gli è stato chiesto se il film ispirato a DC Comics potesse influenzare la violenza nella vita reale. Il film che ha vinto al Festival di Venezia 2019 ha già suscitato polemiche perché si concentra sul solitario psicotico Arthur Fleck (Phoenix), un uomo disperato e abbandonato dalla società che compie azioni violente. Come ha notato Variety , dopo la ben accolta prèmire del film al Festival del cinema di Venezia, dove Joker è stato celebrato con una standing ovation di otto minuti, alcune voci online temono che il film simpatizzi con un omicida, cosa non positiva in questo momento storico in cui nel mondo ci sono molte zone in clima di guerra.

Quando l’argomento è stato posto con una domanda alla star di Joker, Phoenix è andato via senza rispondere ed è tornato in sede d’intervista solo dopo aver parlato con un Rappresentante della Warner Bros. Durante il Festival del cinema di Venezia il regista Todd Phillips ha dichiarato che per il suo protagonista si è ispirato a personaggi del cinema degli anni ’70, tra cui alcuni de Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman, Serpico di Sidney Lumet e Travis Bickle  di Taxi Driver. Phillips ha anche affermato che Joker non è un film politico: “Penso che i film siano spesso specchi della società, ma non sono mai modellatori. Quindi, anche se il film è ambientato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, l’abbiamo scritto nel 2017. Quindi inevitabilmente, alcuni temi possono riferirsi alla contemporaneità. E non tutti lo vedono, alcune persone vedono il film come una nuova interpretazione di una storia di origine Joker. Quindi odio definire di cosa si tratta e non è certo un film politico. Voglio dire, per alcune persone. Dipende solo dall’obiettivo su cui lo guardi“. Il regista ha concluso dicendo che il film riguarda in gran parte una “mancanza di empatia che stavamo vedendo nel mondo nel momento in cui l’abbiamo scritto, che probabilmente esiste ancora, questo è sicuramente un grande tema del film“, ha detto Phillips.

Allo stesso modo, il regista ha prestato attenzione nel gestire la violenza “realistica” del film che ha vinto a Joker un punteggio di R VM17 per forte violenza, sangue, comportamento inquietante, linguaggio e brevi immagini sessuali.

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