Geoffrey Rush Cinematographe

Geoffrey Rush vince una causa da 2 milioni contro un giornale australiano. L’attore l’aveva citato in giudizio per diffamazione

Una corte d’appello australiana ha confermato che l’attore Geoffrey Rush ha vinto la causa da 2 milioni di dollari contro il quotidiano australiano The Sydney Telegraph, che aveva citato in giudizio per diffamazione in seguito all’articolo pubblicato nel 2017, in cui è stato accusato di “comportamento inappropriato”.

L’anno scorso a Rush è stato assegnato il più grande risarcimento per diffamazione di sempre a una sola persona in Australia, dopo che era riuscito a citare in giudizio il Daily Telegraph, per quelle che ha definitivo “affermazioni false e umilianti”. Il Telegraph, che aveva pubblicato una dichiarazione della Sydney Theatre Company in cui Rush era accusato di essersi comportato in maniera “inappropriata”, ha fatto appello alla decisione della corte, specialmente riguardo all’ingente somma del risarcimento. Ma la corte d’appello ha così risposto: “Il risarcimento dei danni nel caso specifico ha dovuto tener conto della risposta soggettiva del signor Rush alle pubblicazioni, che lo hanno lasciato devastato, angosciato e consumato dal dolore.”

Il tutto è iniziato dalle accuse di Eryn Jean Norvill, che ha recitato insieme a lui nel King Lear di Shakespeare durante una produzione andata in scena a Sydney dal 2015 al 2016. L’articolo del Telegraph, intitolato King Leer, includeva le dichiarazioni della Norvill, che accusava Rush di toccarla in modo inappropriato, inseguendola in bagno e inviandole messaggi di testo salaci, tutte cose che l’attore ha negato. Ma la Norvill non è stata l’unica donna a farsi avanti. Anche Yael Stone (Orange Is The New Black) nel 2018 lo ha accusato di molestie sul set.

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