35° Torino Film Festival: ecco il programma ufficiale dell'edizione 2017

È stato presentato stamane il programma del 35° Torino Film Festival, che si terrà dal 24 novembre al 2 dicembre 2017 presso il capoluogo piemontese. A deliziare la critica e il pubblico, quest’anno, una serie di eventi, anteprime e italiane e interazionali e appuntamenti imperdibili come il Gran Premio Torino al compositore Pino Donaggio il 29 novembre, in occasione della proiezione di Vestito per uccidere di Brian De Palma (che potrebbe essere presente alla kermesse).

Ad aprire questa edizione del festival torinese sarà il film Ricomincio da me di Richard Loncraine con Imelda Staunton, Timothy Spall, Celia Imrie, David Hayman, John Sessions e Joanna Lumley nel cast, mentre The Florida Project di Sean Baker con Willem Dafoe, Brooklynn Kimberley Prince, Bria Vinaite, Valeria Cotto, Christopher Rivera e Caleb Landry Jones concluderà la kermesse.

Parlando di numeri, il Torino Film Festival 2017 vedrà 134 lungometraggi, 10 mediometraggi e 25 cortometraggi, per un totale di 169 opere cinematografiche e, nel dettaglio, 40 opere prime e seconde, 36 anteprime mondiali, 21 anteprime internazionali, 4 anteprime europee e 59 anteprime italiane.

Molto interessante si rivela quest’anno la sezione Festa Mobile in cui saranno presentati film come Smetto quando voglio – Ad Honorem di Sydney Sibilia, L’ora più buia di Joe Wright, con Gary Oldman, Seven Sisters, con Noomi Rapace protagonista, Amori che non sanno stare al mondo della Comencini, il coreano A Taxi Driver diretto da Hoon Jang, Balon di Pasquale Scimeca, Un beau soleil interieur di Claire Denis, Kings con Daniel Craig e Halle Berry, Dickens – L’uomo che inventò il Natale di Bharat Nalluri, Mary Shelley con Elle Fanning.

Nella sezione After Hours troviamo, oltre al film di James Franco, The Disaster Artist, i film horror Game of Death di Sebastien Landry e Laurence Morais e Kuso diretto da Flying Lotus. A questi si aggiungono Sequence Break di Graham Skipper, Riccardo va all’inferno di Roberta Torre, la serie Tokyo Vampire Hotel targata Amazon.

Tra i film in concorso del 35° Torino Film Festival abbiamo Don’t Forget Me di Ram Nehari, Bamy di Jun Tanaka, Barrage di Laura Schroeder, Beast di Michael Pearce, Morto Stalin, se ne fa un altro di Armando Iannucci, The white girl di Jenny Suen e Christopher Doyle.

Ad arricchire il festival anche Amerikana, diretta da Asia Argento che a tal proposito dice:

Ci sono scenari in America, dove senti che regna la follia… , soprattutto nel sud degli Stati Uniti, sotto quella “Bible Belt”, quella “cintura della Bibbia”, che è poi l’America vera. Quella che un giorno si è finalmente sentita rappresentata, da Donald Trump, e lo ha votato. L’America che conosco io, quella che frequento di solito, quella di New York, di Los Angeles, delle grandi città, non è la vera America. L’altra l’ho scoperta, per esempio, girando Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, un’America che noi umani non possiamo nemmeno immaginarci. Un luogo veramente allucinante, fatto di parche oggi enormi, di franchising, di motel, di edifici tutti uguali, di desolazione. Il Texas tristissimo del film di Wenders, il Tennessee di Payday, il tragico disincanto descritto da Herzog in Stroszek, e la rabbia disillusa di Out of the Blue. L’America dei rednecks, dei delusi, dei lobotomizzati, dei poveri senza speranza. L’AmeriKa.

Faranno parte della suddetta retrospettiva opere come Payday di Daryl Duke, Stroszek di Werner Herzog, Out of the Blue di Dennis Hopper, Paris, Texas di Wim Wenders e Ingannevole è il cuore più di ogni cosa di Asia Argento.

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