Giffoni. cinematographe.it

Tra i protagonisti del Giffoni Film Festival anche l’attore Alessandro Borghi, tra Suburra, Sulla Mia Pelle e Il Primo Re

Durante la 49esima edizione del Giffoni Film Festival abbiamo visto ospite anche Alessandro Borghi, l’attore sempre più sulla cresta dell’onda che ha ricevuto lo Special Talent Award e si è rivolto ai ragazzi, oltre a parlare dei propri progetti futuri tra cinema e serie TV.

Leggi anche: Giffoni 2019: Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio su L’Amica Geniale

Ho un ricordo chiaro della mia prima volta a Giffoni, tre anni fa: un’emozione forte. Questo Festival è diverso da tutti gli altri, compromessi dal glamour: vive dell’entusiasmo sano dei ragazzi che riescono a entrare in contatto con registi e autori, altrimenti distanti, ed è genuino. Ecco, la parola giusta è genuino.

Parlamd dei giovani e del futuro che ci aspetta:

I giovani hanno un futuro difficile. Prima di tutto perché viviamo un ‘leggero’ problema di surriscaldamento globale e poi perché immersi in un sistema social ormai inquinato. Vanno protetti, anche se credo che sia tardi. Facebook può scatenare talvolta il peggio degli esseri umani. Almeno prima dovevi avere il coraggio di guardare in faccia una persona per dirgli quello che pensavi. Twitter è il più politico, ma anche più gestibile, ma io uso solo Instagram, lo preferisco. È importante, però, parlare ai ragazzi dei rischi e dell’enorme potere di queste piattaforme.

L’attore è tornato sull’idea di un film su Giulio Regeni, per una precisazione:

Hanno scritto che non avrei trovato produttori: non è vero. Inoltre la famiglia non vuole e la loro volontà viene prima di tutto.

L’attore scherza sulla possibilità di prendersi una pausa:

Il film più difficile da girare per me è quello delle vacanze. Sto leggendo moltissimi progetti e ce ne sono almeno tre che mi interessano. Il punto è incastrare i vari impegni.

Alessandro Borghi non solo sarà sul set della terza stagione di Suburra, ma anche in quello di Diavoli, co-produzione Sky Italia e Lux Vide che lo vede protagonista con Patrick Dempsey:

Non so ancora quando andrà in onda la prima, ma so che tra un bel po’ di tempo inizieremo a lavorare sulla seconda stagione.

Nel futuro l’attore vorrebbe anche occuparsi di produzione, cercando di dare opportunità ai giovani talenti:

Se Sollima non avesse deciso di guardare al di fuori dei soliti volti, cui spesso il cinema e la tv abituano, e di prendere uno sconosciuto della Garbatella per Suburra io non sarei qui.

Poi è arrivato il successo di Sulla mia pelle:

Il film ha ribadito lo sconfinato potere ‘umano’ del cinema. Non abbiamo mai voluto fare un film politico, solo ridare una forma umana a Stefano. Il fatto che sia stato ostacolato nell’uscita in sala come una forma di protesta contro Netflix per me è stata un’occasione persa, non solo per gli incassi, ma soprattutto per ribadire la centralità del cinema.

L’attore ha aggiunto:

Avevo un ricordo ben definito di Giffoni e oggi mi sono ricordato perché. Per me questo mestiere è un sacco di cose, ma prima di tutto è il contatto con voi, senza di voi non ci sarebbe alcun motivo per fare l’attore. Che emozione il video che mi avete regalato – ha detto ancora dopo aver visto il welcome video – è la testimonianza che vi aiutano a comunicare l’amore. Solitamente lo si riesce a fare a sessanta anni in analisi, qui a Giffoni invece vi fanno un dono pazzesco. Cercate di non cambiar e di mantenere l’entusiasmo, rimanete per sempre giffoners.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto