Festival di Cannes 2021: Spike Lee primo presidente di giuria nero

Il regista statunitense Spike Lee ha accettato di essere il prossimo presidente di giuria al Festival di Cannes 2021

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Anche quest’anno il regista Spike Lee prova a presenziare al Festival di Cannes

Il regista statunitense Spike Lee ha rinnovato il suo impegno a prendere il testimone del presidente della giuria al Festival di Cannes 2021, che dovrebbe svolgersi più tardi rispetto al solito (probabilmente dal 6 al 17 luglio) a causa della pandemia Covid-19. Lee avrebbe dovuto presiedere l’edizione 2020 del festival fino a quando non è stato cancellato a metà aprile. Il film di Spike Lee Da 5 Bloods – Come Fratelli, lanciato da Netflix lo scorso giugno, avrebbe dovuto venire proiettato fuori concorso al festival, anche se non era presente nella selezione del 2020. Lee ha accettato l’offerta come presidente di giuria del Festival di Cannes 2021 tramite un video-messaggio con il delegato generale del Festival, Thierry Frémaux.

Parigi ha un posto speciale nel mio cuore, insieme alla Francia e al Festival di Cannes. Nel lontano 1986, il mio primo film, Lola Darling, è stato proiettato lì ed è stato il mio ingresso nel mondo del cinema. Cannes avrà sempre, sempre sempre un punto profondo e profondo nel mio cuore.

L’annuncio è un segno che Cannes sta progredendo con i suoi piani per un’edizione a luglio, nonostante le preoccupazioni per la situazione pandemica causata dal Coronavirus. Spike Lee sarà il primo presidente della giuria nero nella storia del festival, anche se il regista maliano originario della Mauritania Abderrahmane Sissako aveva presieduto la giuria Un Certain Regard nel 2003.

L’arrivo di Lee in queste vesti al Festival di Cannes avrà un impatto ancora maggiore  quest’anno, anche alla luce delle proteste mondiali di Black Lives Matter scatenate dall’uccisione di George Floyd a Minneapolis lo scorso maggio. Questi ultimi sono stati 12 mesi davvero impegnativi per il regista americano. Oltre a promuovere il suo film Da 5 Bloods – Come Fratelli e il film concerto American Utopia, Spike Lee ha anche realizzato il cortometraggio 3 Brothers durante l’estate, in risposta all’uccisione di Floyd, confrontando quanto accaduto con il trattamento del personaggio di Radio Raheem nel suo film del 1989 Fa’ la cosa giusta.

Ad ogni modo, il regista, sceneggiatore, attore, montatore e produttore cresciuto a Brooklyn ha una lunga relazione con il Festival di Cannes. Ha camminato per la prima volta sulla Croisette nel 1986, con il suo primo lungometraggio Lola Darling, presentato in anteprima nella sezione parallela Quinzaine des Réalisateurs, vincendo il Prix du Jeunesse. È tornato poi al Festival di Cannes con Fa’ la cosa giusta e Jungle Fever, rispettivamente nel 1989 e nel 1991. Dopodiché, è tornato nel 1999 con il dramma poliziesco S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York. Nel 2002 ha preso parte a Un Certain Regard con Ten Minutes Older, un film a episodi che coinvolge sette registi. Infine, dopo una pausa di 22 anni, Lee è tornato al Festival di Cannes nel 2018 con il thriller politico BlacKkKlansman, che ha vinto il Grand Prix e ha assicurato a Spike Lee il suo primo Oscar per la migliore sceneggiatura.

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