TFF34 – Between Us: recensione del film di Rafael Palacio Illingworth

Between Us è il film per la regia di Rafael Palacio Illingworth scelto per l’apertura della 34esima edizione del Torino Film Festival. Un film drammatico che ha per protagonista quel deleterio istinto conformista che porta a pensare che sia indispensabile adattarsi alle tappe convenzionali dell’esistenza per essere felici e realizzati, senza ascoltare i propri reali desideri e bisogni.

A dare voce e volto al film, Henry e Dianne, una coppia di trentenni sulla soglia di quel momento di svolta che masochisticamente prima o poi si sente il bisogno di cercare, finendo per ufficializzare legami quando ormai sono sulla soglia della crisi o, semplicemente, avrebbero bisogno di un altro tipo di carburante per disincagliarsi dalla noia e dalla paura di crescere.

Between Us si apre con un dialogo fuori campo tra i due ragazzi, impegnati a ripercorrere gli inizi della loro storia, caratterizzati da quella passione e magia destinata a trasformarsi con gli anni, non sempre in modo naturale ed indolore. Lui filmaker e lei donna in carriera,  la coppia sembra non avere troppo in comune, e le differenze nell’approccio all’esistenza cominciano a farsi sentire al momento dell’occasione di cambiare casa per trasferirsi in una sistemazione più vicina ad uno stile di vita adulto.

Between Us

Henry ha paura di perdere ciò che ha e che in qualche modo lo rassicura: una casa semplice in cui trovare l’ispirazione e una compagna che ama, nonostante la consapevolezza che l’entusiasmo di un tempo si sia ormai affievolito; Dianne, dal canto suo, sente che è giunto il momento di proiettarsi nel futuro e, spinti dalle frequentazioni circostanti, i due finiscono per decidere di sposarsi, nella speranza di mettere a tacere soprattutto le loro incertezze.

Come prevedibile, invece, un matrimonio frettoloso e non realmente desiderato sarà la molla che porterà a galla i problemi della coppia e i due ragazzi si ritroveranno, nel corso di una notte, ad affrontare tutto ciò che manca loro e che non può più essere procrastinato.

Between Us: uno spazio da colmare per continuare ad amarsi

Between Us racchiude nel titolo il senso profondo del suo messaggio: “Us” si pone come  riferimento astratto ad un “Noi” che per essere trovato deve necessariamente passare attraverso ad una tempesta, provocata da desideri repressi ed alimentata dall’incapacità di accettare il proprio modo di amare per quello che è, con tutti i suoi limiti.

La regia di Rafael Palacio Illingworth sottolinea costantemente, ostentando i movimenti corporei dei protagonisti, il loro impellente bisogno di una catarsi in cui il mancato coraggio di dire le cose come stanno viene compensato dallo sfogo fisico delle reciproche frustrazioni, gradualmente sempre più cronicizzate.

Between Us

Una notte passata lontani l’uno dall’altra sarà allora il modo per affrontare finalmente se stessi, verso conseguenze non più prevenibili ma non per questo non superabili grazie alla volontà soffocata ma non estinta di voler stare ancora insieme.

Between Us è un film forte e diretto, in grado di connettersi con ogni personale ricerca della felicità, rassicurando lo spettatore circa l’universale difficoltà del processo, una lotta contro la predominanza dell’istinto sul controllo razionale, verso l’obiettivo di una realizzazione dal sapore dolce-amaro ma confortante della serenità.

Between Us fa parte della sezione Festa Mobile del Torino Film Festival 34; nel cast Olivia Thirlby (Dianne),  Ben Feldman (Henry), Adam Goldberg (Liam), Analeigh Tipton (Veronica), Scott Haze (Robert), Peter Bogdanovich (George), Lesley Ann Warren (Elsa).

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3.5
Recitazione - 4
Sonoro - 3.5
Emozione - 4

3.6