Eternals e Shang-Chi della Marvel a rischio censura in Cina?

Eternals e Shang-Chi rischiano la censura (o addirittura il divieto) in Cina. Ecco perché e cosa sta succedendo!

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Shang-Chi ed Eternals della Marvel dovranno affrontare una dura lotta per arrivare in Cina

Un recente report dei media cinesi vede messi all’angolo due dei film più grossi e attesi per i prossimi mesi: Eternals e Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, entrambi dei Marvel Studios. I film rischiano di non venir approvati per il mercato cinese.

Nel report sui film della Fase Quattro del Marvel Cinematic Universe, il CCTV6 China Movie Channel ha trasmesso un elenco con le date di uscita negli Stati Uniti per otto dei dieci titoli in programma, ma ha vistosamente omesso Eternals e Shang-Chi. Dopo Black Widow, che uscirà negli Stati Uniti il ​​9 luglio, sono i prossimi due film MCU in programma per le sale. L’omissione potrebbe sembrare poca cosa, ma il problema si cela dietro il canale CCTV6 China Movie, sotto la giurisdizione del potente dipartimento di propaganda cinese, che ha l’ultima parola sull’approvazione dei film.

Shang-Chi e La Leggenda dei 10 Anelli, cinematographe.it

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La Cina non ha un mercato libero del cinema. Tutti i film realizzati all’estero che vogliono uscire nelle sale cinesi devono ricevere l’approvazione del governo e superare la censura. Sebbene il report di China Movie Channel non sia una prova concreta del fatto che i due titoli saranno banditi dal mercato cinese, la loro omissione potrebbe essere un’indicazione che qualcosa preoccupa i funzionari cinesi.

Entrambi i film hanno un collegamento diretto con la Cina. Shang-Chi vedrà il debutto del primo supereroe asiatico della Marvel, interpretato dal cinese Simu Liu, insieme a Tony Leung Chiu-wai e Michelle Yeoh, entrambi nomi familiari in Cina. Eternals è invece il primo tentpole della Marvel diretto da una donna non bianca, ovvero la premio Oscar Chloé Zhao (Nomadland), nata in Cina e già censurata dal suo Paese d’origine. Il fatto che due film che vanno maggiormente incontro al pubblico cinese sono quelli che stanno riscontrando maggiori difficoltà a venir accettati la dice lunga ed evidenzia le enormi difficoltà per entrare nel più grande mercato cinematografico del mondo.

eternals

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Tutte le chance al momento sono contro Eternals, visti anche i trascorsi della regista con la Cina. Zhao è infatti considerata “personaggio non gradito” in patria. La censura o il divieto di mostrare nelle sale cinesi il film Marvel sarebbe scioccante, ma non inverosimile.

Shang-Chi invece sta subendo ben altre critiche in patria. Il film ha alzato un bel polverone in Cina, anche se non è ancora chiaro quale delle tante stia influenzando la decisione del governo cinese. La prima critica riguarda il personaggio Fu Manchu, il cattivo che, nei fumetti, si scopre essere il padre di Shang-Chi. Il personaggio, visto nel corso degli anni come l’incarnazione dello stereotipo “Pericolo giallo”, nel nuovo film è stato prontamente modificato, per allontanarlo il più possibile da queste connotazioni razziste. Il personaggio è stato rinominato Wenwu, o “Il Mandarino”.

“Sebbene Il Mandarino non sia la stessa persona di Fu Manchu, è ancora all’ombra di Fu Manchu”, aveva ammonito nel 2019 il giornale ufficiale della Lega della Gioventù Comunista China Youth Daily. “Quindi cambi il nome e non è più Fu Manchu? Il Mandarino è intrinsecamente un personaggio che oscura l’immagine del popolo cinese”, si legge su Weibo.

Un’altra delle lamentele più comuni rivolte al film Marvel è la rappresentazione asiatica nel cast. Molti cinesi hanno criticato la scelta di Liu e Awkwafina, attori che “non rispettano i tipici standard di bellezza cinesi”. Secondo molti la Marvel “discrimina l’aspetto dei cinesi”. Più in generale, la reazione iniziale al poster e al trailer del film in Cina è stata molto critica, con molti che concordano sul fatto che sembra pronto a fornire una visione “piuttosto stereotipata” del popolo e della cultura cinese: completa di kung fu, lanterne, pagode e il colore rosso.

Liu, che è nato nella città di Harbin nel nord della Cina, ha riconosciuto, ma ha respinto i suoi critici con un videomessaggio pubblicato su Weibo lo scorso mese. Nel video, in mandarino, l’attore ha ringraziato i fan per il loro supporto, prima di affermare: “A tutte quelle persone che sperano sinceramente che falliremo, non ho niente da dirvi. Aspettate e vedrete”.

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