Daisy Coleman, Cinematographe.it

Daisy Coleman era la ragazza vittima di violenza sessuale al centro del documentario Netflix del 2016 Audrie & Daisy

Daisy Coleman, che è apparsa nel documentario Netflix del 2016 Audrie & Daisy sulle vittime di stupro adolescenti, è morta il 4 agosto per suicidio, come ha annunciato sua madre Melinda Coleman su Facebook. Aveva 23 anni.

Mia figlia Catherine Daisy Coleman si è suicidata stasera“, ha scritto Melinda Coleman. “Se avete visto messaggi e post folli è perché ho chiamato la polizia per controllarla. Era la mia migliore amica e una figlia straordinaria. Penso che abbia voluto fa sembrare che io potessi vivere senza di lei. Non posso. Vorrei aver potuto eliminare il suo dolore!

Daisy Coleman è stata una delle adolescenti protagoniste del documentario Netflix, che seguiva lei e la sua famiglia alle prese con il trauma del suo presunto stupro a una festa in casa nel Missouri, quando aveva 14 anni.
Il film, diretto da Bonni Cohen e Jon Shenk, è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2016.

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Non si è mai ripresa da quello che le hanno fatto quei ragazzi e non è giusto“, ha scritto sua madre. “La mia bambina non c’è più.
Audrie & Daisy si concentrava anche sulla violenza sessuale subita da Audrie Pott nel settembre 2012 in California. Audrie è morta suicida dieci giorni dopo.
Dopo il documentario su Netflix, Daisy Coleman ha usato la sua piattaforma per co-fondare l’organizzazione SafeBAE, dedicata a porre fine alle violenza sessuali sulle studentesse delle scuole medie e superiori e ad aiutare le sopravvissute.
SafeBAE ha rilasciato una dichiarazione dopo la notizia della morte di Daisy Coleman, dicendo che sono “scioccati e rattristati” dalla morte della ragazza.

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