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Durante la conferenza a Cannes di C’era una volta a…Hollywood Quentin Tarantino è stato accusato per alcune scelte fatte nel film. Il regista ha reagito contrariato

Gli strascichi del #MeToo sembrano aver colpito anche C’era una volta a..Hollywood. Certo Quentin Tarantino, avendo avuto Harvey Weinstein come produttore, ed essendo stato coinvolto da Uma Thurman su una questione riguardante una scena particolarmente pericolosa di Kill Bill, ha avuto nel recente passato delle situazioni che lo hanno spinto, in qualche modo, nel polverone del #MeToo. Ma durante la conferenza stampa di C’era una volta a..Hollywood sarebbero state messe in mezzo anche delle questioni riguardanti direttamente la pellicola.

In particolare nel film ci sarebbe una scena considerata una manifestazione “di rabbia e violenza contro le donne“. Il regista avrebbe invece replicato a questa accusa affermando che “quella scena non rappresenta rabbia contro persone, bensì è una manifestazione di rabbia contro la perdita dell’innocenza”.

Ma le polemiche non si sono fermate qui, visto che successivamente gli è stato chiesto come mai Margot Robbie avesse avuto così poco spazio durante la pellicola, rispetto ai suoi colleghi uomini. “Rifiuto questo tipo di ipotesi” avrebbe risposto secco Tarantino, visibilmente contrariato.

A prendere le difese del regista è stata la stessa Margot Robbie, la quale ha detto che lo spazio che le è stato dato era quanto bastava per mettere in luce la figura di Sharon Tate. Insomma, il ritorno a Cannes non sembra essere stato completamente rose e fiori per il maestro Tarantino.

 

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