Captain Marvel cinematographe

Sapevamo tutti che Capitan Marvel (Brie Larson) si sarebbe unita ai Vendicatori in Avengers: Endgame, ma il trucco stava nel trovarle la giusta collocazione

ATTENZIONE: seguono SPOILER

Non è stato facile trovare la giusta collocazione per Captain Marvel in Avengers: Endgame, dato il gap di ambientazione temporale tra i due film, ma tutto è sembrato finire con facilità quando Captain Marvel, o meglio, Carol – in piena modalità divina – decolla con Talos e la sua famiglia per aiutarli a trovare una nuova casa.

È stato un modo per Carol non solo di lasciare la Terra per testare i suoi nuovi poteri, ma anche in linea con il suo disinteressato desiderio di fare del bene. Tuttavia, in un’intervista con ET, l’editor di Captain Marvel Debbie Berman (che ha anche lavorato su Spider-Man: Homecoming e Black Panther) ha rivelato come il film doveva finire prima che lei suggerisse alcune modifiche importanti:

Ricordo di aver letto del tuo lavoro su Black Panther e di come hai contribuito alla scena finale, dove T’Challa e Shuri si recano a Oakland. Ci sono scene simili che ti vengono in mente in Captain Marvel, in cui hai offerto input che hanno modellato o cambiato le cose in modo cruciale?

In realtà ho suggerito alcune modifiche alla fine di questo film. Sarebbe dovuto finire con Carol che volava nello spazio da sola, e ho trovato la cosa un po’ stridente. Come, dove stava andando esattamente? E lei cosa stava facendo? Sembrava che avessimo bisogno di una visuale più forte per affermare una giustificazione più specifica per la sua partenza e scomparsa per tanti anni. Così abbiamo aggiunto Talos e la sua famiglia nella loro astronave che l’aspettavano, e tutti volano via insieme. Dava più il senso dello scopo e rendeva più facile credere che avesse lasciato la sua nuova vita sulla Terra perché era con un’amica di cui sapevamo che le importava, e per una missione più specifica. Ha dato più risonanza e chiusura al suo ultimo momento nel film.

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L’intervista su Captain Marvel prosegue condividendo molte intuizioni, inclusa questa perla:

Ricordo quando incontrai la frase in cui lei disse “Mi chiamo Carol” e ci fu una ripresa in cui una lacrima le scorre lungo la guancia. Ho avuto un sacco di altre riprese di quella battuta in cui lei lo dice in modo stoico e attraente. E sono stato attratto da quelle altre scene perché è quello che sono abituato a vedere – e in un certo senso, sono stato programmato per sentire che qualcuno che è forte e privo di emozioni è il gioco giusto. Ed è stata davvero una grande perfomance, si poteva sentire il suo potere. Ma poi ho pensato, non ho mai visto un pianto da supereroe al culmine delle sue battute e onestamente, se avessi vissuto tutto quello che aveva appena vissuto, non importa quanto mi sentissi forte in quel momento, penso avrei avuto una moltitudine di sensazioni emotive contemporaneamente. Quindi ho optato per il pianto. E ancora, mi aspettavo delle critiche, invece sono rimasta sorpresa per quanto è stata apprezzata quella scena. È uno dei momenti più potenti del film. È qualcosa di nuovo e inaspettato, e Brie ha davvero portato la performance al suo massimo in quel momento, è sembrato qualcosa di reale.

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