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La figlia di Bruce Lee contro Quentin Tarantino per aver dipinto il padre come uno “stronzo arrogante” in C’era una volta a…Hollywood

Shannon Lee, figlia della leggenda del mondo delle arti marziali Bruce Lee, è contro il film C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. La donna in un’intervista a TheWrap ha criticato il regista per aver ritratto suo padre come uno “stronzo arrogante” nel film e di averlo usato come un sacco da boxe nella narrazione. L’attore di Inhumans Mike Moh interpreta Lee nella pellicola (nei cinema italiani a settembre), in una scena in cui lo vediamo lottare contro il personaggio di Brad Pitt, Cliff Booth.

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“Si presenta come uno stronzo arrogante, un pallone gonfiato” ha detto Shannon Lee a The Wrap. “E non come qualcuno che ha dovuto combattere il triplo con la stessa forza di una di quelle persone per realizzare ciò che è stato dato naturalmente a così tanti altri.” Shannon Lee ha aggiunto che “era davvero difficile restare seduti al cinema e sentire la gente ridere di mio padre”. La donna ha infine detto che il ritratto di Tarantino al padre sembra una caricatura.

Quello che mi interessa è aumentare la consapevolezza di chi fosse Bruce Lee come essere umano e di come abbia vissuto la sua vita. Tutto ciò è stato mostrato in questo film ha trasformato mio padre in questo arrogante sacco da boxe. Capisco che vogliono rendere il personaggio di Brad Pitt un super figo che potrebbe battere Bruce Lee, ma non avevano bisogno di trattarlo come faceva la Hollywood bianca quando era ancora vivo.

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