Bond 25: Danny Boyle ha lasciato per incomprensioni con Daniel Craig

Dietro il licenziamento del regista pare ci siano incomprensioni relative al casting del cattivo della pellicola.

A quanto pare l’abbandono di Bond 25 da parte del regista Danny Boyle dipenderebbe da divergenze d’opinione con la star Daniel Craig

Bond 25 sarà l’ultimo film della saga nel quale vedremo apparire Daniel Craig nei panni della Spia con Licenza di Uccidere. In molti sono rimasti piacevolmente colpiti quando è stato fatto il nome di Danny Boyle per la direzione della pellicola ma, a quanto pare, la felicità è stata smorzata proprio dall’attore protagonista, che avrebbe detto perentoriamente la sua riguardo il casting del villain.

Come avevamo infatti riportato qualche tempo fa, la sceneggiatura prevede che in Bond 25 ci sia un villain di origini russe. Il Telegraph ha riportato la notizia che, almeno secondo le sue fonti, Boyle avrebbe lasciato perché il suo nome per il casting del personaggio, Tomasz Kot, non andava bene a Daniel Craig.

Sempre secondo la fonte del Telegraph si viene a conoscenza del fatto che “Craig ha sempre una grande voce in capitolo su tutte le decisioni di casting. Nessuna delle ragazze dei film di Bond a cui lui ha partecipato è stata scelta senza la sua approvazione. Ad esempio lui ha scelto Eva Green come Bond girl in Casino Royale e ha fatto la stessa cosa per i casting di tutte le successive attrici.”

E dunque pare proprio che la decisione del casting del villain in pre-produzione non abbia convinto Craig al punto da portare al licenziamento di Boyle per “divergenze creative” con la produzione (dichiarazione ufficiale). Al momento non abbiamo ulteriori informazioni al riguardo ma se dovesse uscire qualche altra delucidazione sulla vicenda non tarderemo a tenervi aggiornati.

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