Andy Muschietti attribuisce il successo di IT all’empatia con i Perdenti

Se IT sta ottenendo tanto successo, il motivo è da cercare nel legame che si crea fra gli spettatori e i giovani protagonisti, spiega Andy Muschietti.

Andy Muschietti, con il suo IT, è riuscito dove molti hanno fallito: realizzare l’adattamento di un romanzo di Stephen King coi fiocchi.

Questo almeno è quello che si evince dalla risposta entusiastica da parte di pubblico e critica, nonché dai numeri incredibili che l’horror diretto da Andy Muschietti sta registrando dopo nemmeno due settimana dal proprio debutto. IT ha infatti quasi raggiunto i 400 milioni di dollari al botteghino mondiale in questo breve lasso di tempo. Ma a cosa è dovuto il successo di questa trasposizione?

Secondo lo stesso Andy Muschietti, la ragione dell’exploit è da ricercare nel legame emotivo che il pubblico riesce a instaurare con i giovani Perdenti durante il film. Così spiega il regista a io9:

“Non penso [che il pubblico] si aspettasse una tale connessione emotiva con la storia. Mi baso su questo, non solo lavorando al film, ma anche [guardando] le reazioni. Quando le sento e le leggo, la gente è molto legata emotivamente al viaggio di questi bambini, il che non è frequente per un film horror.”

La sorella di Andy Muschietti, Barbara, che figura tra i produttori di IT, si è detta sorpresa da questo coinvolgimento da parte degli spettatori, paragonandolo ad alcuni classici. La produttrice ha spiegato che, al di là dei momenti di terrore e di quelli divertenti, durante il film, la gente ha avuto perlopiù un’espressione di gioia e meraviglia, come se stessero “vedendo film come Incontri ravvicinati del terzo tipo o Ritorno al futuro.”

Per valutare il lavoro di Andy Muschietti, noi italiani dovremo attendere il 19 ottobre. Intanto sappiamo già che, quando IT arriverà in home video, presenterà una Director’s Cut estesa.

 

Fonte: Io9
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