Tredici cinematographe.it

Il 5 giugno arriva su Netflix la quarta e ultima stagione di Tredici (13 Reasons Why), il seguitissimo e iper-discusso teen drama che, in maniera spesso abbastanza lucida, racconta di suicidio, stupro, aborto e disturbi mentali. La serie è basata sull’omonimo romanzo per giovani adulti di Jay Asher.

Prima di addentrarci verso il finale, però, è il caso di ripercorrere le vicende della Liberty High e dei suoi studenti con un recap di tutto quello che è successo nella prima, nella seconda e nella terza stagione.

Il riassunto completo delle stagioni 1, 2 e 3 di Tredici, la serie TV Netflix

Tredici: cos’è successo nella prima stagione?

Tredici ha come presupposto iniziale la tragica morte della giovane Hannah Baker (Katherine Langford), la quale si toglie la vita in seguito a una serie di eventi traumatici che includono bullismo, esclusione sociale e, soprattutto, uno stupro. Attraverso una serie di flashback ci viene raccontata la vita di Hannah prima della sua tragica fine: a innescare il racconto è il suo compagno di scuola e amico Clay Jensen (Dylan Minnette) il quale trova sullo zerbino di casa una scatola contenente delle audiocassette sulle quali la ragazza ha registrato le 13 ragioni che l’hanno portata al suicidio.

Ogni lato delle cassette si concentra su una persona diversa, ciascuna colpevole di averla spinta sempre più a fondo, sempre più vicina al baratro.

Tredici - stagione 2 Cinematographe.it

La prima cassetta è dedicata a Justin (Brandon Flynn), colpevole di aver infangato la reputazione di Hannah con una foto intima e un falso pettegolezzo. Segue Jessica (Alisha Boe), la sua ex-migliore amica, che la incolpa di essere coinvolta nella sua rottura con il fidanzato Alex Standall (Miles Heizer). Alex viene additato da Hannah per aver distrutto la sua amicizia con Jessica e per averla oggettificata davanti a tutta la scuola attraverso una lista che elenca “le parti del corpo più attraenti della Liberty High”.

Tredici, il trailer della stagione 4: i fantasmi del passato ritornano

Tyler Down (Devin Druid) si guadagna un posto sui nastri dopo aver stalkerato Hannah e averle scattato delle foto attraverso la finestra della sua stanza. Inoltre, è responsabile di aver fotografato il bacio tra Hannah e l’amica Courtney Crimsen (Michele Selene Ang): immagine che presto fa il giro della scuola. Courtney – che nasconde a tutti la sua omosessualità – cerca in tutti i modi di difendere la propria reputazione, gettando Hannah in pasto ai pettegolezzi.

Marcus Cole (Steven Silver) viene incluso nelle audiocassette per aver pubblicamente umiliato Hannah il giorno di San Valentino; in maniera molto simile, Zach Dempsey (Ross Butler) ruba gli appunti che la ragazza stava usando per guadagnare un po’ dell’autostima perduta, illudendola che tra loro potesse esserci qualcosa di più profondo. Ryan Shaver (Tommy Doorman) si guadagna un lato per aver rubato una poesia molto personale di Hannah e per averla pubblicata sul giornalino della scuola.

Justin è l’unico ad apparire su due lati delle cassette per aver permesso al suo amico Bryce Walker (Justin Prentice) di stuprare la fidanzata Jessica. Hannah considera anche se stessa colpevole per non aver trovato la forza di fermare la violenza che stava avvenendo sotto ai suoi occhi durante una festa. Viene inclusa tra i colpevoli anche la cheerleader Sheri Holland (Ajiona Alexus) dopo che, una sera, mentre si trova in macchina con Hannah provoca un incidente stradale abbattendo un cartello e rifiutandosi di chiamare la polizia: scopriamo più avanti che l’evento provoca la morte dello studente Jeff Atkins (Brandon Larracuente).

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Nonostante Clay sia il protagonista, dobbiamo attendere parecchio prima di sentire il suo nastro. Hannah stessa, però, ammette che Clay non si merita di stare su quelle cassette, ma le loro storie sono intrecciate e imprescindibili.

Il vero trauma arriva nell’episodio dedicato a Bryce: scopriamo che durante una festa il ragazzo blocca Hannah, la isola e abusa di lei, distruggendo completamente il suo spirito. Il colpo di grazia giunge nel nastro dedicato a Kevin Porter (Derek Luke), il consulente scolastico al quale Hannah racconta di essere stata stuprata. L’uomo le dice di pensare bene alle conseguenze delle sue accuse e che, in fondo, non vale la pena portare avanti discorsi del genere: meglio dimenticare.

Nell’episodio finale ci viene mostrato in maniera brutale il suicidio di Hannah poco dopo aver cercato conforto in Porter. Clay consegna i nastri alle autorità e iniziano una serie di deposizioni per cercare di stabilire la verità sulla morte di Hannah. Marcus e Courtney mentono, mentre Zach e Jessica dicono la verità. Tyler nasconde diverse armi da fuoco sotto il letto, suggerendo che durante la stagione 2 potrebbe avvenire una sparatoria. Scopriamo inoltre che a consegnare i nastri di Hannah era stato Tony Padilla (Christian Navarro).

Clay affronta Bryce circa lo stupro di Hannah, registrando segretamente la sua confessione. Alex tenta il suicidio sparandosi alla testa per il senso di colpa della morte di Hannah. Justin lascia la città e Jessica racconta a suo padre di essere stata stuprata.

Tredici: cos’è successo nella stagione 2?

Sono passati 5 mesi dall’arrivo delle cassette e Clay sembra pronto a vivere una nuova vita. Ha una fidanzata, Skye (Sosie Bacon), e sembra non pensare più ad Hannah: sappiamo che non è così. Il fantasma della ragazza lo ossessiona, simbolo del suo inspiegabile senso di colpa. La stagione 2 di Tredici mette la storia di Hannah in secondo piano e continua a raccontare le vicende dei suoi compagni, coloro che Hannah ha lasciato ad affrontare le conseguenze del suo gesto.

Scopriamo, però, che per conoscere le loro storie dobbiamo tornare indietro: quello che Hannah diceva nelle cassette era vero o era solo un lato della medaglia?

Il filo rosso della stagione è il tentativo della madre di Hannah di avere giustizia per la morte della figlia. Denuncia la scuola per il mancato sostegno psicologico, ma in seguito alle innumerevoli testimonianze fornite dagli studenti, la scuola non viene ritenuta responsabile per il suicidio della ragazza. Nel corso delle testimonianze, però, emergono dichiarazioni a sostegno del comportamento violento di Bryce, il quale subisce un processo a parte per lo stupro di Hannah.

Jessica Davis testimonia e dichiara di essere lei stessa una vittima del suo abuso. Le sue parole sono sostenute da Justin Foley, ma non serve a nulla: Bryce esce dal tribunale relativamente indenne, condannato a tre mesi di libertà vigilata dopo che il giudice ammette di non voler “arrecare altro danno”.

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Conosciamo la nuova fidanzata di Bryce, Chloe (Anne Winters), capitano delle cheerleader. Scopriamo che anche la ragazza è stata vittima del suo comportamento violento, ma sceglie di proteggerlo e di dichiarare che il sesso fosse consensuale. Come se non bastasse, però, si confida con Jessica ammettendo di aspettare un bambino da lui.

Tredici – Stagione 2: recensione della serie TV Netflix

Nel corso della stagione 2 di Tredici, ci viene mostrata una delle scene più traumatiche dell’intera serie: Tyler, come “punizione” per aver denunciato il bullismo della Liberty High, viene attaccato e stuprato da Montgomery (Timothy Granaderos). Il ragazzo, che mostrava già segni di squilibrio, crolla definitivamente e si presenta al ballo scolastico armato, pronto a fare una strage. Si trova davanti Clay, il quale lo convince a desistere. Tony porta via Tyler e Clay rimane nel parcheggio armato del fucile appena confiscato.

Nel frattempo, durante il ballo scolastico Jessica e Justin ricominciano la loro relazione, mettendo la parola fine al rapporto che Jessica stava cercando di recuperare con Alex. Justin però ha non pochi problemi: ha sviluppato una brutta dipendenza e nulla sembra poterlo aiutare.

Nell’ultimo episodio della stagione avviene il funerale di Hannah. Clay, devastato dall’esito dei processi, tiene un discorso accorato nel quale dichiara il suo amore per lei e il vuoto che la sua morte ha lasciato.

Tredici: cos’è successo nella stagione 3?

Nella terza stagione di Tredici abbandoniamo le battaglie in tribunale per tornare a bomba nel mistero. I nuovi episodi vengono anticipati da una serie di teaser che partono da un quesito sconvolgente: chi ha ucciso Bryce Walker? Quasi chiunque attorno a lui ha un movente e noi spettatori non possiamo certo evitare di simpatizzare (almeno inizialmente) con chi ha avuto il coraggio di toglierlo di mezzo. Attraverso la stagione ci addentriamo nel rapporto che ogni personaggio aveva con Bryce e, sorpresa sorpresa, scopriamo dei nuovi segreti.

Inizialmente la città viene scossa dalla notizia che il (tristemente) famoso Bryce Walker è scomparso. Sua madre insiste che sia accaduto qualcosa di terribile. Mentre alcuni studenti della Liberty High School sostengono che il ragazzo si stia nascondendo per qualche motivo, altri iniziano a sembrare stranamente colpevoli, alla disperata ricerca di un alibi per la notte in cui Bryce è scomparso. I sospetti che la sua latitanza non sia volontaria diventano sempre più concreti dopo che emergono più dettagli circa una presunta rissa avvenuta la notte di una importante partita di football.

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Non passa molto tempo prima che il cadavere di Bryce venga ritrovato al porto: è ufficialmente un omicidio.

Tredici – stagione 3: spiegazione del finale

La stagione 2 porta con sé anche molta profondità per il personaggio di Tyler Down. Dopo essere stato violentato da Monty e dopo aver tentato una strage a scuola, Tyler riceve un sostegno inedito da parte dei suoi compagni i quali – più per timore che il ragazzo possa tentare di nuovo l’assalto – tentano di riabilitarlo. Li vediamo organizzarsi in turni per controllarlo e per trovare modi più sani per incanalare la sua rabbia e il suo dolore. Tyler si unisce insieme a Jessica a un gruppo che raccoglie vittime di violenza e riesce – alla fine – a raccontare la sua esperienza e decide di denunciare Monty per stupro.

Nel frattempo, però, più investighiamo sulla morte di Bryce, più scopriamo un lato umano del ragazzo e una sorta di tentata redenzione. Quello che prima vedevamo come un mostro totale, ora ci è mostrato come un ragazzo problematico, con un brutto rapporto con i genitori, un nonno violento e una vita fatta di privilegi che l’hanno reso invincibile troppe volte. Lo vediamo combattere contro i propri istinti e cercare, effettivamente, di redimersi.

Nei panni del giustiziere sociale, Clay segue la pista per trovare l’assassino di Bryce, in conflitto tra lo scoprire la verità e il suo odio per lo stupratore di Hannah. Clay diventa il sospettato numero uno nelle indagini visti i suoi trascorsi con Bryce, che comprendono il presentarsi davanti alla sua porta di casa con una pistola carica e messaggi minacciosi. Clay viene arrestato. La sua nuova amica (e interesse amoroso) Ani (Grace Saif) cerca di provare la sua innocenza, ma lei stessa fatica a credergli. Alla fine Clay viene liberato grazie ad Ani e al resto del gruppo. Ani è nuova in città: si trasferisce a casa Walker quando sua madre viene assunta come infermiera per il nonno malato. È quasi esclusivamente grazie a lei che scopriamo un nuovo lato di Bryce quando i due iniziano una relazione. Alla fine Ani sceglie di aiutare Clay, ma i suoi sotterfugi non potranno rimanere impuniti.

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Tredici – stagione 3: recensione della serie TV Netflix

Jessica diventa la nuova presidentessa del corpo studentesco e crea un gruppo per vittime di stupro, ma fatica ad innescare un vero cambiamento. È sospesa tra Alex, dal quale non è più davvero attratta, e Justin, colui che ha “permesso il suo stupro”. Alla fine riesce a centrare il punto anche grazie all’aiuto del resto del gruppo. Justin, però, fatica ad abbandonare le vecchie abitudini e, nonostante sia stato accolto dai Jensen, ricade nella dipendenza.

Alex, d’altro canto, diventa amico di Bryce. La sua insicurezza lo porta ad assumere steroidi e Bryce diventa il suo spacciatore di fiducia. Presto i due prendono una strada oscura fatta di cocaina e prostitute.

Nel frattempo vediamo Chloe avvicinarsi ad un nuovo confidente, Zach Dempsey, il quale diventa un vero e proprio sostegno durante le difficili decisioni che ruotano attorno alla sua gravidanza inaspettata (di Bryce). La madre di Bryce la convince ad abortire: teme che il bambino non faccia altro che perpetrare una linea di sangue che, sembra, non riesca a fare a meno di ferire il prossimo.

Chloe decide di abortire: la scena in questione è drammatica, realistica e profondamente disturbante. L’evento crea un legame indissolubile tra la ragazza e Zach, ma quando Bryce scopre della loro relazione, la situazione diventa ingestibile.

Un po’ come era avvenuto nella settima stagione di Orange Is The New Black, anche in Tredici viene affrontato il problema dell’immigrazione in America. La famiglia di Tony viene arrestata e deportata, lasciando il ragazzo completamente solo. Presto scopriamo che sono stati i legali di Bryce a denunciarli: si tratta di un movente?

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In parallelo entriamo più profondamente nella psicologia di Monty de la Cruz che, finora, non era stato altro che un bullo, ai limiti della sociopatia. Come al solito, però, scopriamo i suoi rapporti burrascosi con il padre (violento) e una omosessualità nascosta a tutti, se stesso compreso. Esplora la sua sessualità con Winston, compagno di scuola di Bryce, con il quale passa la notte la sera in cui Walker viene ucciso. Viene arrestato per lo stupro di Tyler e viene ucciso in prigione, ma non prima di essere stato incastrato per l’omicidio di Bryce. Nel finale Ani viene contattata da Winston, pronto a testimoniare che la notte dell’omicidio, Monty si trovava con lui, facendo crollare il castello di carte costruito per aver coperto i veri colpevoli. Ma quindi chi ha ucciso Bryce?

Tutte le strade portano alla sera della partita: tutti i sospettati raccolti in un solo luogo. Dopo che Jessica organizza una protesta sul campo, la situazione si scalda ancora di più quando la rivalità tra Bryce e Zach di concretizza: scoppia una rissa e Zach viene ferito gravemente al ginocchio. La sua carriera sportiva è finita.

Più tardi Bryce sta aspettando Jessica al porto per chiarire il loro rapporto, ma all’appuntamento si presenta Zach. Quando Jessica si presenta al molo – accompagnata da Alex – trova Bryce sanguinante e mezzo morto a terra. È ancora vivo e cerca di fare ammenda con Jessica, ma le cose degenerano quando la voglia di perdono lascia spazio all’ira furibonda contro Zach. Alex viene accecato dell’odio per Bryce mentre ripensa a tutte le volte che i suoi amici sono stati vittime delle sue azioni. Lo spinge in acqua e lo lascia annegare.

Tredici: Netflix annuncia la data d’uscita dell’ultima stagione

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