Mercoledì: 5 cose da sapere sullo stile gotico di Jenna Ortega

Come ci si trasforma in Mercoledì Addams? Scopriamo look, make up e acconciature della strepitosa Jenna Ortega nella serie TV Netflix di Tim Burton

Come ci si trasforma in uno dei personaggi più strambi della famiglia Addams? Scopriamo i dettagli dello stile di Mercoledì (Jenna Ortega nella serie Netflix) tra trucco, parrucco e abiti.

“Costume, capelli e trucco possono dirti all’istante, o almeno darti una percezione più ampia di chi è un personaggio. È la prima impressione che hai del personaggio prima che apra bocca, quindi stabilisce davvero chi è” dice questo Colleen Atwood, costume designer, premio Oscar che ha lavorato in Sleepy Hollow (1999), Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007), Into the Woods (2014), Animali fantastici: I crimini di Grindelwald (2018). Crea i personaggi raccontando di loro attraverso look, make-up, capelli. Lo sappiamo, ci sono molti studi su come l’apparenza dei protagonisti aiuti a spiegarci chi siano, dove stiano andando – pensiamo a quelli su Gomorra o su Game of Thrones; è ancora Atwood a lavorare a Mercoledì Addams, interpretata da Jenna Ortega, nella serie tv Mercoledì, arrivata su Netflix, prodotta e diretta (i primi quattro episodi) da Tim Burton. Un’icona, una piccola regina gotica, uno dei personaggi più amati di questa famiglia nera, che ha creato un sistema di valori chiaro, specifico, dalla sua nascita ad oggi, è questo Mercoledì.

1. Chi è stata prima e chi è ora Mercoledì

Mercoledì Addams è una dei misantropi più adorabili del cinema, santa patrona del sadismo, ma anche un personaggio intensamente riconoscibile che vive l’angoscia adolescenziale come tutti. L’abbiamo vista bruciare un campo estivo, sgozzare bambole, giocare con un’antenna durante un temporale e scoccare una freccia contro una mela nella bocca di suo fratello, e la adoriamo per questo. Mercoledì è nata da una serie di fumetti a vignetta singola che raccontava una famiglia che era l’esatto opposto del sogno americano, del famoso illustratore Charles Addams sul New Yorker nel 1938, e, nei successivi 50 anni, il personaggio ha attraversato diversi adattamenti cinematografici, televisivi e teatrali. Mercoledì, Pugsley, Morticia, Gomez, Lurch, Mano e Zio Fester avrebbero ricevuto i loro nomi ormai iconici solo quando i fumetti di Addams sono stati adattati per la TV nel 1964. La famiglia Addams debutta su ABC e contribuisce a rendere gli Addams il fenomeno della cultura pop che sono oggi. La bambina degli Addams non era mostruosa e inquietante come il resto della sua famiglia. Nella serie live-action, la ragazzina è stata spogliata di questa malinconia, è solo una dolce bambina normale, in contrasto con i suoi parenti più sinistri, mettendo tra parentesi quella vena – dettata anche dal nome, ispirato a un verso della filastrocca Monday’s Child che ha molto più a che fare con il dolore che con la crudeltà o l’orrore: “Wednesday’s child is full of wole”.

La storia di questa famiglia culmina forse nella più memorabile performance, quella di Christina Ricci che ha dato vita ad una Mercoledì sadica e molto più gotica, ribelle e indipendente, una che rompe i cliché in una società che vuole le bambine colorate, bionde e felici. Mercoledì no, lei reclama il diritto di non essere nulla di ciò che gli altri vogliono.

La serie tv di Tim Burton è dedicata proprio a Mercoledì, un personaggio “inquietante” che col suo inconfondibile stile è diventata fonte d’ispirazione per i più “macabri” travestimenti. Trecce, abbigliamento severo, mocassini di vernice: è così che è sempre stata. E così l’ha voluta anche Tim Burton, che ha affidato il ruolo alla star Disney Channel ventenne, che recitato anche in X e Scream. Sono passati più di 80 anni da quando il mondo ha incontrato quei capelli neri, legati in treccine, quel vestito nero da scolaretta con un colletto bianco a contrasto. Questa Mercoledì raggiunge ora un nuovo livello, facendo parte della Gen Z e lo fa grazie al lavoro della superstar dei costumi Colleen Atwood. La serie è ambientata sullo sfondo insolito di una scuola americana luminosa e colorata, fin da subito Atwood sceglie di renderla diversa da tutti gli altri, lei è nera, pallida, oscura più che mai, proprio perché sembra un punto estraneo a tutto il quadro.

Proprio per il fatto che Mercoledì Addams è un caposaldo nella cultura pop per quasi un secolo e il solo pronunciare il nome rievoca un’immagine ben chiara, come dare a un look così iconico una svolta? È una domanda con cui Atwood deve fare i conti. Non può dimenticare l’immagine di quella famiglia che si allontana dall’idea di quella composta da un classico lavoratore della classe media, una mamma amante della cucina e delle pulizie, un figlio atletico e una figlia vivace ma obbediente, Morticia e Gomez sono una coppia decadente e aristocratica che sembra non aver mai faticato nella vita, con due bambini raccapriccianti. La sua scelta è quella di prendere i look originali e lavorare su questi ultimi per renderli contemporanei: appuntire il colletto di Mercoledì, usare i tessuti per Morticia, aggiungere a Mano delle cicatrici per far capire che Mano ha avuto una vita che ha lasciato dei segni.  

2. Lentiggini e frangia a tendina, per un look contemporaneo

Burton vuole una versione più moderna di Mercoledì, le idee sono molte, frangia prima cortissima e piena, poi più lunga ma comunque posticcia, è Jenna Ortega a voler tagliare per davvero i capelli, per dare un effetto più realistico allo styling. Fra le altre possibilità vagliate ma poi bocciate anche una ciocca grigia o le trecce corte stile Pippi Cazzelunghe dark. In una delle prime prove, qualcuno ha la grande idea di mostrare e non coprire le lentiggini di Ortega, una cosa semplice che dà qualcosa in più, ma soprattutto decidono per la prima volta di farle avere la frangia con le trecce, riempite da extension e radendo la parte della nuca in modo che l’attaccatura sia perfetta. La frangia è piena, pari, leggermente aperta al centro della fronte ma morbida, lunga fino a sfiorare le sopracciglia, ha un diverso valore a seconda dell’età, in ogni caso è una scelta pop, riconoscibile. Burton è talmente addentro al lavoro e reputa così importante questo cambio nel look che si racconta tirasse fuori dalla tasca un pettine per mettere a posto la frangia della sua protagonista. Abbandonando la riga in mezzo, si lascia indietro un pezzo di estetica goth eppure il fatto di entrare nell’estetica comune non toglie nulla alla forza del personaggio.

È un nuovo look per Mercoledì che non rientra nel cliché e la rende molto più contemporanea. Ha sempre avuto le trecce, ma erano molto strette, una sorta di codini vittoriani, ora sono più morbide, con una resa più scomposta e “sporca”.

3. I vestiti tra stile gotico e street style per la ragazzina più terrificante della cultura pop

Sarà un caso eppure questo inverno è goth-mania, sul web milioni di fan della serie cercano i look simili a quelli della protagonista per copiare i vestiti dark, ma molto più street. La nuova Mercoledì porta in scena uno stile new-goth che fa impazzire la Generazione Z, attingendo dagli outfit di Billie Eilish, ma rimanendo fedele all’iconografia tradizionale del personaggio. Atwood ha vestito Jenna Ortega con capi d’archivio e proposte contemporanee, con chunky shoes e felpe oversize, da una parte ci sono maglie a righe Miu Miu, dall’altra felpe Zara, da una parte capi vintage, come il meraviglioso abito indossato dalla ragazza per il ballo, dall’altra abiti comprati nei negozi di fast fashion. Mercoledì ha un look pop e innocente, meno tagliente delle versioni passate, eppure tutto si gioca sul contrasto con il make-up e il contouring marcato. Tutto questo per sottolineare la diversità degli Addams e al contempo costruire una Mercoledì attuale ma senza intaccare il suo carattere lugubre.

Atwood descrive la visione di Mercoledì come “un tentativo di conformarsi” eppure non fino in fondo. Questo emerge dalla sua uniforme per la Nevermore Academy, una scuola privata per reietti, strani, i cosiddetti diversi, della società. Mentre tutti gli altri indossano l’uniforme a strisce, viola e bianche, Mercoledì ne indossa un’altra. Inevitabilmente lei si scontra con l’immagine degli altri, colorati, divertenti, la contrapposizione tra Mercoledì e la compagna di stanza Enid Sinclair (Emma Myers) fa il resto. Enid è l’esatto opposto della protagonista, oltre ai guardaroba, le differenze si possono vedere anche dalla camera in comune. Enid è l’epitome di tutto ciò che Mercoledì odia, il suo amore per il rosa, per le chiacchiere e le smancerie. Se Mercoledì è nero e grigio, Enid è arancione, rosa e giallo, un sole se l’altra è le tenebre. Eppure le due si incontrano dopo le prime difficoltà, Enid insegna a Mercoledì che si può essere emotive e anche toste, e Mercoledì a Enid che può difendersi da sola. La loro improbabile amicizia fa parte di ciò che costringe la protagonista a crescere, non sacrifica la parte di sé incurante delle opinioni degli altri impara però a considerare l’impatto delle sue azioni sugli altri. Entra più in sintonia con i propri bisogni e impara a gestirli.

Mercoledì poi usa il suo tempo libero per sperimentare look e mode, proprio in quel bacino si possono divertire, giocando con gli stili, realizzando outfit moderni con felpe oversize, calzettoni a righe. La nuova Mercoledì indossa cardigan a righe di Miu Miu, maglioncini a scacchi, felpe oversize, Dr. Martens e sneakers con platform di Naked Wolfe. Il tutto, in versione dark. Il little black dress della tradizionale Mercoledì Addams lascia spazio ad outfit contemporanei che richiamano lo stile collegiale, pur mantenendo la forte influenza. Preferisce look bicolori in bianco e nero, sfoggiando un’uniforme preppy a righe grigie e nere, abbinata agli iconici mocassini Monolith Prada con suola chunky e zainetti Cambridge Satchel.

L’uniforme di Mercoledì è a strisce grigie e nere, inizialmente, Atwood aveva cercato un tessuto a righe, ma era piatto sullo schermo così sviluppa una serigrafia per le strisce che va da un grigio chiaro a uno scuro, quindi ogni striscia contiene più di un colore, e ciò rende la superficie meno piatta.

Importante è anche l’abito della festa indossato da Mercoledì, un Alaïa che Atwood ha trovato su un manichino in negozio vintage, a Bond Street, a Londra, cambiando ogni sua idea, qualcosa di simile a un abito da ballo degli anni ’50. Il tessuto, chiffon nero, le trasparenze, è tutto perfetto. Lei avrebbe dovuto ballare con quell’abito, doveva avere un flusso che non ostacolasse i movimenti di Ortega pur sembrando “una specie di creatura ultraterrena”.

Gli outfit da bambola gotica sono stati da tempo fonte di ispirazione per numerosi designer ed è per questo che passerelle, star, persone normali si ispirano e si sono ispirati a lei. La collezione autunno-inverno di Prada del 2019 è infatti un vero e proprio tributo alla famiglia Addams tra t-shirt a righe, longuette in drammatico pizzo e lunghe trecce corvino. Per questa stagione fredda sono tanti gli stilisti che hanno interpretato le silhouette della giovane nell’oggi, come Maria Grazia Chiuri per Dior o Simone Rocha.

4. Il trucco della Mercoledì Addams di Jenna Ortega, per costruire l’immagine di una bambola gotica con un carattere coraggioso e fortissimo

La Mercoledì di Ortega si ritaglia un nuovo spazio nell’universo di Addams per una rappresentazione molto più tangibile del personaggio, stabilisce la personalità oscura e insensibile del personaggio, aggiungendo una dimensione più vivida e contemporanea.

Atwood racconta che uno dei problemi per rendere Ortega credibile sta nel suo viso, che però con i suoi zigomi e i suoi grandi occhi incarna perfettamente l’idea di eroina burtoniana, fin troppo angelico, deve essere reso più severo e oscuro. La ragazza emarginata e “stramba” ha una rappresentazione chiara, il pallore lunare, in contrasto con look scuri e cupi. L’attrice ventenne sfoggia un nude look assolutamente impeccabile che mette in risalto la pelle candida e diafana. Uniche concessioni sono il rossetto, un vinaccia chiaro opaco, e la manicure nera e lucidissima. Il beauty look di Mercoledì è caratterizzato da pallore spettrale, mascara, labbra berry e contouring marcatissimo soprattutto per mettere in risalto gli zigomi. Il trucco come racconta la makeup designer Tara McDonald è costruito da un mascara (ILIA) che dà risalto alle ciglia allungandole senza renderle rigide, da uno smokey eyes realizzato con tre ombretti di MAC, Glitch in the matrix, Script, Carbon, da una matita sempre di MAC (Nightmoth) color prugna, sfumata con il dito, e da una tinta labbra, ne cita due, Dr. PawPaw, Red e un balsamo labbra di MAC (Halo at me).

5. Lo sguardo severo e senza emozioni di un’icona

mercoledì cinematographe.it

Interessante è anche lo sguardo di Mercoledì che l’ha resa iconica tanto che l’attrice durante il set non sbatte le palpebre. D’accordo con Burton l’attrice pensa ad un’espressione senza espressione, ad uno sguardo vuoto e per arrivare a ciò, abbassa il mento, guarda in alto verso le sopracciglia, attraverso la frangia, rilassa i muscoli della faccia in modo da apparire senza emozioni. Questa Mercoledì prende molto da quella di Ricci – che qui compare per interpretare un’insegnante -, all’apice dell’adolescenza, occhi freddi che potevano incutere paura nei cuori di truffatori e serial killer allo stesso modo, il sarcasmo che può disarmare chiunque e lo rende figlio dell’oggi.

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