Cursed: i personaggi della serie a confronto con quelli del ciclo di Re Artù

Nella loro rilettura in sala pop del ciclo arturiano Wheeler e Miller si sono divertiti a rielaborare alcuni tra i personaggi più famosi della materia di Bretagna, scopriamo le loro versioni canoniche.

Per ciclo arturiano, o ciclo bretone o Materia di Bretagna (distinta da quella di Roma e quella di Francia), si intende l’insieme delle leggende sui celti e la storia mitologica delle isole britanniche, in particolar modo, ovviamente, quelle riguardanti re Artù e i suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Tradizionalmente il suo avvio inizia nel XII secolo dalla penna del chierico gallese Goffredo di Monmouth e, in un certo senso, è aperta tutt’oggi, poiché numerosi scrittori moderni hanno contribuito alla sua composizione, rendendo il ciclo non solo la più famosa saga medioevale della storia, ma anche la più longeva.

EXCL Cursed: intervista a Katherine Langford e al cast della serie TV Netflix [VIDEO]

Naturalmente è stata oggetto di numero trasposizioni, rimaneggiamenti, riadattamenti e retelling crossmediali, prevalentemente cinematografici, ma anche fumettistici, videoludici e via dicendo. Ultimi, in linea cronologica, a metterci le mani sono stati Tom Wheeler e Frank Miller, che con il loro Cursed hanno reinventato l’immaginario del ciclo arturiano in chiave pop moderna, mettendo al centro del suo immaginario la figura di Nimue, canonicamente la dama del lago.
Scopriamo come sono stati trasformati i protagonisti nella versione dei due autori portata sullo schermo da Netflix rispetto alle loro versioni classiche.

Cursed: come sono cambiati i personaggi della leggenda di Re Artù serie TV Netflix?

Nimue, interpretata da Katherine Langford in Cursed

Cursed - Cinematographe.it

La Dama del Lago è da sempre uno dei personaggi più importanti ciclo arturiano. A lei sono stati riconosciuti diversi ruoli all’interno della saga e, allo stesso modo, le sue vesti sono state indossate da diversi interpreti a seconda della rivisitazione. Il nome principale usato per la dama è Nimue e il ruolo più popolare che le viene assegnato è quello di aver consegnato Excalibur a Re Artù. In altre versioni è invece colei che porta il re morente ad Avalon dopo la Battaglia di Camlann oppure colei che alleva Lancillotto rimasto orfano del padre o, ancora, colei che seduce e imprigiona il Mago Merlino.

È stato suggerito da diverse fonti che il personaggio della Dama del Lago possa avere un’origine comune con un altro importante personaggio femminile arturiano come Morgana. Entrambe infatti sono spesso associate alla magica isola di Avalon, citata già da Goffredo di Monmouth come luogo in cui venne forgiata Excalibur e riparo di Artù dopo la battaglia con Mordred. Nelle versioni più vicine a quella di Cursed, la figura di Nimue si sovrappone addirittura in parte a quella di Morgana, tutte e due dipinte come apprendiste di Merlino. Ma ce n’è una in particolare che si avvicina più di ogni altra.

All’interno del ciclo narrativo Il romanzo di Excalibur di Berarnd Cormwell Nimue è una giovane irlandese salvata dalla schiavitù e salvata da Merlino perché creduta una protetta degli dei dopo essere stata l’unica sopravvissuta di un drammatico naufragio. In questa versione la Dama del Lago crebbe sull’isola di cristallo con l’intento di diventare sacerdotessa e riportare gli Dei in Britannia. Odia con tutto il cuore i romani e i cristiani, rei di aver interrotto il legame che c’era tra gli Dei e la popolazione indigene del luogo. All’età di tredici anni diventa amante di Merlino, che condivide con lei i segreti del Druidismo. Come se non bastasse, secondo questa versione per diventare druidi bisogna ricevere Tre ferite, esattamente come quelle che ha sulla schiena la Nimue di Wheeler e Miller.

Artù, interpretato da Devon Terrell

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Re Artù è il leggendario condottiero britannico che, secondo le storie e i romanzi medievali, difese la Gran Bretagna dagli invasori sassoni tra la fine del V secolo e l’inizio del VI. I dettagli della sua vita sono principalmente frutto di folklore e invenzione letteraria , poiché la sua esistenza storica è tutt’ora discussa e contestata dagli storici moderni.

Artù è la figura centrale nelle leggende che costituiscono la materia di Bretagna (o, appunto, ciclo arturiano), dove appare come la figura del monarca ideale sia in pace sia in guerra. Il leggendario cavaliere si è sviluppato come una figura di interesse internazionale in gran parte grazie alla popolarità della fantasiosa e immaginaria Historia Regum Britanniae (“Storia dei re della Gran Bretagna“) del XII secolo scritta da Goffredo di Monmouth.

Anche se i temi, gli eventi e i personaggi della leggenda arturiana variano considerevolmente da testo a testo e non esiste una versione canonica, quella proposta da Goffredo viene spesso considerata come punto di partenza per i successivi racconti. Egli descrisse Artù come il re di Gran Bretagna che sconfisse i Sassoni e fondò un impero che comprendeva Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Norvegia e Gallia.

Igraine/Morgana, interpretata da Shalom Brune-Franklin

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Nell’immaginare la reinterpretazione della Morgana di Cursed, Wheeler e Miller hanno deciso di presentarla inizialmente come Igraine e giustificando la scelta dicendo che era il nome della nonna del personaggio nella serie Netflix.

Nel ciclo arturiano Igraine era invece la madre di Artù, avuto con Uther Pendragon, e di Morgana stessa, avuta però il duca di Cornovaglia. La Fata (la Fay, o Féè, o, ancora, appunto Fey) è uno dei principali antagonisti di Artù e soprattutto di Merlino, dal quale, secondo molte versioni del mito, viene istruita.

Curiosità: in La morte di Artù, poema epico-cavalleresco di Thomas Malory del XV sec., l’educazione di Morgana viene affidata ad un convento di suore, dopo essere stata allontana dalla corte da Uther Pendragon, perché considerata potente e pericolosa.

Merlino

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Il mago Merlino è uno dei personaggi centrali del ciclo bretone e delle leggende arturiane. Fu lui l’artefice della Tavola Rotonda: grazie a un suo incantesimo, inoltre, Uther Pendragon giacque con Igraine e concepì Artù. Fu sempre lui ad allevare il re e a condurlo fino all’ascesa al trono. Sua allieva (e rivale) fu la fata Morgana.

Nella letteratura in lingua gallese vi sono due diversi personaggi di nome Merlino : “il Pazzo” nordico che non ha alcuna relazione specifica con il ciclo di Artù, e “il Saggio”. La rappresentazione standard di questa figura comparve per la prima volta dalla penna di Goffredo di Monmouth e nacque da una fusione così felice delle figure precedenti da essere mantenuta e poi ampliata. La sua biografia tradizionale lo vuole figlio di un demone e di una donna mortale.

In alcune versioni delle leggende fu il consigliere di Artù fino a che fu imprigionato dall’allieva di cui era innamorato, Viviana (la Dama del Lago), mentre in altre egli se ne andò lontano per vivere felicemente con lei.

Lancillotto, interpretato da Daniel Sharman nella serie TV

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Lancillotto del Lago è il più valoroso dei cavalieri della Tavola Rotonda.

Il suo illecito e tragico amore tra Lancillotto e Ginevra, che rompe l’equilibrio di Camelot, diventando una delle cause della sua caduta, fu uno dei simboli dell’amor cortese medioevale. Ripreso anche nella citazione dantesca nel canto di Paolo e Francesca della Divina Commedia.

Benché Lancillotto sia uno dei personaggi più celebri del ciclo arturiano, e uno dei meglio noti al pubblico moderno, egli non appare nella leggenda originale. Vi è tuttora un certo dibattito riguardo a chi sia l’autore che ha inventato il personaggio. Nelle sue prime apparizioni ve ne è addirittura una in cui è un antagonista, vestendo i panni di un potente cavaliere che l’eroe della storia deve affrontare e battere. Non sarà ancora un monaco, ma è un buon inizio.

Parsifal, interpretato da Billy Jenkins

Parsifal è uno dei Cavalieri della Tavola Rotonda e, in particolare, colui che riesce a vedere il Graal.
Le versioni medievali della sua leggenda variano l’una dall’altra, ma pressoché tutte raccontano di un ragazzo nato e cresciuto nella foresta, forse si chiamava anche “Scoiattolo”.
La notorietà di Parsifal è dovuta ad una versione secondo in cui egli sarebbe il cavaliere che avrebbe trovato il Sacro Graal e la Lancia di Longino alla corte del Re Pescatore, discendente di Giuseppe di Arimatea, durante un banchetto alla sua mensa.

Gawain/Cavaliere Verde, interpretato da Matt Stokoe in Cursed

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Nel disegnare il Gawain di Cursed si è deciso di unire due figure tradizionalmente legate, ma opposte, del ciclo arturiano, protagoniste del famoso poema Ser Gawain e il Cavaliere Verde.

Nel racconto in questione la Fata Morgana trasforma ser Bertilak nel Cavaliere Verde per inviarlo alla corte di Camelot e lanciare una sfida ad Artù stesso: avrebbe potuto decapitarlo con l’ascia a patto che ad un anno e un giorno esatti di distanza sia disposto a recarsi alla Cappella Verde per farsi restituire il colpo. Il sovrano però non accetta la provocazione, al contrario di ser Gawain che con la sua scelta metterà in moto i fatti che lo condurranno a dover dar prova del proprio valore nel luogo stabilito.

Il poema è fonte di ispirazione, tra l’altro, di The Green Kinght, l’ultimo film di David Lowery con protagonista David Patel.

Uther Pendragon, interpretato da Sebastian Armesto

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Uther Pendragon è il leggendario sovrano della Britannia-post romana e padre di re Artù. Qualche piccolo riferimento a Uther compare già nei poemi in lingua antico gallese, anche se la sua biografia fu scritta per la prima volta da Goffredo di Monmouth, poi preso a modello da autori e opere successivi.

Uther, Ambrosio e il primogenito Costante sono indicati come figli dell’imperatore Costantino III, pretendente al trono di Roma. Costante successe sul trono al padre, ma fu ucciso dal suo consigliere Vortigern, che prese così il potere. Uther e suo fratello Ambrosio, ancora bambini, fuggirono perciò in Bretagna per poi tornare in patria una volta cresciuti e uccidere l’usurpatore. A quel punto il trono andò ad Ambrosio, mentre Uther guidò le armate inglesi in Irlanda per aiutare Merlino a portare le pietre di Stonehenge in Britannia.

In seguito, mentre Ambrosio era ammalato, Uther condusse l’esercito contro il figlio di Vortigern e i suoi alleati Sassoni. Prima della battaglia, il futuro re vide in cielo una cometa a forma di drago, che Merlino interpretò come presagio della morte di Ambrosio e del suo radioso futuro. Uther vinse, prendendo l’epiteto di “Pendragon” e al ritorno trovò il fratello morto, avvelenato da un assassino. Una volta salito sul trono ordinò la costruzione di due draghi d’oro, uno dei quali divenne il suo stendardo.

La sua figura appare molto ambigua: è descritto come un sovrano forte e un difensore del popolo, ma anche un uomo schiavo del potere e accecato dall’amore, motivi, rispettivamente, che lo portarono ad allearsi con Merlino e a giacere con Igraine, moglie del suo vassallo e compagno di guerra, il duca di Cornovaglia, che in seguito uccise.

Ginevra, nella serie Netflix l’attrice Jemima Rooper

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Da King Arthur del 2004 Cursed non eredita solo un membro della famiglia Skarsgård, ma anche una nuova versione guerriera di Ginevra dopo quella portata sul grande schermo da Keira Knightley. Per l’occasione si nasconde sotto il nome di Lancia Rossa ed è una delle condottieri vichinghe che si oppongono a Cumber, il Re Ghiaccio.

Nella tradizione Ginevra era la leggendaria regina consorte di re Artù e protagonista dell’infelice storia d’amore con Lancillotto, uno dei motivi della caduta di Camelot.
Ginevra è descritta come una fanciulla di straordinaria bellezza, molto gentile e generosa, citata in diverse opere del ciclo arturiano. Figlia di re, donna forte e per molto tempo il segreto di Artù, da lei spesso consigliato ed ispirato.

Il Cavaliere Rosso

Nonostante non ci siano evidenze che possano collegare i Cavalieri Rossi alla Chiesa, non si può non pensare che essi siano stati la fonte di ispirazione per i Paladini Rossi di Cursed, legati, oltre dal comune colore, dal ruolo di antagonista e dalla crudeltà delle loro azioni.

Re pescatore

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Il Re Rugen di Cursed presenta delle caratteristiche simili a quelle del Re Pescatore, o Re Ferito, del ciclo arturiano e non solo per il nome del sicario che assolda per uccidere Merlino.

Oltre al fatto che l’assassino che nell’opera di Wheeler e Miller invia ad uccidere Merlino si chiama “Il Pescatore”, il re dei lebbrosi presenta altre caratteristiche simili al personaggio sopracitato. Quest’ultimo è infatti un collezionista gli oggetti sacri e preziosi del mondo, tra cui spicca il Santo Graal, ed è caratterizzato da delle terribili menomazioni, che si ripercuotono sul suo stesso regno, un luogo deserto e devastato chiamato “La terra desolata” o il regno delle “terre guaste”.

Sir Ettore

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Sir Ector (o, italianizzato, sir Ettore) è, nel ciclo arturiano, il padre di Sir Kay e tutore del giovanissimo Artù prima che diventasse re.

Di solito viene descritto come un anziano e ricco cavaliere che, oltre ad una grande residenza di campagna, ha possedimenti a Londra. Altre volte è addirittura un re britannico minore.

Gli altri personaggi: Il Re Ghiaccio, Bors e Sir TorCumber - Cursed cinematographe.it

Cumber, il Re Ghiaccio, potrebbe essere ripreso da “Il re d’inverno“, il titolo del primo dei cinque libri de “Il romanzo di Excalibur“, scritto da Bernard Cornwell tra la metà e la fine degli anni 90. Un ciclo di racconti che Wheeler e Miller hanno già dimostrato di aver preso a modello per altre reinterpretazioni, tra le quali spicca ovviamente quella della protagonista Nimue.

Bors è il nome di due personaggi, l’uno padre dell’altro, del ciclo arturiano. Entrambi hanno preso posto alla Tavola Rotonda di re Artù e per distinguerli, il padre viene chiamato Bors il Vecchio e il figlio Bors il Giovane.

Sir Tor fu uno dei cavalieri della Tavola rotonda di re Artù (di certo non il padre), che appare spesso nelle leggende arturiane. Secondo delle versioni fu uno tra coloro che chiesero l’esecuzione di Ginevra, una volta scoperto il suo adulterio con Lancillotto, per poi morire proprio per mano di quest’ultimo.

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