Arriva al cinema il 6 novembre, dopo il passaggio alla Mostra del Cinema di Venezia, Torneranno i Prati, l’ultimo lavoro di Ermanno Olmi che si propone come una sorta di riflessione sulle dinamiche della Grande Guerra, di cui quest’anno ricorre il Centenario.

Il regista italiano ha deciso di rendersi portavoce di un richiamo alla pace globale che vedrà la proiezione in anteprima del film in contemporanea in 100 Paesi del mondo e proprio nel giorno dell’anniversario dell’Armistizio, il 4 novembre; tale evento prevede la partecipazione organizzata di Ambasciate, Consolati ed Istituti di Cultura italiani all’Estero , interessando – in collaborazione col Ministero della Difesa – i contingenti di pace italiani in Afghanistan, Kosovo e Libano.

Tale mobilitazione è tesa proprio a sensibilizzare i popoli, spingendo ogni singolo a farsi delle domande sul perché tale guerra – e tutte le altre – sono accadute e continuano ad accadere.

Il film narra i ricordi e le storie di una lunga notte in trincea sugli Altipiani, dopo i  sanguinosi scontri del 1917 e prima della tragica disfatta sulle Alpi vicentine, portando alla luce il coraggio e le insicurezze di soldati pronti a disubbidire agli ordini pur di limitare la devastazione e le vergogne; a capo della truppa l’ufficiale territoriale Claudio Santamaria, al seguito il tenentino Alessandro Sperduti, il capitano Francesco Formighetti, l’attendente Camillo Grassi, il conducente di mulo Andrea di Maria e ancora Nicolò Senni, Andrea Benedetti, Carlo Stefani, Niccolò Tredese, Franz Stefano, Andrea Frigo e Igor Pistollato, ognuno a ricoprire un ruolo in quest’imprevedibile teatro dei sentimenti e delle debolezze umane in cui spesso è la paura a dominare tutte le altre emozioni.

Torneranno i Prati Claudio Santamaria
Claudio Santamaria in una scena del film

Torneranno i Prati  è stato girato tra gennaio e febbraio 2014 sull’Altopiano di Asiago, al confine tra Veneto e Trentino – Alto Adige, aderendo al 90% delle linee guida per il cinema sostenibile; la riduzione dell’utilizzo della pellicola, il taglio del 60% delle emissioni di CO2, la sostituzione delle bottigliette d’acqua di plastica con boccioni da 20 litri, la razionalizzazione dei pasti e l’utilizzo della manodopera locale ha fatto sì che la pellicola raggiungesse la fascia “A” delle direttive del protocollo Edison Green Movie.

Un progetto che ha richiesto grande impegno e un cast preparatissimo, laddove non è facile farsi tramite delle drammatiche sensazioni di eventi realmente accaduti, che hanno segnato indelebilmente la storia del nostro Paese.

Torneranno i prati Ermanno Olmi
Ermanno Olmi durante le difficili riprese

Torneranno i Prati, non vuole essere un generico richiamo alla moralità ma piuttosto una celebrazione che spinga a ricordare che dietro la guerra ci sono comunque uomini che compiono delle scelte e che – come il titolo sintetizza perfettamente – la guerra come la vita è un ciclo che riporterà quei gelidi campi devastati a ritornare prati in primavera.

Torneranno i Prati è una produzione Cinema Undici e Ipotesi Cinema con Rai Cinema e  sarà distribuito nelle nostre sale da 01 Distribution; di seguito il trailer ufficiale.

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