Dopo il successo della sua serie Making a Murderer, Netflix torna al genere americano true crime con un film sull’ attivista atea rapita nel 1995, Madalyn Murray O’Hair. Co-prodotto da Elizabeth Banks, il film con protagonista Melissa Leo racconta la storia della carriera della O’Hair come fondatrice del gruppo degli Atei Americani, del suo caso celebre caso del 1963 discusso presso la Corte Suprema e che si concluse con l’abolizione della lettura della Bibbia nelle scuole pubbliche, e del suo scioccante rapimento, avvenuto nel 1995.

La donna più odiata d’America: trailer del film Netflix sulla storia di Madalyn Murray O’Hair

Quando venne a sapere che suo figlio era stato costretto a recitare la preghiera del Signore a scuola, la O’Hair intentò una causa contro il sistema scolastico pubblico di Baltimora. Murray v. Curlett alla fine si rivolse alla Corte Suprema, facendo sì che la O’Hair divenne rapidamente “la donna più odiata d’America”. Madalyn Murray O’Hair è stata presidentessa degli Atei Americani dal 1963 al 1986, dopo di che il figlio prese il suo posto. Quando Madalyn Murray O’Hair, suo figlio, ed il nipote scomparvero nel 1995, si era inizialmente pensato fossero fuggiti in Nuova Zelanda. In una svolta scioccante e triste della vicenda, la verità si è rivelata essere molto più oscura di quanto si sarebbe pututo immaginare.

Melissa Leo è supportata da un cast degno del suo talento: Peter Fonda, Vincent Kartheiser, Adam Scott, Juno Temple, e Josh Lucas. Il film vede alla regia Tommy O’Haver ed è stato scritto da O’Haver e Irene Turner. Il film sarà disponibile su Netflix dal 24 marzo.