Il Trono di Spade: perché Jon non è stato ucciso da [SPOILER]?

Nel finale de Il Trono di Spade quella sulle decisioni di due personaggi in particolare è una delle domande che più tormenta i fan dopo gli ultimi avvenimenti della serie.

Il Trono di Spade si è concluso dopo 8 stagioni ma il finale ha lasciato molte domande

Il Trono di Spade si è concluso con la messa in onda dell’episodio intitolato proprio The Iron Throne, portando a conclusione le trame dei sopravvissuti e delle decisioni prese negli ultimi episodi. Tra le tantissime domande sorte tra i fan che sono rimasti in gran parte delusi dal finale, saltano all’occhio soprattutto quelle relative a due personaggi.

Si tratta di Jon Snow (Kit Harington) e Drogon, rispettivamente l’ultimo Targaryen e l’ultimo drago rimasti in vita. Nell’episodio conclusivo della serie di HBO che segue la distruzione di massa di Approdo del Re per mano di Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) e del suo figlio alato, Jon Snow ha preso una decisione che avrebbe potuto costargli la vita. Dopo aver distrutto la città e la sua popolazione, la madre dei draghi si fa strada verso il conteso trono di spade che è sia simbolo di famiglia che il movente del suo intero percorso. Ormai incapace di pensare lucidamente alle conseguenze delle proprie azioni, Daenerys incontra la morte per mano dello stesso Jon Snow, che le trafigge il petto con la propria spada per impedirle di occupare il trono con la forza e la pazzia di un nuovo tiranno.

Dopo averla lasciata al suolo, Drogon, l’ultimo dei draghi, si avvicina alla madre trovandola inerme e rivolgendosi a Jon Snow con rabbia e la sensazione, per chiunque abbia visto l’episodio, che gli avrebbe dato fuoco. Ma ciò non è accaduto, perché?

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Il drago potrebbe aver deciso, seconde le speculazioni dei fan, di non uccidere Jon per due motivi: il ritrovato erede Targaryen sarebbe, ora che la sua regina è morta, l’ultimo erede della famiglia e, quindi, anche l’ultimo in grado di cavalcare un drago. La seconda teoria, invece, sostiene che Jon in quanto diretto discendente Targaryen possa uscire inerme dal fuoco come la stessa Daenerys e, per questo motivo, Drogon potrebbe aver deciso di non sprecare la propria energia in una fiamma che non avrebbe ucciso l’assassino della sua Khaleesi.

Ma ciò non significa che l’ultimo drago non abbia fatto comunque una scelta. Drogon decide di rivolgere la sua rabbia e il suo dolore al trono, indirizzando su di esso una fiamma che non si ferma finché l’acciaio delle lame si accascia a terra lasciando nulla su cui sedersi. Il trono di spade è il vero colpevole della sua perdita, della morte dei suoi fratelli Viserion e Rhaegal e della sua madre e regina Daenerys.

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