Il libro di Henry: recensione

Un cast notevole per un film che non riesce a comunicare, risultando privo di emozioni e affranto da diverse debolezze.

Colin Trevorrow (Jurassic World, 2015) torna sul grande schermo con il thriller-drama Il libro di Henry con un cast di livello che comprende Naomi Watts, Dean Norris, Jaeden Lieberher, Jacob Tremblay e, per la prima volta al cinema, la ballerina Maddie Ziegler. Una pellicola priva di struttura che parte da una premessa interessante per virare poi, a tre quarti dall’inizio, verso un finale inatteso e privo di pathos.

Henry (Jaeden Lieberher che abbiamo apprezzato in It, 2017), ragazzino di undici anni oltremodo dotato e maturo, vive con la madre Susan (single, depressa e cameriera in una tavola calda, esiste forse caratterizzazione più banale?!) e il fratellino Peter in una piccola cittadina di provincia. Ammirato da tutti, Henry trascorre le sue giornate investendo in borsa per permettere alla famiglia una vita migliore, tenendo discorsi etici a scuola in cambio di plausi e lodi da maestre e compagni, e cercando di abbozzare un discorso con la vicina di casa Christina (Maddie Ziegler, protagonista dei video della cantante Sia), per la quale ha una cotta; almeno da questo punto di vista, Henry è un bambino insicuro come gli altri.

Il libro di Henry: un protagonista geniale per un thriller drama privo di pathos

Henry, Peter e la madre Susan

Certo di una situazione familiare sinistra in casa della ragazzina, il piccolo protagonista fa di tutto per portare a galla la verità: Christina vive infatti sola col patrigno, il suo rendimento scolastico è scarso, è taciturna e quasi sempre triste. Ma né la Preside, né gli assistenti sociali si sentono di mettere in discussione l’integrità di Glenn Sickleman (Dean Norris), tutore della bambina e capo della polizia. La forza di volontà di Henry lo porterà a superare ogni ostacolo pur di raggiungere il proprio obiettivo, con l’aiuto della madre, del fratellino e del suo “libro di istruzioni”.

Trevorrow, a cui era stata affidata la regia del nono capitolo di Guerre Stellari per poi essere sollevato dall’incarico a settembre 2017, segna con Il libro di Henry un colossale autogol. Il film parte con Henry, piccolo genietto dalla saggezza ammirabile, che si prende cura della madre svampita e del fratellino Peter (Jacob Tremblay che abbiamo visto in Room, 2015); seppur esagerando da alcuni punti di vista (Henry oscilla tra l’identità di un piccolo The Wolf of Wall Street, investendo in titoli e azioni con un ricavo di più di mezzo milione di dollari e quella di un Doctor House senza stampella), lo spettatore viene coinvolto, prova simpatia per il piccolo protagonista e compatisce la madre Susan che incarna uno stereotipo a tratti penoso (Naomi Watts cerca di emergere da una pessima caratterizzazione ma, ahimè, è impresa ardua).

Il libro di HenryColin Trevorrow punta tutto su una sceneggiatura troppo debole

Christina

A tre quarti dall’inizio però, il film vira totalmente verso un’altra direzione, concentrando il ruolo da protagonista sulla madre Susan che deve assumersi la responsabilità di liberare Christina dalle grinfie del patrigno. Si passa così una buona mezz’ora con un ritmo incalzante verso un finale roseo in cui manca il tassello più importante per un buon film: la struttura narrativa. Le musiche cercano invano di sopperire alla mancanza di pathos, di suggerire che in casa della ragazzina ci sia veramente un mostro, fatto che non si vede e si fa fatica anche ad intuire. Non ci sono le premesse corrette per un thriller essendo la prima parte troppo lunga e totalmente centrata su un’altra trama che viene eliminata per poi sviluppare un altro, inutile risvolto.

Il risultato è un film che cerca di raccontare una storia ma lo fa male, senza emozione e con un’introduzione eccessiva dei personaggi che risultano, oltretutto, privi di una caratterizzazione adeguata. La regia lineare viene soffocata da una sceneggiatura insufficiente, insieme ad un cast dalle grandi potenzialità ma che non riesce a salvare la pellicola. Togliere di mezzo il protagonista principale a film inoltrato, virando totalmente trama, è stata una scommessa (riuscita) di solo un grande regista: Psyco, 1960 di Alfred Hitchcock.

A Trevorrow toccherà chiudere Il libro di Henry e iniziare una nuova storia.

Il libro di Henry è in uscita nelle sale italiane da giovedì 23 Novembre, distribuito da Universal Pictures.

Regia - 2
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 3
Recitazione - 2
Sonoro - 2
Emozione - 2

2.2