Youtopia: lo scopo didattico del cinema secondo Matilda De Angelis

Uscirà nella sale il prossimo 25 aprile Youtopia, il nuovo film di Berardo Carboni. Il regista, la protagonista Matilda De Angelis e l'attrice Donatella Finocchiaro hanno parlato dell’importanza del cinema nella formazione dei giovani

Il cinema come il teatro, la letteratura e la cultura in generale, hanno da sempre lo scopo non solo di formare l’individuo ma soprattutto di offrirgli una serie di strumenti per analizzare e capire la realtà che lo circonda. La realtà di oggi è sicuramente caratterizzata dal predominio della tecnologia e dal rapporto che ognuno di noi ha con Internet: un rapporto complicato, soprattutto per i giovani. Youtopia, il nuovo film diretto da Berardo Carboni, cerca di fare proprio questo: raccontare una storia forte, con un linguaggio diretto, capace di mettere i ragazzi di fronte la realtà di cui fanno parte ma soprattutto i pericoli nei quali possono imbattersi navigando in rete. Di questo e di molto altro hanno parlato il regista e le attrici Matilda De Angelis e Donatella Finocchiaro, raccontando la loro esperienza sul set.

Youtopia: quando il cinema diventa uno strumento per capire la realtà

L’idea di Youtopia nasce da un progetto precedente del regista Berardo Carboni, sempre legato alla realtà virtuale. Il film infatti passa agilmente dal mondo reale nel quale i protagonisti vivono, a quello virtuale di Landing, il videogioco preferito della giovane Matilde. Come ha ammesso lo stesso regista:

Mi sono reso conto che in un videogioco si possono creare vere relazioni oltre che un materiale culturale, per cui uno cresce, cambia e interagisce. Un videogioco è un materiale culturale che come tutti gli altri (libri, film) e ti cambia. Io avevo voglia di raccontare un mondo diverso da quello di oggi (quello virtuale) ma dall’altra parte non potevo non raccontare quello che è, una realtà caratterizzata da un momento aspro, duro come quello che stiamo vivendo. Quindi ho cercato di combinare questi due aspetti.

La realtà virtuale è per la protagonista una vera via di fuga dalle difficoltà della vita, un luogo dove poter essere se stessa e esprimersi liberamente. E chissà, magari anche incontrare persone nuove, con le quali instaurare vere e proprie relazioni, come ha raccontato l’attrice Matilda De Angelis, che in Youtopia interpreta Matilde:

Per Matilde la realtà virtuale è una scappatoia, una via di fuga dall’inferno in cui lei vive; però allo stesso tempo è un mondo e un modo per instaurare una nuova scala di valori, di priorità, una nuova rete di rapporti interpersonali che in qualche modo poi l’aiutano a risolvere i suoi conflitti all’interno della realtà in cui vive.

E ancora:

La realtà virtuale diventa quasi più concreta della vita vera: i sentimenti che prova sono concreti al pari di quelli che vive nella vita reale, come il rapporto con la madre o il non-rapporto che ha con i propri coetanei. Il rapporto che lei ha con il web e il virtuale è sia frutto della sua ignoranza e mancanza di consapevolezza, sia un modo per sopperire a delle mancanze che lei vive nelle vita.

E proprio il rapporto dei giovani con Internet, la loro ingenuità e a volta innocente ignoranza è il tema fondamentale del film: spesso sono proprio i ragazzi che rimangano incastrati nelle trappole del web, costretti a fare i conti con dei veri e propri predatori. Il film, nonostante si rivolga in particolar modo agli adolescenti, è stato vietato ai minori di 14 anni, per alcuni contenuti ritenuti forse troppo espliciti. La stessa De Angelis si è detta contraria a questa scelta, proprio perché solo mostrando ai giovani cosa può succedere su Internet e insegnando loro come reagire, possono avere gli strumenti adatti per affrontare questi pericoli:

Tante volte cercare di tappare gli occhi non significa risolvere un problema. Penso che dato che questi ragazzi entrerebbero comunque in contatto con certi temi, con cose più grandi di loro che probabilmente non sanno gestire perché non c’è un tipo di eduzione specifica (si insegna la storia, la matematica ma non si insegna “l’Internet”), forse al posto di lasciarli soli in questo percorso, è meglio instradarli e far vedere loro che il mondo è così, crudo, duro, difficile. Forse tante volte è meglio prevenire che non curare.

Anche il regista Berardo Carboni ha sottolineato il ruolo fondamentale del cinema nella formazione delle coscienze dei ragazzi di oggi, un compito che Youtopia cerca di portare a termine nel migliore dei modi:

Il cinema e prima ancora il teatro e la letteratura, servono a educare lo sguardo, a darti una griglia per interpretare il reale. I ragazzi intercettano dei materiali e li scoprono, il punto è come li scoprono: lo scopo del cinema e di qualsiasi cosa abbia a che fare con la formazione è quello di insegnare i valori giusti, con cui imparare a non essere sopraffatti dalla realtà.

La difficoltà di entrare nei personaggi e la necessità di raccontare la storia di Matilda

Youtopia Cinematographe.it

Youtopia è un film che non affronta un tema facile: la storia di Matilda è cruda, potente, raccontata con un linguaggio schietto e diretto. Interpretare dei personaggi femminili così complessi ma interessanti non è stato un compito semplice, come hanno raccontato le due attrici Matilda De Angelis e Donatella Finocchiaro, nel film nel ruolo di Laura. La giovane protagonista ha parlato del duro lavoro al quale si è dovuta sottomettere, soprattutto per interpretare le scene di nudo:

Io dovevo superare tutta una serie di ostacoli per quanto riguarda la mia nudità e l’uso del corpo, che nel film è un uso prettamente ludico e utilitaristico, ma che doveva essere disinvolto. E io ovviamente non ero abituata a spogliarmi in webcam. Un lavoro sicuramente pesante, ma intenso e interessante. Non è stato un set facile nel senso che erano due personaggi, sia quello di Laura che di Matilde che richiedevano un contatto costante e perenne con i loro demoni, i lori buchi neri, le loro fragilità e le loro paure e desideri più profondi. Non ci si poteva più di tanto distaccare dai personaggi perché ogni volta era uno sforzo enorme rientrarci, quindi tanto valeva rimanere dentro la ferita aperta.

Un lavoro però interessante e stimolante, secondo l’attrice, che si è detta veramente entusiasta di aver potuto prendere parte a questo progetto:

Ce ne fossero di personaggi del genere perché è vero che il cinema è intrattenimento, è fuga dalla quotidianità, però deve essere anche didattico e di insegnamento e secondo me Youtopia è un film molto importante per la realtà in cui siamo calati: ce ne fossero di più di film così e di personaggi così da interpretare.

Anche Donatella Finocchiaro ha parlato del proprio personaggio e di come rappresenti perfettamente tutti gli aspetti negativi della nostra società:

I nostri personaggi sono lo specchio dei nostri tempi, di questa crisi tremenda che ormai viviamo da molti anni. Laura è vittima proprio del fallimento della sua vita: ha perso il lavoro, sta perdendo la casa. Questo film è agghiacciante proprio perché racconta questa realtà in un modo delicato ma spietato. È un film didattico, che insegna qualcosa: è un film che fa pensare a come siamo oggi e a cosa siamo disposti a fare.

L’attrice poi ha raccontato cosa l’ha spinta a prendere parte a questo film, così semplice ma allo stesso tempo potente:

Ho sentito l’urgenza di raccontare questa storia e questo personaggio, una vera e propria necessità perché bisogna educare i ragazzi. Questo film offre la grande possibilità di farci pensare e riflettere.

Youtopia colpisce per la sua sincerità e forza, ma soprattutto per la sua capacità di saper parlare a tutti, non solo i giovani, veri spettatori interpellati direttamente, ma anche ai genitori, chiamati a mostrare ai loro figli i pericoli di Internet.