Sulla stessa onda: intervista al regista e al cast del film Netflix. “L’amore è l’antidoto contro la malattia”

Il regista e i protagonisti del nuovo teen drama Netflix ci hanno raccontato qualche aneddoto dal set e dettagli sulla creazione del film Sulla stessa onda, disponibile dal 25 marzo 2021 sulla piattaforma streaming.

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Il 25 marzo arriva su Netflix Sulla stessa onda, nuovo teen drama tutto italiano che racconta la storia d’amore di Sara e Lorenzo, due giovani siciliani con la passione per la vela, segnata dalla malattia della ragazza. Un film dal messaggio potente, ambientato in una splendida Palermo e in grado di parlare di una tematica così delicata in modo consapevole, maturo e scevro da ogni tipo di retorica e banalità.

Abbiamo partecipato all’incontro stampa organizzato da Netflix e abbiamo avuto modo di parlare di questi temi e di tanto altro con il regista Massimiliano Camaiti, i due protagonisti, Christian Roberto ed Elvira Camarrone, e Donatella Finocchiaro, il nome più importante del cast.

Leggi anche Sulla stessa onda: recensione del film Netflix di Massimiliano Camaiti

Massimiliano Camaiti para del film Sulla stessa onda: “Esiste qualcosa di più forte dell’amore?”

Elvira Camarrone e Christian Roberto, cinematographe.it

Sulla stessa onda rappresenta il debutto alla regia di un lungometraggio per Massimiliano Camaiti e senza dubbio il film ha una tematica di fondo ben precisa: “Esiste qualcosa di più forte dell’amore?” Un primo segno di consapevolezza per “un’idea che viene da un avvenimento della vita personale“, ma “che nel corso del tempo ha subito, come capita sempre in questi casi, varie modifiche, venendo arricchita dal rapporto di tutti coloro che lavorano nel film, dal primo giorno di produzione fino al montaggio finale“.

C’è però una cosa che è sempre stata centrale nello sviluppo della pellicola e non è mai cambiata, resa ancora più forte dai tempi drammatici che stiamo vivendo: “dare un messaggio positivo, che indichi come e quanto sia necessario lottare per conquistarsi la felicità dato che non è scontato che bussi alla porta di casa.” Per dirla in poche parole: “Un film che parlasse di vita.

Raccontare una storia del genere diventa dunque anche una responsabilità, così come dare il proprio volto ai personaggi coinvolti. Un concetto che esprime Donatella Finocchiaro, interprete della madre di Sara, una donna che deve fare i conti, da genitore, della malattia di sua figlia: “Per prepararmi al ruolo ho fatto riferimento al mio background personale, prendendo molto dai ricordi emotivi che avevo del mio vissuto accanto a mia madre durante la sua malattia. Lì ero una figlia, ma facevo da jolly, sdoppiandomi in più ruoli e cercando di darle speranza e sostegno sempre. Quello che credo sia giusto e quello che i cari devono fare quando si trovano accanto a personale malate e bisognose.”

Un altro aspetto del messaggio contenuto in Sulla stessa onda, sotto forma di un augurio, il migliore possibile: “Che l’universo amore sia l’antidoto contro la malattia.

Sulla stessa onda: ecco cosa hanno rivelato i due giovani protagonisti sul film Netflix

Sulla stessa onda cinematographe.it

Sulla stessa onda non è solo il debutto per Camaiti, ma anche il primo ruolo da protagonisti in una produzione importante per Christian Roberto ed Elvira Camarrone, due ragazzi con la recitazione nel destino, ma accomunati dal mondo del ballo, da cui entrambi provengono.

Io nasco come ballerino. Crescendo ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza al Brancaccio con La bella e la bestia, lì ho scoperto l’amore per la recitazione e ho cominciato a studiare per approfondirne le conoscenze.” Racconta Roberto, che si è poi lasciato andare su come si è approcciato a questa specifica esperienza, dicendo di come abbia cercato di “crescere sempre di più, cercando di rubare con gli occhi il più possibile da attori più esperti.” Gli fa eco la Camarrone:”Anche io vengo dal mondo della danza: ho ballato per 9 anni. Poi ho conosciuto il teatro e ho studiato recitazione per 6 anni. Il primo film a cui ho preso parte fu Era d’estate di Fiorella Infascelli nel 2014 per poi proseguire con tante altre esperienze tra canto e recitazione. Sono molto legata da sempre al mondo dell’arte in generale“.

Due ruoli molto delicati, quelli con cui questi due giovanissimi si sono dovuti misurare per Sulla stessa onda ed il risultato è stato ottimo. Sono stati dunque interpellati anche sul modo con cui si sono approcciati al ruolo e cosa li abbia aiutati della propria esperienza personale. Roberto si è rifatto molto al suo rapporto con la sorella per la relazione del suo Lorenzo con Sara, essendo entrambe due ragazze che hanno a che fare con una malattia, mia sorella soffre di una grave forma di scoliosi per cui deve portare un busto per 23 ore su 24“, e che hanno una passione enorme, “la danza è l’unica cosa a cui si dedica in quell’ora in cui può togliere il busto“. Discorso diverso per la Camarrone, che ha lavorato molto sui sentimenti, “il dolore, così come l’amore, ha tante forme e declinazioni personali“, cercando di trovare la chiave giusta per entrare in contatto con l’anima del suo personaggio.

L’attrice, interrogata, ha poi parlato dell’alchimia immediata con Roberto: “Sin dal primo momento c’è stata energia e complicità. Una cosa inspiegabile anche per noi, che con la conoscenza reciproca si è ingrandita ulteriormente, specialmente con la preparazione al ruolo e al confronto con il regista”. Per sottolineare la natura spontanea di questa loro chimica i due attori hanno infine raccontato un aneddoto sulla scoperta di Promise di Ben Howard, brano entrato nella colonna sonora perché ascoltato per caso durante delle prove e poi usato come sottofondo per una scena.

Sulla stessa onda è in uscita su Netflix il 25 marzo 2021. Di seguito la nostra intervista video

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