“Cos’è che rende Loki, veramente Loki?” il cast parla dei segreti sulla serie Marvel del dio dell’inganno

I segreti del dio dell'inganno rivelati in una conferenza stampa.

Loki - Cinematographe.it

Loki è arrivato sui nostri schermi. La serie stand-alone sul dio dell’inganno fa il suo debutto su Disney+. Sono passati undici anni dall’uscito del primo Thor, e in questo tempo il personaggio interpretato da Tom Hiddleston ha conquistato sempre di più i cuori dei fan del Marvel Cinematic Universe. Villain, eroe, redivivo, il maestro dell’illusione ha avuto vari volti, diverse sfaccettature. In Thor: Ragnarok prende il via la sua redenzione fino agli ineluttabili eventi di Infinity War. Il primo ciclo Marvel (o le prime tra fasi) è giunto a conclusione, ora inizia un nuovo capitolo per i supereroi della casa delle idee.

WandaVision e The Falcon and the Winter Soldier hanno gettato le basi per il futuro, collegandosi direttamente ai film di prossimo arrivo. Loki si appresta a fare lo stesso, e secondo le dichiarazioni degli autori sarà quella in grado di sconvolgere tutto ciò che abbiamo visto. Ce ne hanno parlato in anteprima durante la conferenza stampa il cast, Kevin Feige, la regista Kate Herron e lo sceneggiatore Michael Waldron. Scopriamo insieme le rivelazioni del junkset.

Loki: una grande sorpresa per tutti

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Il primo a prendere la parola è ovviamente Tom Hiddleston, che afferma la sua iniziale sorpresa nell’apprendere dello show. “Ero davvero eccitato all’idea, specialmente dopo la scena finale in Avengers: Infinity War. Sembrava conclusiva per Loki, poi nella scena di Endgame, in cui riesce a fuggire, viene normale chiedersi che fine abbia fatto, dove sia andato e chi incontra. C’erano talmente tante possibilità, e John ha avuto davvero idee magnifiche”.

Kevin Feige, l’head master dell’MCU non aveva ancora vagliato la possibilità di uno show incentrato su Loki, ma l’idea è arrivata dopo gli avvenimenti di Endgame. Non sapevamo esattamente cosa fare, ma alla fine di endgame ci siamo resi conto di aver dimenticato di specificare dov’era andato Loki una volta scomparso con il tesseract; a quel punto fare uno show era la cosa più naturale”. In realtà è quello che tutti noi ci aspettavamo, in fin dei conti la scena chiamava a gran voce un ritorno del personaggio; e così è stato. Michael Waldron, come Hiddleston, è rimasto sorpreso dall’idea di realizzare uno show su Loki: “Ero davvero contento di sapere ci sarebbe stata una serie tv su loki, uno dei miei personaggi preferiti nel MCU, specie se accostato ad altri elementi, come i salti temporali, il chaos eccetera”. Kate Herron svela invece di aver pregato il suo agente affinché potesse partecipare alla serie. la regista è infatti una grande fan del personaggio della Marvel. Dopo aver visto il primo episodio non possiamo fare altro che ringraziare la sua perseveranza, e soprattutto quella del suo agente.

La TVA al suo esordio nel Marvel Cinematic Universe

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Tom Hiddleston impersona l’unico e solo Loki, ma la vera rivelazione della serie è Owen Wilson. L’attore impersona l’agente della TVA Mobius, un personaggio che saprà regalarci non poche sorprese. Quindi diamo un caldo benvenuto nel Marvel Cinematic Universe e Owen Wilson. “È davvero stupendo farne parte, ho lavorato a molti progetti, e all’inizio non capivo tutta questa segretezza riguardo le produzioni Marvel. I fan sono davvero appassionati e quando ci entri dentro riesci a capire la portata di una cosa del genere”, afferma Wilson. Dopo una carriera forgiata sulla comicità, l’apparizione dell’attore nello show è stata una grande sorpresa. L’attore svela di aver accettato subito il ruolo, e di esser stato convinto da Kate Herron con una telefonata introduttiva sulla serie.

Eppure Mobius non è l’unico personaggio della TVA ad arrivare nella serie. In Loki fa il suo esordio anche Ravonna Rensalyer, interpretata da Gugu Mbatha-Raw. Queste le parole dell’attrice: “Kate mi aveva spiegato che questa sarebbe stata più un’origin story per Ravonna rispetto a ciò che succede nei fumetti, quindi è stato bello poter iniziare con una cosa del tutto nuova, mai vista dai fan sullo schermo, penso ci sia grande potenziale per lei nel futuro”. All’interno dello show troviamo anche Hunter B-15, un personaggio completamente inventato. Wumni Mosaku ci spiega la sua esperienza con la produzione e la sua parte: “Nessuno aveva idea di cosa sarebbe diventata, avevo carta bianca. A volte può sembrare intimidatorio entrare a far parte della MCU. Con Hunter B-15 avevo completa libertà e mi sono sentita libera. Ero davvero felice, all’inizio non sapevo di star facendo il provino per loki, era tutto top secret, e alla fine nel cuore della notte ricevo questa chiamata che mi ha confermato la presenza nel cast”.

La più grande fonte d’ispirazione per Loki? David Fincher

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Loki si appresta ad essere un vero e proprio crime-thriller, con il killer da fermare e i formidabili agenti sulle sue tracce. Ma quali sono state le fonti di ispirazione per gli autori? “Stilisticamente siamo stati ispirati da molti film, specie da Seven per quanto riguarda l’effetto luci nell’episodio 2. Poi anche Zodiac, Il silenzio degli innocenti”. Che dire, David Fincher è un’ottima musa ispiratrice. Nella serie vedremo anche un un nuovo Loki nuovo allo sbaraglio. Ecco le dichiarazioni degli autori in merito: “Ciò che ho amato della serie è che Loki è completamente privo di ogni cosa che gli è familiare. Thor non è lì, Asgard è a milioni di anni luce di distanza, è del tutto privo di poteri, e se prendi tutti questi elementi con cui lui è stato caratterizzato negli ultimi sei mesi, cosa resta di Loki, di ciò che realmente è? Cos’è che rende Loki, veramente Loki? C’è qualcosa di autentico in lui, è capace di crescere, di cambiare? La sua esperienza nella TVA riuscirà a dargli qualche indizio su chi vuole realmente essere? Spero che l’audience riesca a capire quello che abbiamo cercato di esprimere”.

La serie vedrà un Loki più comico e irriverente, ma da dove nasce l’idea? A risponderci è la regista. “Io e Tom (Hiddleston) veniamo da progetti comici, quindi questo ha senz’altro influenzato il nostro lavoro, non avresti Loki senza il suo sarcasmo”. Waldron prosegue dicendo che: “è facile lavorare con Tom su Loki, la comicità gli viene naturale, Loki muta continuamente e lui è capace di offrire più sfumature”. Sfumature che verranno accentuate dal rapporto con Mobius. Owen Wilson ci descrive così la sua esperienza con Hiddleston: “Ne abbiamo parlato e penso che prima di inziare a girare tom mi ha illustrato per bene tutta la mitologia dietro la MCU ed è stato davvero importante e utile, perché parlare prima dello show ci ha aiutato ad entrare in sintonia. Per Hiddleston è stato interessante, e divertente, dover tutta la sua esperienza in sei film a Wilson. “Mobius sa più cose su Loki di quante ne sappia lui, quindi c’è questo aspetto del personaggio che è stato forse aiutato anche dalle nostre conversazioni off set. Recitare con lui è stato quasi come recitare in un’opera teatrale. Mobius deve stare al passo con Loki e i suoi inganni. Le scene sono state divertenti da girare, anche abbastanza lunghe. Ecco perché c’era quell’elemento teatrale in più, avevano tutto, tensione e humor insieme”.

La prima stagione di Loki è composta da sei episodi, che andranno in onda su Disney+ a cadenza settimanale a partire dal 9 giugno.