Lightyear: il cast svela la vera storia di Buzz, tra baci gay e possibili spin-off

Le parole del cast, dei registi e produttori di Lightyear - La vera storia di Buzz, sul film, il bacio gay e la storia del protagonista.

Lightyear – La vera storia di Buzz sarà disponibile in Italia a partire da mercoledì 15 giugno 2022. Il 26esimo lungometraggio della Pixar prende uno dei personaggi animati più popolari di tutti i tempi, ovvero Buzz Lightyear, direttamente dal franchise di Toy Story, e lo inserisce in un contesto completamente nuovo. I film di Toy Story, infatti, hanno come protagonista la versione giocattolo di Buzz Lightyear. Questo nuovo film, invece, rappresenterebbe il film preferito di Andy (il bambino protagonista della saga), quello cioè di cui si è innamorato e che gli ha fatto desiderare il Buzz Lightyear versione giocattolo.

Per promuovere l’uscita del film d’animazione si è tenuta la conferenza stampa internazionale con il cast e i registi e tra le tante risate si è parlato anche di come Lightyear si inserisca nell’universo di Toy Story, di cosa significhi dare voce a nuove versioni di personaggi iconici e molto altro ancora. Alla conferenza hanno preso parte Chris Evans (voce di Buzz Lightyear), Taika Waititi (voce di Maurice “Mo” Morrison), Keke Palmer (voce di Izzy Hawthorne), James Brolin (voce di Zurg) , Peter Sohn (voce di Sox), Dale Soules (voce di Darby), Angus MacLane (Regista), Galyn Susman (Produttore) e Michael Giacchino (Compositore).

Chris Evans sulla nuova versione di Buzz Lightyear

Lightyear - La vera storia di Buzz, Cinematographe.it
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Ricordiamo che Tim Allen ha doppiato Buzz Lightyear per anni, addirittura decenni. Quindi, portare una nuova versione di Buzz sullo schermo deve essere stata una bella responsabilità per Chris Evans. A ridurre l’ansia da prestazione è stato sicuramente il fatto che questa rappresenti una versione diversa di Buzz, quindi non quella che i fan già conoscono e amano. Il Buzz di Toy Story era infatti un giocattolo, mentre questo è l’uomo vero e proprio. Quando gli è stato chiesto di presentare questa versione del personaggio al pubblico, Evans ha detto che era entusiasta di poter esplorare un personaggio che tutti conosciamo, offrendo un’interpretazione con più sfumature. “Il Buzz che tutti conosciamo è ovviamente un giocattolo. E come giocattolo, ci sono alcuni modi in cui possono muoversi nel mondo senza il peso che invece possiamo portare noi esseri umani. Un giocattolo non deve preoccuparsi di tante cose. Gli impatti delle scelte che facciamo come persone sono un po’ più consequenziali, ed è divertente mettere Buzz in questo contesto“. A Evans è stato anche chiesto di scegliere tra le due battute iconiche che ha pronunciato sullo schermo nel corso della sua carriera, ovvero “Verso l’infinito e oltre” (Buzz) e “Avengers Assemble” (Captain America, “Avengers uniti” nella versione italiana di Avengers: Endgame). L’attore ha quindi detto che è impossibile scegliere una frase preferita, ma ha anche aggiunto che nella sua mente la prima “appartiene” a Tim Allen. “Per quanto io sia onorato di far parte di questo universo in questo momento, quella battuta appartiene a qualcun altro. Sembrava quasi di indossare i vestiti di qualcun altro o qualcosa del genere. Quindi fai del tuo meglio per onorarlo e metterci la tua interpretazione ma, siamo onesti, questa è la battuta di Tim Allen. Quindi personalmente, almeno con “Avengers Uniti”, sono stato il primo a pronunciarla“.

Ciò che Keke Palmer ammira in Izzy Hawthorne

Quando a Keke Palmer è stato chiesto come si collega al suo personaggio, Izzy Hawthorn, non ha nemmeno dovuto pensarci. “Il suo amore per sua nonna, Alisha, e l’eredità che vuole mantenere. Vuole rendere orgogliosa la sua famiglia. Ed è qualcosa in cui penso che tutti possiamo riconoscerci. E il fatto che non abbia paura di farlo è qualcosa che ammiro davvero di lei. Sento che mostra così tante grandi qualità di leadership che a volte mettiamo in ombra. Sa come spingere i suoi amici in avanti. Sa vedere qualcosa in ciascuno di loro, in modo che possano svolgere il proprio dovere, dà potere agli altri“.

Taika Waititi sul cinema della Pixar

In Lightyear – La vera storia di Buzz, Taika Waititi presta la voce al personaggio di Mo. Quando gli è stato chiesto se avesse preso appunti su come la Pixar avrebbe realizzato il film, non ha avuto altro che elogi per loro. “Soprattutto con la Pixar, si tratta della ricerca incessante di una storia perfetta. Puoi notarlo più e più volte con i loro film. Torno sempre a godermi i loro film, non solo per divertimento o per provare qualcosa di emotivo, ma anche per studiare come strutturano i loro film e l’economia della narrazione e il modo in cui scrivono le loro sceneggiature. Fastidiosamente, lo fanno bene ogni volta, quindi non ho paura di derubare le tecniche che usano. È stimolante, da regista, vedere questi ragazzi realizzare sempre questi film perfetti“.

Dale Soules sul passato di Darby

Il personaggio di Dale Soules, Darby, ha un passato misterioso di cui gli spettatori non vengono mai del tutto a conoscenza. Ci sono accenni, ma non molto altro. Quando le è stato chiesto se ha creato nella sua testa la storia passata di Darby, o cosa le è stato detto dai registi, Dale ha sottolineato che volevano lasciare il suo passato nel mistero. “Sappiamo che è stata incarcerata. Tutti gli altri sono volontari, mentre lei non è esattamente yba volontaria. È lì nella speranza che le riducano la libertà vigilata se dovesse fare del bene. In molti modi, suppongo che sia come me. Non è una sciocchezza, è burbera. E molto leale verso coloro che la trattano con rispetto“. Più tardi, nel corso della conferenza, l’attrice ha ammesso che vorrebbe uno spin-off di Darby e Sox, qualcosa che i fan di tutto il mondo asseconderebbero sicuramente.

Peter Sohn sul gatto robotico Sox, star di Lightyear – La vera storia di Buzz

Sox è l’animale robotico di Buzz Lightyear e punta a conquistare il cuore del pubblico. Nella versione originale del film è doppiato da Peter Sohn, che trova un grande equilibrio tra l’anima robot e quella più amabile da perfetto animale domestico. Ha quindi elogiato il regista Angus MacLane per il lavoro svolto sul personaggio. “È davvero divertente lavorare con loro e conosco Angus da molto tempo. È stato così divertente parlare di Sox: lui è un gatto, ma è leale come un cane, e io sono più un tipo da cane“.

James Brolin su Zurg

Quando gli è stato chiesto di aggiungere qualcosa di nuovo ad un personaggio iconico come Zurg, James Brolin ammette che ciò che lo ha aiutato è stato sapere molto poco della storia di Lightyear. “Sono entrato lì a freddo. La sera prima ho ricevuto un foglio con alcuni dei dialoghi. Niente di tutto questo aveva senso. Ho pensato che l’avrei finito in mezz’ora, invece ero ancora lì dopo quattro ore di sudore con Angus che diceva ‘prova così’. Ogni giorno imparavo di più, ovviamente, per buon senso, su cosa fosse il personaggio, ma dovevo mettere insieme tutto“.

Il bacio tra persone dello stesso sesso

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Ad un certo punto, la Pixar ha rimosso il bacio omosessuale da Lightyear. Ma dopo un po’ di polemiche, quel bacio è tornato nel film e lì è rimasto. Questo ha reso molto felici i realizzatori. La produttrice Galyn Susman ha infatti spiegato: “Era molto importante. L’intera relazione riguarda il mostrare a Buzz ciò che non ha. E davvero volevamo soltanto mostrare una relazione amorevole e significativa tra due persone. E ovviamente un bacio doveva far parte di questo. Eravamo davvero, davvero felici di poterlo fare“. Il regista Angus MacLane ha aggiunto: “Certamente la rappresentazione in generale era qualcosa di cui eravamo entusiasti. Ma più di ogni altra cosa rappresenta un riflesso della realtà del mondo in cui viviamo. E sentiamo che la fantascienza è sempre stata l’ingresso in una società più diversificata. A partire da Star Trek che all’epoca era molto diverso. Ed è proprio da Star Trek che prendiamo la voglia di di proporre la maggior diversità possibile nel nostro cast“.

Durante la conferenza stampa di Lightyear, il regista Angus MacLane e il produttore Galyn Susman hanno confermato che Lightyear è, a tutti gli effetti, un film d’azione dal vivo che Andy ha visto, e non un film d’animazione. Questo è parte del motivo per cui hanno scelto uno stile di animazione così iperrealistico. Il Buzz Lightyear in questo film sembra molto più realistico ed ha proporzioni umane naturali, rispetto a quello di Toy Story. Queste sono tutte indicazioni che Lightyear è considerato live action, nel mondo di Andy.

Riguardo la musica di Lightyear – La vera storia di Buzz

Lightyear doveva avere una colonna sonora iconica perché questo è il film preferito di Andy, è essenzialmente il suo Star Wars. Il compositore Michael Giacchino ha fatto un lavoro fantastico ed è stata un’ottima scelta per elaborare la colonna sonora del film. Alla domanda su quali elementi siano stati inseriti, Giacchino ha spiegato che questi sono i tipi di film con cui lui stesso è cresciuto. “Sono praticamente cresciuto con film come questo. Li ho divorati da bambino. Quando ero un ragazzino mettevo di nascosto un piccolo registratore nei cinema per registrato l’audio dei film. Non c’erano VHS. Non c’era niente. Non c’era Internet. L’unico modo per me di rivivere quel film, quando ero fuori dai cinema, era ascoltarlo. E poi mi sedevo a casa. E ogni notte li riascoltavo sotto il cuscino. Perché mi piaceva ascoltare come funzionava il suono in questi film e come funzionava la musica con gli effetti sonori, i dialoghi e tutto il resto. Quindi tutto questo è radicato nella mia testa in maniera massiccia. Lavorare a questo film è stato come se qualcuno mi avesse chiesto, a 12 anni, ‘Ehi, puoi crearti da solo una di queste cose. Cosa vuoi farne?’. Questo è ciò che amo del lavorare con Angus. Abbiamo un tale amore per ciò che è arrivato prima e ciò che ci ha introdotto a tutto questo a cui stiamo lavorando oggi. Non è stato difficile trovare l’ispirazione per questo film“.

Leggi anche Lightyear – La vera storia di Buzz: recensione del film

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