Lightyear – La vera storia di Buzz: recensione del film Pixar

Lightyear non racconta solo la vera storia di Buzz, ma la storia di ogni essere umano.

Arriva nelle sale italiane dal 15 giugno 2022 Lightyear – La vera storia di Buzz, film che, come suggerisce il sottotitolo, permetterà al grande pubblico di conoscere le origini di Buzz Lightyear, iconico personaggio entrato per la prima volta nel cuore delle persone 27 anni, quando ha fatto cioè il suo debutto nel primo film di Toy Story. All’epoca, subito dopo lo sceriffo Woody c’era lui, l’astronauta che non si poneva limiti e che, anzi, puntava sempre “verso l’infinito e oltre“.

Lightyear – La vera storia di Buzz, il film sull’astronauta che ha ispirato il giocattolo di Toy Story

Lightyear - La vera storia di Buzz, Cinematographe.it
© 2022 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

Chi ha goduto della simpatia e la tenacia di Buzz durante la propria infanzia negli anni Novanta è ormai un adulto e proprio per questo affronterà con ancor più curiosità la visione del 26esimo film prodotto dalla Pixar Animation Studios che proprio con Toy Story, nel 1995, ha inaugurato la sua serie di amatissimi lungometraggi. L’opera dedicata ai giocattoli animati ha continuato ad essere sviluppata nel corso del tempo, attraverso nuovi film, ma questa volta la Pixar ha scelto di alzare l’asticella e puntare su quello che è a tutti gli effetti uno spin-off della saga, magari soltanto il primo di un’altra serie che ci permetterà di sentirci eternamente giovani. Coloro che invece sono attualmente dei bambini e magari non hanno goduto pienamente del fascino di Toy Story, si troveranno a seguire l’avventura di Buzz con un occhio (ed un cuore) diverso, ma rimarranno ugualmente affascinati dallo spirito mai arrendevole del protagonista, pronto a rispolverare il mito dell’astronauta, figura che da sempre ha affascinato i più piccoli e che negli ultimi anni ha ripreso vigore, grazie alle imprese degli astronauti internazionali (in Italia è stata Samantha Cristoforetti a farlo, permettendo anche alla giovani donne di sognare di salire nello spazio).

Verso l’infinito e… oltre“, ovvero non porsi mai limiti ma avere la capacità di riconoscere (ed accettare) quelli che esistono

Lightyear – La vera storia di Buzz mette al centro di tutto un giovane astronauta, che a malapena si rende conto di ciò che gli accade ad un palmo dal naso, talmente tanto la sua mente ed i suoi occhi sono proiettati verso un unico obiettivo, ovvero portare a termine le missioni che mano a mano gli vengono assegnate in qualità di space ranger. Si fida solo di se stesso e di poche altre persone, tra cui Alisha Hawthorne, mentre mal sopporta l’invadenza della tecnologia nella sua routine da astronauta e soprattutto non ama quando le cose non vanno secondo i suoi piani. Ecco perché ogni sua certezza e fiducia crolla nel momento in cui qualcosa va storto durante una missione di volo, stravolgendo non solo la sua vita ma anche quella delle persone intorno a lui, del cui destino lui si sente principale responsabile. L’apertura di un varco temporale fa sì che il tempo di Buzz scorra diversamente rispetto a quello degli altri: la sua testardaggine lo porta a tentare e ritentare, nonostante questo comporti che ad ogni nuovo tentativo fallito lo space ranger si ritrovi circondato da persone che crescono, invecchiano e soprattutto vivono la loro esistenza, a differenza sua che rimane bloccato non solo a livello fisiologico ma anche psicologico.

La missione più importante per Buzz Lightyear è quella di riuscire a capire che nessuno si salva (e salva gli altri) da solo

Lightyear - La vera storia di Buzz, Cinematographe.it
© 2022 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

Il film scritto e diretto da Angus MacLane dà così inizio ad un percorso umano che porterà il protagonista a fare i conti con se stesso e con le proprie scelte, ad esaminarsi e comprendere che va bene puntare sempre “verso l’infinito e oltre” ma bisogna altresì riconoscere gli inevitabili limiti della condizione umana, che comprendono anche fallimenti e capacità di perdonarsi e perdonare. Assistiamo all’evoluzione di un giovane uomo, chiamato a maturare fino a quando il suo destino non lo mette di fronte ad una scelta più importante di qualsiasi missione spaziale affrontata nel corso della sua esistenza. Lightyear non racconta solo la vera storia di Buzz ma la storia di ogni essere umano: storie di sconforto e forza di rialzarsi, storie di amicizie nate tra chi sin da subito si riconosce simile all’altro ma anche tra persone molto distanti tra loro, che in apparenza crediamo non possano darci nulla ma che, invece, alla fine risultano essere veri e propri doni di cui fare tesoro.

Il film d’animazione dedicato a Buzz Lightyear non trova la propria forza soltanto nella storia del protagonista. Anche dal punto di vista tecnico, infatti, il lungometraggio Pixar convince per grafica, capacità di valorizzare gli scenari tipici dell’universo sci-fi ed un sonoro che permette allo spettatore di sentirsi coinvolto a 360 gradi nei momenti clou del lungometraggio. La narrazione abbraccia la realtà del multiverso che ormai dilaga sul grande schermo e prosegue a ritmo veloce, alternando momenti di commozione e tenerezza ad altri in cui si ride di gusto, grazie soprattutto al gatto robotico Sox e ai co-protagonisti pasticcioni capitanati da Izzy. Ogni volta che tutto sembra mettersi per il verso giusto, un nuovo colpo di scena fa crollare il castello di carte costruito con minuzia e pazienza da Buzz, il quale troverà però l’asso nella manica decisivo soltanto nel momento in cui comprenderà che, in fondo, nessuno si salva (e salva gli altri) da solo, neanche un soldato spaziale preparato e tenace come lui.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 3

3

Tags: Disney Pixar

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