giampaolo bonelli cinematographe

C’è un gruppo di amici a quattro zampe pronto ad arrivare al cinema per donare al pubblico una sfilata di razze di ogni genere e sbattere in galera i cattivi. Si tratta dei protagonisti del film di Raja Gosnell Show Dogs – Entriamo in scena, film per un pubblico giovane in cui si snoda l’avventura del cane poliziotto Max e dell’agente interpretato da Will Arnet. A dare la voce alla versione italiana del film, una sfilata di talent nostrani che non solo si sono prestati per divertimento all’operazione di doppiaggio, ma hanno donato il loro cachet al progetto dell’OIPA, che utilizzerà il ricavato per l’acquisto di cibo e materiali per i canili. Protagonista di Show Dogs – Entriamo in scena è il rottweiler Max, a cui Giampaolo Morelli non offre solo la sua voce, ma anche la propria napoletaneità. L’attore partenopeo presenta il film, in uscita il 10 maggio, insieme al produttore della sezione cinema di Eagle Pictures Roberto Proia e al direttore del doppiaggio Massimiliano Alto.

Alessandro Alto, sei stato il direttore del doppiaggio di Show Dogs – Entriamo in scena, come è stato gestire tante voci insieme?

“Non avevo mai lavorato con così tanti doppiatori. Non posso dire che sia stata una passeggiata, ma allo stesso tempo è stata un’esperienza molto bella avere di volta in volta tante persone differenti in sala di doppiaggio.”

Roberto Proia, in quanto produttore dell’area cinema di Eagles Pictures, puoi dirci come mai il film uscirà in Italia ancor prima dell’anteprima americana?

“Si tratta di motivi puramente logistici. Il 15 maggio esce in sala Deadpool 2 e visto che ci saremmo poi trovati davanti a  due commedie, seppur ben diverse tra loro, preferivamo non avere tale concorrenza. Inizialmente non volevano permetterci di uscire prima, ma alla fine ci siamo riusciti e siamo contenti.”

Come è avvenuta da parte vostra la scelta dei diversi talent per dare voce ai personaggi del film?

“A noi piace lavorare con persone che ci stanno a cuore. È stato bello il fatto che Giampaolo abbia accettato, siamo contenti perché stiamo seguendo il suo percorso e ci piace molto. Barbara D’Urso invece l’abbiamo scelta perché ce la vedevamo subito, il problema è che presentando due programmi in diretta avevamo poco tempo. In più le si è andata ad aggiungere la conduzione del Grande Fratello, fortunatamente però siamo riusciti ad incastrare tutti alla fine. Malgioglio poi è stato bravissimo, una sorpresa. I supervisori americani volevano qualcuno di più mascolino all’inizio, ma Cristiano ha lavorato molto ed è riuscito a fare un ottimo lavoro. La canzone con cui viene introdotto Felipe è una sua invenzione! Ne abbiamo girate tantissime perché non la smettevamo di ridere. Comunque, abbiamo chiamato altre persone a cui tenevamo e poi, quando si è sparsa la voce del fatto che il ricavato sarebbe andato in beneficenza, molti ci hanno contattato perché volevano partecipare. Si è come creato un effetto a palla di neve e ad un certo punto non avevamo più cani da far doppiare! All’anteprima del film si sentiva questo affetto verso la causa del randagismo e del progetto OIPA e siamo felici di essere riusciti ad arrivare ad un ricavato di 25 mila euro.”

Giampaolo Morelli: “L’idea della cadenza napoletana è di Roberto Proia, ma mi piace davvero molto!”

Giampaolo, nel film presti la voce al protagonista Max, un rottweiler con cadenza napoletana e determinato a risolvere il suo caso. Come mai hai accettato questa parte come doppiatore e quanto ampia è stata la caratterizzazione che hai dato al personaggio?

“Doppiare è sempre un’esperienza particolare, è diverso per chi fa l’attore. Ha insieme un suo limite, ma anche diversi stimoli. Non c’è la fisicità che può metterci un attore e la stessa emozione fisica, diventa più un’emozione che devi sentire, puoi offrirla soltanto con la voce. Massimiliano Alto ha avuto tanta pazienza. Poi mi piaceva l’idea di doppiare un animale. Avevo già prestato la voce al cartone animato Rapunzel, ma mi incuriosiva cosa avrei potuto fare doppiando un cane. Dare un accento napoletano  è stata un’idea di Roberto Proia, la parte mi era stata offerta già così e mi sembrava un’occasione unica poterlo usare in questo modo e con tale divertimento. Con Massimiliano abbiamo cercato poi la giusta strada per la cadenza, comunque Max è un cane figo, un poliziotto. È logico che alcuni modi di dire saltano fuori e che si cerca di caratterizzare anche in base alla propria idea e personalità.”

Hai dei cani in casa?

“No, ho due figli, come bestie mi bastano già loro! Non ho mai avuto cani, i miei genitori non me ne hanno mai fatto uno, però mi piacciono molto, a differenza dei gatti. Non credo però mi farò mai un cane, forse se avessi un giardino potrei pensarci, ma tenerli in un appartamento mi farebbe soffrire.”

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