Chiara Lubich cinematographe.it

Il nuovo palinsesto di Raiuno si apre all’insegna di un’agiografia sui generis. Protagonista è Chiara Lubich, non ancora santa ma sulla via della beatificazione. Un biopic che racconta le grandi gesta della fondatrice del Movimento dei Focolari, di cui ricorre il centenario dalla nascita. Il film andrà in onda il 3 gennaio, in prima serata su Rai1. Nella produzione, oltre a Rai Fiction, anche la Eliseo Multimedia di Luca Barbareschi, il quale si dice “contento della difficile strada intrapresa”.

Scomparsa nel 2008, Chiara Lubich è il simbolo con cui Rai Fiction sceglie di avviare la stagione 2021, nella speranza che i sentimenti di questo personaggio siano di buon auspicio per il nuovo anno. Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, porta all’attenzione il sottotitolo, “l’amore vince su tutto”, che il film si premura di completare secondo il detto latino: “arrendiamoci anche noi all’amore”. Nel ruolo protagonista è Cristiana Capotondi, che sottolinea l’importante “visione pubblica” di Chiara Lubich. “È quello che servirebbe oggi”, ha affermato la Capotondi, tornando più volte sull’ideale di “fratellanza universale” cui la Lubich ha sempre fatto riferimento.

Chiara Lubich l'amore vince su tutto cinematographe.it

Un film per soli credenti? Giacomo Campiotti, regista di Chiara Lubich – l’amore vince su tutto non è d’accordo: “abbiamo cercato di parlare a chiunque” afferma, facendo eco a Stefano Coletta, direttore Rai1. Coletta spera nella recezione del pubblico più giovane, il quale, estraneo alla figura della Lubich, potrà “scoprire questa figura rivoluzionaria nell’operatività di tutti i giorni”.

Sull’umanità della Lubich, e dunque sulla sua funzione laica e universale, torna ancora Coletta, che tiene a ricordare “l’assenza di retorica” del progetto. “Chiara Lubitsch aveva incontrato Dio nell’azione, era una donna pratica”. Infatti il film si propone di offrire un’idea della “donna sfaccettata che non praticò in maniera manichea il cattolicesimo”. Le sfumature di un sentimento universale, dunque, che porta prima al ravvicinamento di un gruppo di giovani donne con l’obiettivo comune di aiutare i più bisognosi, e solamente poi al movimento mondiale attivo ovunque serva.

Chiara Lubich l'amore vince tutto cinematographe.it

Chiara Lubich – l’amore vince tutto concentra l’attenzione dello spettatore sulla fondazione dei focolarini, e in particolare sulla chiamata di Chiara al servizio dei più bisognosi. Le vicende riguardano dunque gli anni della seconda guerra mondiale, sullo sfondo dei bombardamenti aerei di Trento. La città ha un ruolo chiave nello sviluppo del personaggio, ragion per cui la Trentino Film Commission, con il sostegno della Fondazione Museo Storico del Trentino, si è detta entusiasta di supportare il progetto.

Nel cast, assieme a Cristiana Capotondi, anche Aurora Ruffino nel difficile ruolo di Ines, turbolenta compagna di Chiara, poi Miriam Cappa, Greta Ferro. Roberto Citran è invece il gerarca fascista chiamato al ruolo di cattivo, anche se, ovviamente, il mondo nelle parole di Chiara non si divide in buoni e cattivi.