La moda faceva parlare di sé nel 2006, anno di uscita dell’iconico Il diavolo veste Prada, con protagoniste le splendide attrici Meryl Streep – candidata all’Oscar per la Miglior Attrice e vincitrice nella stessa categoria ai Golden Globe 2007 – e Anne Hathaway diretto da David Frankel.

Film sulla rincorsa ai propri sogni ostacolata da una gavetta e da un mondo fatto di tubini neri e nastrini che cambia la percezione della propria realtà, Il diavolo veste Prada affronta il periodo da assistente dell’aspirante giornalista Andy (Anne Hathaway) che, prima di intraprendere la sua agognata carriera, dovrà accontentarsi di un posto da segretaria nell’ufficio di Runway, giornale prestigioso di moda diretto dalla spietata Miranda Priestly (Meryl Streep).

Personaggio diventato noto alla schiera degli amanti della Streep e non solo, la Miranda Priestly della grande attrice è sicuramente il motore non solo della rivista di moda dove è a capo, ma dell’intero film che, pur con un discorso su un “banale” maglione azzurro riesce a lasciare di stucco lo spettatore.

Oh, ma certo, ho capito: tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo, e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar de la Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato Yves Saint Laurent se non sbaglio a proporre delle giacche militari color ceruleo. […] E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti.

Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l’hai pescato nel cesto delle occasioni, tuttavia quell’azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori delle proposte della moda quindi, in effetti, indossi un golfino che è stato selezionato per te dalle persone qui presenti… In mezzo a una pila di roba.

Discorso che inizialmente voleva anche essere tolto dalla sceneggiatura, ma che con il suo inserimento ha dato profondità al concetto di “mondo della moda” e del lavoro della sua direttrice.

Ma scopriamo insieme altre frasi e citazioni famose de Il diavolo veste Prada!

Il diavolo veste Prada – Frasi e citazioni del film sulla moda con Meryl Streep e Anne Hathaway

il diavolo veste prada

Miranda Priestly è senz’altro una donna senza peli sulla lingua e Andy farebbe di tutto pur di non trovarsi nella redazione di Runway, per questo il loro rapporto non può che essere estremamente conflittuale.

Miranda: Non hai il minimo senso dell’eleganza.

Andy: Bhè, dipende da che punto di vista…

Miranda: No, non era una domanda.

Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza: alla moda, magra ovviamente e che venera la rivista, ma capita poi che si rivelino spesso, non lo so, deludenti e… Stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole e il grande discorso sulla tua cosiddetta etica del lavoro ho creduto che tu potessi essere diversa, mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa. Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze. Comunque alla fine mi hai deluso più tu di… Di tutte le altre ragazze galline.

Altro personaggio immancabile dell’universo de Il diavolo veste Prada è Nigel, interpretato dal sempre talentuoso Stanley Tucci, che aiuterà la protagonista Andy a mettersi al lavoro.

Nigel: Minestra di mais… Scelta interessante. Lo sai, vero, che la cellulite è uno degli ingredienti principali della minestra di mais?

Andrea: E così qui le ragazze non mangiano niente?

Nigel: Non più, da quando la taglia trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei la trentotto.

Andrea: Io porto la quarantadue.

Nigel: Che è la nuova cinquantasei.

Andrea [macchiandosi]: Hmm! Cavolo!

Nigel: Oh, che t’importa… Sicuramente sarai piena di maglioncini misto acrilico nell’armadio dove hai preso quello.

Andrea: Ok, trovi orrendi i miei vestiti… L’ho capito. Ma vedi, io non rimarrò per sempre nel campo della moda, perciò non vedo il motivo per cui devo cambiare tutto di me solo perché lavoro qui.

Nigel: Sì, hai ragione. In fondo questa industria multimiliardaria gira intorno a questo… Alla bellezza interiore!

Andy, siamo seri, non stai facendo il massimo. Tu ti stai lamentando. Che cosa vuoi che ti dica, eh? Vuoi che ti dica:”Poverina, Miranda ti ha preso di mira, poverina, povera Andy”?

Mmh? Sveglia, quarantadue! Lei non fa che il suo mestiere. Non lo sai che lavori nel posto che ha pubblicato alcuni tra i più grandi artisti del secolo? Lagerfeld, de la Renta… e quello che hanno fatto, quello che hanno creato, è stato più creativo dell’arte stessa. Perché tu ci vivi dentro la tua vita. Be’, tu no, ovviamente, ma alcune persone sì.

Tu credi che questa sia semplicemente una rivista. Questa non è semplicemente una rivista… questo è un luminoso faro di speranza per… n-non lo so… diciamo un ragazzino che cresce a Rhode Island con sei fratelli che fa finta di andare a calcio mentre invece va a scuola di cucito e legge Runway sotto le coperte di notte con una torcia!

Tu non sai quanti personaggi leggendari siano passati in questi corridoi e, quel che è peggio, non ti interessa; perché tante persone si ammazzerebbero per lavorare qui e invece tu ci onori della tua presenza. E ti chiedi anche perché lei non ti dia un bacio sulla fronte e non ti metta la lode quando le consegni i compiti alla fine della giornata? Svegliati, tesoro.

Andy: È una giornata delirante e la mia vita privata è appesa ad un filo, tutto qui.

Nigel: Benvenuta nel nostro circo! Succede così quando funzioni sul lavoro. Fammi sapere quando la tua vita privata va completamente all’aria, vuol dire che è l’ora della promozione.

E come non citare una delle icone più alla moda di sempre?

Ok, ora Chanel, hai un disperato bisogno di Chanel!

il diavolo veste prada

Un’assistenza, la protagonista Andy di Anne Hathaway, al di fuori da qualsiasi standard modaiolo.

La signora Prestley non c’è ora. Vuole lasciarle un messaggio?…. Va bene, Gabbana si scrive con due B?

Altra assistente della temibile Miranda Priestly è Emily, interpretata dall’omonima attrice Emily Blunt, di certo non la migliore amica di Andy ed ossessionata dalla moda.

Andrea, Runway è una rivista di moda: qui l’interesse per la moda è essenziale!

Ti sei venduta l’anima la prima volta che ti sei messa un paio di Jmmy Choo! Tu non te li meriti, mangi carboidrati cristo santo!

Oh, scusa tanto, hai già un impegno no? Non vai a qualche convegno di gonne della nonna?

Sto facendo una nuova dieta, è molto efficace, non mangio niente e poi quando sto per svenire butto giù un cubetto di formaggio. Adesso mi serve solo una colite e arrivo al peso ideale.

il diavolo veste prada

Un covo di predatori il mondo della moda, per fortuna però a gestirlo c’è Miranda Priestly.

La verità, è che non c’è nessuno che sappia fare il mio lavoro.

Non essere ridicola Andrea, tutti vogliono questa vita, tutti vorrebbero essere noi.

SPECIALE OSCAR 2020
Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto


LE NOSTRE INTERVISTE ESCLUSIVE