giorno della memoria

Si avvicina il Giorno della Memoria, il 27 gennaio. Sono passati settant’anni da quando furono abbattuti i cancelli di Auschwitz rivelando l’orrore del genocidio nazista. In questo giorno, ogni anno, si svolgono decine e decine di celebrazioni in tutto il mondo per non dimenticare, per insegnare e per imparare.

Il Giorno della Memoria: al cinema per imparare e ricordare

Per questa importante e tragica ricorrenza sul grande schermo e nelle sale cinematografiche sono in arrivo diversi film. Diversi per Paese, lingua, cultura e trama. Da The Eichmann Show di Paul Andrew Williams  a Una volta nella vita di Marie-Castille Mention-Schaar. Il primo racconta di come un produttore e un regista televisivo hanno registrato il processo alla SS Adolf Eichmann e portato sulle tv di tutto il mondo, di come milioni di persone sono venute a conoscenza di quali tremendi atti si sono macchiati i nazisti. Il secondo, invece, è un dolce e innocente racconto francese su come una classe di seconda liceo scopre cosa è stato il genocidio. Entrambi tratti da storie vere.

Il giorno della Memoria ha una lunga tradizione al cinema: da La scelta di Sophie di Pakula a Schindler’s List di Spielberg, da Il pianista di Polański a Il segreto del suo volto di Petzold. E anche la cinematografia italiana ha fatto del suo meglio per imparare e non dimenticare. Imparare che l’uomo per natura è un animale e deve riuscire a contenere il suo essere selvaggio. Non dimenticare una delle pagine più buie della storia del secolo scorso.

“Voi che vivete sicuri | nelle vostre tiepide case, | voi che trovate tornando a sera | il cibo caldo e visi amici: | considerate se questo è un uomo | che lavora nel fango | che non conosce pace | che lotta per mezzo pane | che muore per un sì o per un no. | Considerate se questa è una donna, | senza capelli e senza nome | senza più forza di ricordare | vuoti gli occhi e freddo il grembo | come una rana d’inverno…”, recita così l’incipit di Se questo è un uomo di Primo Levi.

Il giorno della Memoria nel cinema italiano in soli tre film, forse i più rappresentativi:

Kapò di Gillo Pontecorvo (1959)

Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica (1970)

 

La vita è bella di Roberto Benigni (1997)

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