Togo, Cinematographe.it

Il 24 marzo arriverà – insieme al debutto della piattaforma streaming Disney+ – anche Togo – Una grande amicizia (QUI la nostra recensione in anteprima), la vera storia mai narrata prima del cane che ebbe il merito maggiore nella storica Corsa al Siero del 1925, resasi necessaria a causa dell’esplosione di un’epidemia di difterite nel villaggio di Nome, in Alaska.

Nonostante la maggior parte del merito sia ricaduto sul più conosciuto cane Balto (protagonista del celebre film d’animazione Disney del 1995 e in onore del quale è stata pure eretta una statua in Central Park, a New York) il vero protagonista della Corsa al Siero fu un altro: proprio il Togo del film Disney+, chiamato così in onore dell’ Ammiraglio giapponese ed eroe navale Tōgō Heihachirō.
Ai tempi degli eventi reali, tuttavia, i media distorsero i fatti accaduti per far sembrare che Balto e il suo team avessero fatto l’intero viaggio di andata e ritorno per recuperare l’indispensabile siero per salvare i bambini del villaggio dall’epidemia di difterite, ma così non fu.
Ci sono molte polemiche sul ruolo di Balto nella celebre spedizione e online esiste addirittura una petizione per far sostituire la statua di Balto con quella di Togo.

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La statua di Balto a Central Park (New York)

Ciò che accadde in realtà fu che un musher e addestratore professionista, Leonhard Seppala, fu inviato a correre con la sua slitta trainata da cani husky – a capo dei quali c’era appunto Togo – per 170 miglia (270 km) attraverso alcuni dei luoghi più pericolosi e impervi dell’Alaska, nel bel mezzo di una violenta tempesta, perché considerato l’unico capace di portare a termine l’impresa (gli altri canali di trasporto erano stati interrotti a causa delle proibitive condizioni meteo).
Durante il suo percorso, Seppala incontrò un corriere, inviato per consegnargli il siero anti-tossina lungo il percorso (con sua sorpresa, dato che era previsto che Seppala dovesse arrivare fino a destinazione da solo). Avvenuta la consegna, Seppala tornò indietro di altre 91 miglia (146 km), dopo aver percorso complessivamente 420 km. Quindi consegnò il siero a Charlie Olson che lo portò per 40 km a Bluff, dove venne consegnato al musher Gunnar Kaasen. Kaasen avrebbe dovuto consegnare il farmaco al collega di Seppala Ed Rohn, a Port Safety, ma Rohn era andato a dormire e Kaasen decise di recarsi personalmente a Nome. Complessivamente, Kaasen e Balto percorsero un totale di 53 miglia (85 km) fino alla destinazione.

Togo – Una grande amicizia: la storia del vero eroe della Corsa al Siero

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Il vero Togo

Kaasen sostenne che aveva deciso di continuare il viaggio poiché non c’erano luci accese nella cabina dove Rohn dormiva e non voleva perdere altro tempo, ma molti pensano che la sua decisione di non svegliare Rohn sia stata motivata dal desiderio di far ricadere su di  sé tutti i meriti dell’impresa.

Secondo Leonhard Seppala, musher di Togo, Balto era un cane da carico. Affermò anche che il cane guida di Kaasen fosse in realtà un cane di nome Fox, ma che gli agenti di stampa dell’epoca pensarono che Balto fosse un nome più degno di nota. La statua di Balto al Central Park di New York City è stata modellata su Balto, ma mostra i colori di Togo. La scritta alla sua base recita:

Dedicato allo spirito indomito dei cani da slitta che hanno trasportato l’antitossina per 600 miglia su ghiaccio grezzo, attraverso acque insidiose, attraverso bufere artiche, da Nenana al villaggio colpito di Nome.

Negli ultimi anni della sua vita, Leonhard Seppala ebbe il cuore spezzato a causa del modo in cui i meriti erano ricaduti su Balto; nella sua mente, Togo fu il vero eroe della Corsa al Siero. Secondo lo storico Earl Aversano, nel 1960, Seppala ricordò:

Non ho mai avuto un cane migliore di Togo. La sua resistenza, lealtà e intelligenza non potevano essere migliori. Togo è stato il miglior cane che abbia mai percorso le piste dell’Alaska.

Sfortunatamente, mentre il film Disney+ Togo – Una grande amicizia termina con una nota felice che vede il cane e il musher vivere il resto dei loro giorni insieme, questa è una delle poche cose che la pellicola non racconta fedelmente rispetto alla storia vera. In realtà, Seppala e sua moglie regalarono Togo alla compagna musher di cani da slitta Elizabeth Ricker, che viveva nel Maine.

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Un’immagine del film Disney+

 

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