Ti Amerò Fino Ad Ammazzarti Cinematographe.it

Uscita nelle sale nel 1990, Ti Amerò… Fino Ad Ammazzarti è una pellicola esilarante, grottesca ed ironica, che ha fatto ridere di gusto sia il pubblico amante della pura commedia che quello più sofisticato, in quanto portato a riflettere sui possibili drammi della vita di coppia. Un film, quello diretto da Lawrence Kasdan, tratto da una storia vera.

Ti amerò fino ad ammazzarti  parla di una donna, Rosalia (Tracey Ullman), sposata con Joey (Kevin Kline), pizzaiolo italo – americano, che, talmente appassionata di suo marito, non sopporta più i suoi continui tradimenti, e cerca di ucciderlo. Già, “cerca”, perché, nonostante i suoi tentativi (ben cinque) goffi ma volenterosi ed apparentemente molto efficaci, la donna non riesce a raggiungere il suo scopo. La storia di Rosalia e Joey, così tragica da diventare quasi comica, è in realtà, come è noto a pochi, tratta da un vero fatto di cronaca.

Ti Amerò… Fino Ad Ammazzarti: una storia vera fatta di passione e vendetta

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Siamo nel 1983 ad Allentown (Pennsylvania), la signora Frances Toto inizia la sua coraggiosa crociata verso la vendetta dell’infedeltà di suo marito Antonio Toto, italiano emigrato da Bari verso gli Stati Uniti negli anni ’60, una notte di gennaio, quando assolda un killer per sparare al marito, dopo avergli somministrato dei sonniferi di nascosto. Pare che il colpo di pistola non abbia ucciso l’uomo proprio grazie ai sonniferi che la donna gli aveva fatto ingerire con lo scopo di consegnarlo addormentato al killer, in quanto rallentando la circolazione gli permisero di non morire dissanguato. Questo è solo uno dei tentativi che la donna ha posto in essere. Pare che Frances abbia cercato di uccidere il marito senza destare in lui sospetti, varie volte per circa due anni, utilizzando, oltre al citato killer con pistola, con una mazza da baseball, veleno per topi, facendogli saltare in aria la macchina, tendendo una corda sui gradini di casa.

Ti Amerò… Fino Ad Ammazzarti è un film che fa ridere e riflettere

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La storia di questi due coniugi che, sorprendentemente, ha avuto un vero lieto fine, col perdono di Frances da parte di Antonio e la relativa promessa di lui di non tradirla più con altre donne, deve essere sembrata, al regista statunitense Lawrence Kasdan un’eccezionale occasione da una parte di fare commedia, dall’altra di parlare di un tema molto serio (cosa che tutte le buone commedie fanno) quale la violenza nei rapporti familiari, spesso usata come velenosa risoluzione di problemi relazionali.

Il film prende spunto in maniera molto filologica dalla storia vera. Nel film infatti Rosalia cerca di uccidere il marito sciupafemmine ben cinque volte, con metodi quasi del tutto analoghi a quelli usati da Frances. Assolda un aggressore per usare una mazza da baseball, cerca di fargli saltare la macchina, gli somministra di nascosto dei sonniferi, e per due volte (con dinamiche e sicari diversi) utilizzando una pistola. Nel film ottimi espedienti narrativi ed esilaranti personaggi comici sono gli aiutanti di Rosalia: sua madre Nadja ed il giovane Devo Nod, interpretato dal mai dimenticato River Phoenix, dipendente del ristorante della coppia e follemente innamorato della signora Rosalia, tanto da rendersi disponibile ad aiutarla in questa sua impresa omicida.

Ti Amerò… Fino Ad Ammazzarti: una ricostruzione fedele della storia vera

I signori Toto che, con autoironia, scelsero nel 1990 di permettere al regista Kasdan di rendere la loro storia un film, hanno permesso di far sorridere un pubblico molto vasto che non può che pensare, durante le risate per gli imbranati e fallimentari tentativi  (segno di una non reale volontà a raggiungere il fine) “non sarebbe bastato parlarsi?”.

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