Stranger Things: 5 videogame a cui giocare, per veri amanti del Sottosopra!

Articolo a cura di Matteo Marchetti e Erika Berselli di Game-eXperience.it

La giovane combriccola di Hakwins sta per tornare per un’ultima, emozionante, stagione di Stranger Things. Mike, El, Dustin, Will, Lucas e Max sono nel pieno dell’adolescenza ma un’ultima terribile battaglia li attende ancora nel Sottosopra prima di salutare definitivamente (o forse no?) i fan di tutto il mondo. Una serie di certo fra le più memorabili delle produzioni Netflix che cercherà concludere col botto attraverso 9 episodi che verranno rilasciati fra Maggio e Luglio prossimo. Per ingannare l’attesa della messa in streaming della prima tranche di episodi ma anche e soprattutto per il gran finale, vi proponiamo una serie di giochi che, per atmosfere, tematiche e trama, ricordano molto da vicino l’affascinante universo di Stranger Things. Ecco la nostra guida per riscoprire Hawkins e il Sottosopra grazie a cinque videogames oltre, ovviamente, a Stranger Things: The Game, uscito nel 2019 su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, Android, iOS, Windows Phone, Classic Mac OS.

1. Eearthbound/Mother

Stranger Things

Parecchi anni prima del diffondersi delle piattaforme di streaming un altro gruppo di ragazzini ebbe a che fare con alcune “cose strane”, più precisamente dall’interno di una cartuccia per Famicon (o NES in Occidente), la primissima console casalinga a firma Nintendo. Nota in Giappone come Mother, negli States come EarthBound e praticamente sconosciuta da noi in Europa, quella ideata da Shigesato Itoi è considerata fra le serie JRPG più influenti della storia dei videogames tanto da ispirare qualche anno più tardi la creazione dei Pokémon. Il capitolo più celebre è senz’altro EarthBound, aka Mother 2 nel Sol Levante, per Super Nintendo. Il gioco racconta le vicende di Onett, una piccola cittadina nel mezzo della nazione fittizia di Eagleland, una chiara parodia degli Stati Uniti. Dopo la caduta di un meteorite nei pressi della cittadina Ness, un ragazzino con poteri psichici originario di Onett, parte per indagare sull’accaduto assieme alla sua combriccola di amici. Come avrete già intuito, le analogie con la serie di Stranger Things sono parecchie, dai super poteri condivisi sia dal protagonista di quest’avventura che da Eleven al “party” di ragazzini in tenera età intenti a risolvere misteri legati al paranormale e all’extraterrestre. Ness e Lucas, rispettivamente protagonisti di Mother 2/EarthBound e Mother 3, sono principalmente noti qui in Occidente per la loro partecipazione nel roster di Super Smash Bros., celebre picchiaduro-party con i personaggi più famosi dei vari franchise di casa Nintendo. Purtroppo ciò non è bastato a convincere i vertici di Nintendo a portare Mother/EarthBound in Occidente se non attraverso il porting dei primi due capitoli sulla Virtual Console (servizio che consente di giocare ai vecchi classici Nintendo su Switch), con il terzo e ultimo capitolo pubblicato nel 2006 su GameBoy Advance e rimasto confinato al Giappone per motivi non del tutto chiari.

2. Little Nightmares 1 & 2

Stranger Things

Little Nightmares e relativo sequel sono due platform-puzzle sviluppati dallo studio svedese Tarsier Studios usciti rispettivamente nel 2017 e 2021. Già in passato il piccolo studio con sede a Malmo si fece notare dalla divisione europea di Sony Computer Entertainment che gli affidò lo sviluppo di alcuni episodi della fortunata serie di LittleBigPlanet, platform con protagonisti alcuni pupazzi di pezza uscito su diverse console a marchio PlayStation. Qualche anno più tardi e con una maggiore esperienza maturata nel genere, Tarsier Studios decise di realizzare un platform con presupposti simili a quelli di LittleBigPlanet rivisitato però in chiave horror. Fu così che, ancora una volta, una grossa società di videogames, questa volta la giapponese Namco Bandai, decise di investire in un progetto dello studio svedese pubblicando Little Nightmares. Anche in questo caso la protagonista del gioco, Six, è una bambina che, dopo un brusco risveglio e senza ricordarsi alcunché del passato, si ritrova a vagare per i corridoi e gli scompartimenti di una nave lugubre e misteriosa chiamata Le Fauci. Qui Six incontrerà diverse figure ostili con una strana avversione nei suoi confronti che tenteranno in ogni modo di catturarla. Nonostante la sua presunta fragilità, Six nasconde un lato oscuro che emergerà a poco a poco con il procedere della storia, in modo del tutto analogo a quanto accade a Eleven nella serie. Caratterizzato da un impeccabile stile “claymation” (lo stesso dei capolavori di Henry Salick per intenderci) assolutamente inquietante, Little Nightmares è un must have che, proprio come in Stranger Things, combina alla perfezione elementi fanciulleschi ad altri più dark ed horror.

3. Stories Untold

Stranger Things

Siete amanti della cultura pop anni ’80, delle VHS vintage, dei computer retrò e perchè no, anche delle care e vecchie avventure testuali? Se Stranger Things vi ha lasciato addosso una patina di nostalgia a prescindere che abbiate realmente o meno vissuto quell’epoca allora Stories Untold potrebbe essere il gioco che fa per voi. Sviluppato da No Code e pubblicato da Devolver Digital, Stories Untold è un progetto tanto assurdo quanto riuscito grazie al quale potrete vivere l’esperienza di giocare a quattro diverse avventure testuali in quello che, a tutti gli effetti, è un meta-game dal sapore horror e dannatamente vintage. Sì, perché in quest’avventura in prima persona vi troverete in quattro location rievocative, come vecchi scantinati o uffici rudimentali, con di fronte a voi nient’altro le repliche di vecchi computer e di tubi catodici attraverso i quali potrete gustarvi altrettante avventure testuali (le classiche avventure nelle quali bisognava “interagire” con la storia impartendo istruzioni con la propria tastiera per poi leggerne i risvolti a schermo). Dove sta quindi la genialità e l’effetto horror in tutto questo? Mentre sarete impegnati a cimentarvi nelle vostre avventure “strane cose” succederanno nell’ambiente che vi circonda, inquietandovi e facendovi saltare di tanto in tanto dalla sedia. Così come Mike, Will, Dustin e compagnia bella riuscivano a farsi venire i brividi a vicenda durante le sessioni di D&D, nemmeno voi vi sentirete tanto al sicuro giocando alle misteriose avventure di Stories Untold.

4. Alan wake Remastered

Stranger Things

Pur rimanendo senza dubbio un titolo fruibile da un pubblico sia adolescente che adulto, Stranger Things si rivela comunque essere una storia dai toni horror tranquillamente di matrice “Kinghiana” o, perchè no, Lovecraftiana. Ambienti raccapriccianti, bambini dotati di poteri e improvvise sparizioni sono all’ordine del giorno in quel di Hawkins, per questo motivo ci permettiamo uno spericolato parallelo. Se volete provare le stesse sensazioni, anche se con un protagonista decisamente più adulto e scafato, vi consigliamo un titolo con derive thriller che potrebbe soddisfare questa vostra voglia: Alan Wake Remastered, imbellettamento dell’omonimo (e più datato) Alan Wake, restaurato per l’occasione della nascita del Remedy Connected Universe e dell’annuncio di un secondo capitolo. Alan Wake Remastered è un videogioco d’azione in terza persona sviluppato dalla Remedy Entertainment che tratta dei misteri e dei fantasmi angoscianti che si nascondono dietro le notti nella comune cittadina di Bright Falls. Il protagonista Alan Wake è uno scrittore di storie d’orrore in piena crisi artistica, tanto che la moglie Alice viene costretta a intervenire per portarlo a ricaricare le pile in un cottage accoccolato tra lago, boschi e montagne. La cittadina però non riposa mai ed anzi, sembra alimentarsi e originarsi dalle fantasie e dai romanzi di Alan, che si trova a vagare in cerca della moglie scomparsa tentando di sopravvivere alle creature della notte che possiedono i cittadini.

5. Control

Stranger Things

In Stranger Things non manca naturalmente la parte cospirazionista, ben presente e molto incisiva in ogni stagione. L’Hawkins National Laboratory fa una grande parte nella narrazione ed è da lì che vorremmo partire per consigliarvi un gioco che sembra ambientato proprio in una struttura simile. Anch’esso appartenente all’universo Remedy, Control è uno sparatutto in terza persona sviluppato dalla stessa Remedy Entertainment e pubblicato da 505 Games. Nei panni della protagonista Jesse Faden, ci troviamo proiettati nella Federal Bureau of Control, un’agenzia che si occupa di individuare, studiare e catalogare eventi sovrannaturali ed oggetti apparentemente normali, come un vecchio floppy disk, un cavalluccio a dondolo, una cassaforte o un radiografo, in grado però di causare sconvolgimenti nella realtà e di nascondere il potere di interfacciarsi con un altro mondo. L’intera campagna si svolge nell’enorme e labirintico edificio chiamato Oldest House, un’entità che a sua volta è dotata di intelletto e che ben presto si scoprirà in grado di interagire con i suoi ospiti. Nel mentre, un’altra entità onirica originata in una realtà parallela chiamata il Sibilo è riuscita a superare la barriera che separa le dimensioni, facendo breccia proprio nella Oldest House, riducendo così i suoi agenti in stasi oppure trasformandoli in pericolose marionette. Se siete appassionati di Stranger Things, vi troverete affezionerete ben presto a questo titolo ed una volta finita la visione, la vostra malinconia vi ringrazierà a dovere.

Leggi anche Stranger Things: la spiegazione del Sottosopra

Articoli correlati