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Rosa Salazar, classe 1985,  è un’attrice polivalente e una doppiatrice provetta, con una grande mole di lavoro alle spalle e con una filmografia che lentamente sta prendendo una sua personale direzione. Eppure nel nostro Paese il suo nome è ancora sconosciuto ai più.

Alita: Angelo della battaglia cinematographe.it

Questa tendenza potrebbe però cambiare. Il 2019 infatti ha tutte le carte in regola per essere l’anno dell’affermazione definitiva della Salazar ed il merito va soprattutto a James Cameron, che la scelta per essere la protagonista del suo Alita – Angelo della battaglia. La pellicola è l’adattamento dell’omonimo fumetto, avrà come regista Robert Rodriguez (Dal Tramonto all’Alba, Sin City) e vanterà un cast stellare. Saranno infatti niente poco di meno che il due volte Premio Oscar Christoph Waltz, il premio Oscar Jennifer Connelly ed il Premio Oscar Mahershala Ali ad affiancare la Salazar.

Ma probabilmente gli occhi di tutti saranno puntati su Cameron (Titanic, Aliens – Scontro Finale e Avatar), che tornerà, anche se in veste di produttore, finalmente sul grande schermo. Se conoscete qualcuno il cui nome sia più sinonimo di successo nel cinema americano moderno, fatevi avanti, si accettano sfide.

Ma chi è Rosa Salazar? Cosa sappiamo di lei? Scopriamone un po’ di più.

Rosa Salazar: una giovinezza da ricostruire

Rosa Bianca Salazar è nata il 16 luglio del 1985 a Washington D.C. dai coniugi Marilynne e Luis Salazar, immigrati dal Canada e di origini cubane, ma la ragazza è cresciuta a Greenbelt, Maryland.

Non si sà molto della sua infanzia e adolescenza, ma è certo che si sia avvicinata al mondo dell’intrattenimento all’età di 15 anni, quando lasciò il suo lavoro e viaggiò per il Paese per i successivi due anni prima di tornare a casa.

La ragazza ha ricordato spesso quanto sia stato difficoltoso per lei quel periodo della sua vita e quanto abbia faticato a trovare la sua strada, raccontando di come alcune scelte sbagliate l’abbiano addirittura costretta a vivere per strada.

La svolta arriva nel 2009, quando si trasferì con la famiglia a New York, dove collaborò con il sito comico americano CollegeHumor, partecipando a vari video e sketch comici. Questo fu l’evento che cominciò a farle credere concretamente di poter dire la sua nel mondo della recitazione e, quando la famiglia si trasferì nuovamente, stavolta a Los Angeles, Rosa si fece trovare pronta.

Rosa Salazar: stacanovista in televisione…

Siamo nel 2011 e finalmente la giovane attrice fa il suo debutto ufficiale in televisione in un episodio di Law & Order: LA, per poi recitare in un ruolo più importante nella prima stagione di American Horror Story, dividendo la scena con nomi blasonati come Connie Britton, Evan Peters e Jessica Lange. La sua interpretazione fu molto apprezzata e la ragazza arrivò addirittura ad entrare in due candidature, una ai Golden Globe (miglior serie televisiva drammatica) e una agli Emmy Awards.

Tutto ciò è ancora più sbalorditivo se pensate che la Salazar lavorava anche nella serie TV Parenthood, nella quale recitò fino al 2012.

Grazie a queste due interpretazioni l’attrice attirò l’attenzione degli addetti ai lavori e riscosse sempre più successo tra i telespettatori.

Il biennio 2012/2013 la vide partecipare a serie come Ben & Kate e Body of Proof e destreggiarsi anche come doppiatrice per Epic – Il mondo segreto e il videogioco Batman: Arkham Origins, per il quale venne candidata ai Behind the Voice Awards del 2014 per Miglior cast corale in un videogioco.

Rosa Salazar: … e sul grande schermo

Anche se il 2014 è l’anno che segnò il doppio debutto in sala della Salazar con James Boy di Trevor White e Search Party di Scot Armstrong, l’attrice dovette aspettare fino all’anno successivo per recitare nei due ruoli che le hanno regalato il successo.

Siamo nel 2015 ed esce nelle sale The Divergent Series: Insurgent di Robert Schwentke, un film di genere distopico basato sul romanzo Insurgent (2012) di Veronica Roth. La Salazar cambiò radicalmente il suo aspetto per il ruolo e cominciò la sua personalissima storia d’amore con i film con ambientazione post-apocalittica. Infatti lo stesso anno ricoprì l’altro suo ruolo significativo, quello di Brenda nella saga di Maze Runner di Wes Ball, debuttando in Maze Runner – La fuga e garantendosi un posto anche nel sequel, Maze Runner – La rivelazione, uscito nel 2018.

Negli anni seguenti, anche se in ruoli minori, la Salazar ha continuato a darsi da fare sia come attrice, partecipando a pellicole (Submerged e CHiPs) e a serie televisive (Man Seeking Woman), sia come doppiatrice nella fortunata serie d’animazione Netflix Big Mouth. Nel 2017 ha anche scritto, diretto e interpretato il suo primo cortometraggio Good Crazy, prima di tornare su Netflix nel 2018 con l’originale Bird Box, al fianco di Sandra Bullock, John Malkovich e Sarah Paulson.

Ora, a 35 anni e una lunghissima gavetta alle spalle, avrà finalmente la sua grande possibilità in un titolo di primo piano, con ruolo di primo piano e scelta da uno dei nomi più illustri del cinema americano (battendo la concorrenza di altre attrici come Zendaya, Bella Thorne e Maika Monroe).

I due amori di Rosa Salazar

La Salazar è una donna molto riservata, si sà poco della sua giovinezza e della sua famiglia e nelle interviste non le piace raccontarsi. Possiamo però ipotizzare che abbia un cuore troppo grande per un solo uomo.

Infatti, nonostante sia legata sentimentalmente ad Isaac Hillerg fin dal suo primo contatto con il mondo dello spettacolo (pare infatti si siano conosciuti proprio nel periodo di CollegeHumor), la Salazar ha anche un “marito sul lavoro”. Stiamo parlando dell’attore Adam Pally, che interpreta proprio suo marito nella serie Night Owls, ma tra i due sembra ci sia solo un grande rapporto di amicizia, Pally d’altronde è sposato e padre di due bambini. Inoltre sappiamo che la Salazar ama anche molto gli animali e possiede dei cani, due.