prospettive di un delitto spiegazione finale cinematographe.it

Al suo debutto in un lungometraggio, il regista Pete Travis ingrana la marcia e ci coinvolge in una giostra al cardiopalma ricca di cliffhanger e colpi di scena. Prospettive di un Delitto è ambientato a Salamanca, in Spagna. È in corso un summit sulla guerra al terrorismo a cui è prevista la partecipazione del Presidente degli Stati Uniti Ashton (William Hurt). Scortato dalle sue più fidate guardie del corpo Thomas Barnes (Dennis Quaid) e Kent Taylor (Matthew Fox), il presidente viene improvvisamente ferito da un colpo di fucile. Subito dopo un’esplosione scatenerà il caso nelle strade, con una caccia all’uomo molto complicata da gestire.

Il film si sofferma sui 15 minuti di trama che verranno ripetuti in loop fino allo svelamento del piano dei terroristi coinvolti nell’attentato. Il tempo si ferma e le prospettive cambiano di continuo: vi saranno ottiche aggiornate e differenti che rendono l’azione fresca e coinvolgente. Si parte da un’emittente televisiva condotta dalla produttrice Rex Brooks (Sigourney Weaver), al veterano membro dei servizi segreti Barnes fino al Presidente stesso. Ogni spunto è ottimo per scoprire dettagli impercettibili e ricavare una soluzione al danno recato in città. Il colpo di scena maggiore risiede all’interno della scorta speciale del Presidente.

Prospettive di un delitto: la minaccia proviene dall’interno

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Kent Taylor è un agente coinvolto nella sua prima missione in Spagna. Il suo compito è scortare il Presidente al summit e adottare misure di sicurezza per preservare la sua incolumità. Un individuo sicuro di sé, affermato nel suo campo e con una determinazione di ferro. Matthew Fox, per interpretare questo ruolo, ha dovuto seguire un copione volutamente ambiguo, che mettesse fortemente in discussione i comportamenti di Kent. Lui si rivelerà essere uno dei membri chiave del gruppo di terroristi presenti all’incontro tra i vertici di Stato.

Assieme a lui verranno svelati gli intenti di altri tre comprimari: Javier (Edgar Ramirez), Enrique (Eduardo Noriega) e Veronica (Ayelet Zurer) che appaiono e scompaiono dalla scena ripetutamente, durante il corso dei bruschi cambi di prospettiva. Comparse che sembrerebbero poco influenti ai fini della trama, invece prendono posto nell’ultima sequenza ripresa e riaggiornata, con il mistero rilevato allo spettatore. Essi lavorano in gruppo per sabotare un evento all’insegna del riscatto e della speranza collettiva.

Prospettive di un delitto: chi guida i fili all’interno del film?

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A mantenere sotto scacco un’intera città, scossa e spaventata nel momento dell’attentato, vi è Suarez (Said Taghmaoui): il principale organizzatore a capo del movimento jihadista ribelle, pronto a seminare il panico con esplosivi piazzati in piazza durante l’evento e nel palazzo dove alloggia temporaneamente il vero Presidente (altro colpo di scena: al summit è stato impiegato un suo sosia).

Questa strategia adottata è utile sia per scomporre la trama e sezionarla in vari punti di vista, e quindi rendere difficile il lavoro di post-produzione del montatore Stuart Baird, che per movimentare l’azione su schermo. I protagonisti Dennis Quaid e Forest Whitaker nei panni di Howard Lewis, un turista statunitense in vacanza, hanno modo di esporsi e rendersi partecipi in un gioco al gatto e topo strutturato brillantemente. Un uomo d’azione e un improbabile eroe si affidano al loro istinto per sventare un team di esperti demolitori ancora a piede libero. Nella prospettiva di Howard il focus è fissato su Anna (Alicia Jaziz), una bambina in cerca di sua madre durante l’esplosione in piazza.

Prospettive di un delitto come finisce? Il fil rouge tenuto da una bambina

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Ogni episodio e punto di vista culmina con la vista di questa bambina in strada, disperata e intenta a ritrovare sua madre. Howard la nota tra la folla. Sta per essere coinvolta in un incidente stradale, con un’ambulanza che sta sfrecciando a tutta velocità senza riguardi per i pedoni. All’interno della vettura troviamo Suarez e Veronica, che hanno appena rapito il Presidente Ashton. L’intensità drammatica la si deve raggiungere in questi istanti, coinvolgendo una piccola interprete innocente all’interno di un montaggio incrociato e autore di un ritmo altamente serrato.

Il film è come se si stesse poggiando unicamente sulla figura di Anna, un elemento chiave e riparatore, fondamentale per la riuscita dell’atto conclusivo. Un puzzle intricato ora trova un suo punto di incontro, con un incidente da evitare in qualsiasi modo. Howard salva in tempo Anna, mettendo a rischio la sua stessa vita. L’ambulanza si capovolge su sé stessa e i rapitori si ritrovano in seria difficoltà con nessuna via di fuga. L’agente Thomas risponde prontamente al fuoco di Suarez, uccidendolo, e preleva dalla vettura il Presidente Ashton. Javier ed Enrique si scontrano senza esclusione di colpi nella stessa zona dell’incidente, riportando ferite letali senza possibilità di curarsi. Prospettive di un delitto si affida allo schematico lieto fine senza troppi intoppi in fase di riprese, pervaso da un cast d’insieme efficace e una gestione dell’adrenalina ragionata.

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