Pinocchio di Guillermo del Toro: le recensioni del film. Cosa ne pensa la critica?

Cosa ne pensa la critica di settore sul Pinocchio di Guillermo del Toro? Scopriamo le recensioni del film, su Netflix dal 9 dicembre 2022.

Su Netflix, in Italia come nel resto del mondo, uscirà il prossimo 9 dicembre 2022 (al cinema invece dal 4 dicembre), ma alcuni fortunati addetti ai lavori hanno già avuto il privilegio di vedere in anteprima l’atteso Pinocchio di Guillermo del Toro, in occasione, lo scorso ottobre, del BFI London Film Festival, per poi chiudere l’ultima edizione dell’Animation Film Festival con tanto di standing ovation. Annunciato nel 2008 dallo stesso regista, il quale dichiarava il suo sogno artistico di riadattare un giorno il classico di Carlo Collodi, progetto poi costretto a rallentarsi a causa dell’alto budget produttivo, il film d’animazione a quanto pare sembra aver riscorso un immediato successo di critica, raggiungendo il 96% di consensi sul celebre sito Rotten Tomatoes con una media di 8,8 su 10. Un successo.

Riambientato in epoca fascista ma in linea con lo spirito originario dell’autore fiorentino, questo Pinocchio sembra non aver deluso le aspettative, e molte riviste di cinema e tv d’oltreoceano ne hanno già scritto con un certo entusiasmo, apprezzando soprattutto il connubio fra la tecnica impeccabile, la bellezza delle illustrazioni dell’artista americano Gris Grimly risalenti ad un’edizione del 2002 del libro di Collodi, e la sceneggiatura rivista secondo il gusto e le aspirazioni di Del Toro e Mark Gustafson, veterano della stop-motion qui al suo primo lungometraggio.

Pinocchio di Guillermo del Toro è “uno dei migliori film del regista” messicano secondo la critica

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Entrando nello specifico delle recensioni pubblicate su Pinocchio di Guillermo del Toro, l’autore di Variety Guy Lodge sottolinea come, nonostante il racconto sia un po’ “(…) indulgente ma mai noioso” il film sia “un raro intrattenimento per bambini che non ha paura di lasciarli perplessi tanto quanto li incanta, fino ad una conclusione che suggerisce un certo livello di contemplazione esistenziale giovanile”, “attribuendo al suo giovane pubblico un gusto e un’intelligenza eminentemente adulti, tanto che occasionalmente si sposta in un territorio musicale animato più vecchia scuola”, grazie alla colonna sonora bizzarra di Alexandre Desplat.

Piuttosto distante dal classico disneyano del 1940 che aveva ridotto le parti più oscure del romanzo di fine XIX secolo, la reinvenzione a cura del premio Oscar di The Shape of Water, secondo Indiewire è “una storia di padre e figlio potente, che afferma la vita sull’accettazione e l’amore di fronte al dolore, alla miseria, al fascismo e l’amore del regista per i mostri in quello che è senza dubbio il suo miglior film in un decennio”. Aspetto, quello della relazione fra il protagonista di legno e Geppetto che coglie anche la riflessione del Los Angeles Times: “è tutto molto creativo e attento al cuore, cupo senza essere punitivo e, nella sua apertura all’impermanenza e all’umiltà, potrebbe innescare alcuni scambi significativi tra genitori e figli sull’amore e i difetti, e sulla necessità di trascorrere del tempo significativo insieme”.

Creature umane e soprannaturali

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Secondo The Hollywood Reporter, il marchio di fabbrica di Del Toro va oltre l’accostamento del nome nel titolo: “(del Toro) fa sentire la sua presenza in quasi ogni fotogramma. Dalle creature soprannaturali con inquietanti ficcanaso sparsi sui loro corpi – come uno dei mostri più famosi in Pan’s Labyrinth con gli occhi nelle sue mani – alle ambientazioni carnevalesche che ricordano il suo ultimo lungometraggio, Nightmare Alley”.

Insomma, a dare un primo sguardo dalla stampa estera, Pinocchio di Guillermo del Toro sembrerebbe uno dei migliori film dell’anno, qualcosa da cui trarre ispirazione visti i (grandi) temi umani e purtroppo ancora contemporanei (la guerra, la religione, la crescita, le conseguenze sui cattivi comportamenti), da far propri, qualunque sia l’età anagrafica dello spettatore. Un sogno realizzato per del Toro (nel cast delle voci anche Ewan McGregor, Cate Blanchett e Tilda Swinton) e che arriverà per noi direttamente su Netflix il prossimo 9 dicembre. Un vero e proprio regalo di Natale.

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