I 10 personaggi Marvel più intelligenti

Quali sono i genietti nell'Universo Marvel? Scopriamoli insieme, con uno sguardo tra fumetti e cinema

Quali sono i personaggi Marvel più intelligenti? Ormai è chiaro e incontrovertibile che i Marvel Studios siano non solo una delle realtà produttive più importanti del nostro Decennio, ma anche che hanno stabilito uno standard qualitativo irrinunciabile, che deriva anche da una capacità di fidelizzazione del pubblico con la quale veicolare personaggi (e quindi film) non di primissimo piano.

In questo, è stato non d’aiuto ma vitale il poter attingere ad un serbatoio immenso, anzi pressoché sterminato di personaggi, situazioni e scenari come quello della Marvel Comics.

La casa editrice di Park Avenue è stata fondata nel 1939 con il nome di Timely Publications, per poi diventare negli anni Cinquanta Atlas Comics: la denominazione “moderna” risale al 1961, quando in edicola arrivò il primo numero della serie Fantastic Four creata da Stan Lee e Jack Kirby. E fu rivoluzione: la storia dei quattro avventurieri che vennero cambiati dai raggi cosmici aprì la strada per una ridda incredibile di personaggi accomunati dall’intuizione -geniale-  di fondo di Lee, ovvero di creare “supereroi con superproblemi”.

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Se fino ad allora infatti avevano spopolato solo i semidei della DC Comics, casa editrice concorrente, dove Superman, Batman e Wonder Woman erano essenzialmente esseri supremi ed imbattibili con il potere di dei che si adattavano a sembianze e identità umane (Superman si traveste da Clark Kent, non il contrario); dopo Fantastic Four, gli eroi erano persone ordinarie che si trovano loro malgrado a dover gestire un potere inatteso e non voluto (in questo caso, è ad esempio Peter Parker a travestirsi da Spider-Man…), perché da grandi poteri derivano grandi responsabilità (come scopre -e dice- proprio Peter quando, nonostante in possesso da poco di poteri proporzionali di un ragno, non fa niente per fermare un ladruncolo che da lì a poco ucciderà suo zio; e facendogli capire che se hai un potere, ne hai anche la responsabilità).

Eroi umani, quindi, a volte purtroppo per loro troppo umani: perché come sa chi legge i fumetti della Marvel, ancora oggi pubblicati con successo in tutto il mondo -in Italia, da Panini Comics-, oppure chi conosce le dinamiche dell’MCU -quel Marvel Cinematic Universe dove Peter Quill dei Guardiani della Galassia ha perso l’amata Gamora, Spider-Man ha perso la zia che l’ha cresciuto, o ancora Wanda ha perso l’adorato marito Visione-, la tragedia per loro è sempre dietro l’angolo.

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Certo, non solo di dolore vive però l’Universo Marvel sia al cinema che nei fumetti: diverse sono le caratterizzazioni di ogni personaggio, e le trasposizioni dalla carta al buio della sala sono, grazie alla supervisione di Kevin Feige, non sempre pedisseque ma sempre e comunque fedeli del carattere originario.
Una delle classifiche più originali, ma insospettabilmente più utile per quanto riguarda le dinamiche narrative delle molteplici trame, è quella che mostra i 10 personaggi più intelligenti della Marvel: vediamoli insieme, cercando di capire come (e se) sono variati nella traduzione dalle storie ai film.

10. Hank McCoy

Al decimo posto, Hank McCoy, meglio conosciuto nei fumetti come Bestia. Membro originario degli X-Men, mutante dall’aspetto scimmiesco ma dall’intelletto superiore, nei fumetti ha fatto parte sia del gruppo dei mutanti sia, da quando successivamente ha assunto sembianze più animalesche per una foltissima peluria blu che gli ricopre completamente il corpo, degli Avengers.

I Marvel Studios non hanno ancora tradotto il personaggio in live-action, così come ancora gli X-Men non sembrano essere nei piani a breve termine della produzione. La Fox invece aveva prodotto diversi film con i mutanti come protagonisti: e Hank è apprso nella saga con il volto di Kelsey Grammer da adulto, da Nicholas Hoult da giovane, nei film: X2, X-Men: Conflitto finale, X-Men L’Inizio, giorni di Un Futuro Passato, Apocalypse, Dark Phoenix.

9. Richards, uno dei gemelli Franklyn

Subito prima, i due fratelli Richards: Franklyn è il primo figlio di Mr. Fantastic dei Fantastici Quattro, nato in una delle storie più belle e famose del quartetto ovvero The Fantastic Four Annual Giant-Size n.6, di Lee e Kirby, e che successivamente ha creato il cosiddetto “universo tascabile” in seguito alla strage fatta da Onslaught nella saga omonima.

8. Valeria Franklyn è una dei personaggi Marvel più intelligenti

Valeria è invece sua sorella: ancora più geniale del fratello, è stata cresciuta nientedimeno che da Victor Von Doom, alias Dottor Destino, il villain principale proprio dei Fantastici Quattro.

7. Amadeus Cho

Assente dall’MCU, Amadeus è stato creato da Greg Pak e dall’artista Takeshi Miyazawa su Amazing Fantasy n.15, nel 2005: di origini coreano-americane, diventa un nuovo Hulk sviluppando gli stessi poteri di Bruce Banner. È proprio Reed Richards, Mr. Fantastic, a definirla la settima persona più intelligente del pianeta: in particolare, può compiere, senza nessuna assistenza meccanica di sorta, calcoli mentali di complessità inimmaginabile.

6. Shuri

Popolarissima dopo l’uscita del film Wakanda Forever, Shuri è la sorellastra del più noto T’Challa alias Black Panther. La sua prima apparizione risale alla quarta serie intitolata Black Panther, esattamente il secondo numero del maggio 2005 ad opera di Reginald Hudlin ai testi e John Romita Jr ai disegni.

Principessa del Wakanda, ha ricevuto sin da bambina lo stesso addestramento di T’Challa, ed è addirittura diventata lei stessa Pantera Nera ereditando nome e costume dal fratello quando lui era momentaneamente in coma dopo l’assalto del Dottor Destino durante il Regno Oscuro del malvagio Norman Osborn.

Leggi la recensione di Wakanda Forever!!

Nei fumetti. Shuri è stata comprimaria nel primo film girato da Brian Coogley, Black Panther, diventando invece la protagonista assoluta del secondo, Wakanda Forever: la interpreta la pravissima Letitia Wright, che contribuisce a dare spessore al personaggio. Che è una delle persone più intelligenti del pianeta, nonostante la sua giovanissima età (ha 16-18 anni), e diventa la nuova Pantera Nera nell’ultimo film della Fase Quattro che ha inaugurato la Saga Dell’Infinito (appunto, Wakanda Forever), dovendo quindi abbandonare il suo amato e tecnologicamente avanzatissimo laboratorio per difendere la sua terra e il mondo intero da Namor, reggente del regno sommerso di Talocan e interpretato da Tenoch Huerta.

5. Hank Pym è uno dei personaggi Marvel più intelligenti

Pym è uno scienziato sia nei fumetti che al cinema, ma le due versioni differiscono in piccoli ma decisivi particolari.
Il personaggio nasce nel 1962 su Tales To Astonish n.27, dei soliti Stan Lee e Jack Kirby: lì si presenta come uno dei più brillanti geni scientifici del mondo, inventore delle particelle Pym capaci di far rimpicciolire o ingrandire a dismisura lui e la sua fidanzata, Janet Van Dyne aka Wasp. Nella sua carriera ha assunto diversi alias: prima Ant-Man (dalle dimensioni minuscole), poi Giant-Man (colossale), poi Calabrone, poi di nuovo Ant-Man; e è stato vittima di un crollo nervoso che lo ha portato ad un esaurimento e al divorzio dall’eterna compagna Van Dyne. Ha anche creato Ultron, l’intelligenza artificiale votata al male che a sua volta ha creato il sintezoide Visione.

Al cinema, Hank Pym ha le fattezze di Michael Douglas, e appare per la prima volta in Ant-Man del 2015 dopo essere stato nominato più e più volte (in due scene tagliate di Iron Man 2 e in Avengers, in una sequenza di Thor). Ha inventato lui le particelle Pym, ma nel film non è lui ad indossare il casco, bensì Scott Lang –Paul Rudd– che ha lo scienziato come mentore. Non è neanche lui a creare Ultron (bensì Tony Stark), e non è lui a diventare lo schizofrenico Calabrone (che è invece il villain del primo film, con le fattezze di Corey Stoll)

4. Bruce Banner è uno dei personaggi Marvel più intelligenti

Uno degli eroi più iconici della storia. Alter ego del Golia Verde, nasce nel 1962 su The Incredible Hulk n.1, scritto da Lee e disegnato da Kirby, ed è contraddistinto fin dall’inizio dalla dicotomia tra uomo e mostro: Bruce Banner è però una delle menti più brillanti, veloci, geniali dell’universo.

Ha avuto diverse trasposizioni. La prima è quella, celeberrima, del telefilm L’Incredibile Hulk, 83 episodi dal 1977 al 1982, con Bill Bixby a interpretare lo scienziato e Lou Ferrigno il mostro verde. Nel 2003 a trasformarsi in un colosso verde è invece Eric Bana che deve fronteggiare il cattivissimo Capo (Tim Blake Nelson) nel film diretto da Ang Lee, mentre nel 2008 The Incredible Hulk è il film che viene retroattivamente inserito nell’MCU con Edward Norton interprete principale, e Tim Roth nei panni del nemico Emil Blonsky aka Abominio.

La versione definitiva risale però al 2012, quando nel film Avengers debutta Mark Ruffalo nei panni dello scienziato: il personaggio diverge da quello dei fumetti, stavolta, perché viene reclutato nel gruppo da Natasha Romanova (mentre la sua controparte cartacea è membro originario del gruppo fondante) sotto ordine di Nick Fury per rintracciare il Tesseract. In Avengers: Age Of Ultron (2015) crea insieme a Tony Stark l’intelligenza Artificiale Ultron, mentre nel 2017 nel film Thor: Ragnarok diretto da Taika Waititi il personaggio si ritrova insieme al Dio del Tuono sul pianeta Saakar, diventando il campione nell’arena del combattimenti del Gran Maestro, non essendo più tornato ad essere Banner da oltre due anni.

La storia è ispirata ad una run a fumetti, ovvero Planet Hulk, l’arco narrativo che copre i nn. 92/105 della seconda serie Incredible Hulk, scritto da Greg Pak e disegnato da Carlo Pagulayan, Aaron Lopresti, Gary Frank, Takeshi Miyazawa. Negli ultimi episodi, quando Hulk riesce a tornare sulla Terra, si scopre che lascia sul pianeta una aliena incinta di lui Caiera, che partorirà in seguito Skaar, figlio di Hulk.

Nel film Avengers: Endgame (2019), Hulk ha il corpo enorme e muscoloso verde con l’intelligenza geniale di Banner: è lo Smart Hulk, che i lettori conoscono per il ciclo scritto da Peter David e disegnato da Dale Keown, dove l’identità nasce dopo un conflitto di personalità che il personaggio stava vivendo a causa della coabitazione nella stessa mente dello scienziato, dell’Hulk verde classico e di Joe Fixit, la versione dalla pelle grigia di Hulk, più intelligente ma meno forte.

Se nel serial She-Hulk, distribuito su Disney Plus, sono confluiti Skaar dai fumetti e l’Abominio di Roth dai film, pare che il Capo, ovvero Samuel Sterns, apparirà nel prossimo film di Capitan America, New World Order, dove ci sarà spazio sembra anche per Thunderbolts Ross, il padre dell’eterna fidanzata di Banner, Betty.

Sembra inoltre che sia in pre-produzione la serie Planet Hulk, ispirata al ciclo a fumetti di cui abbiamo parlato sopra.

3. Riri Williams

Nel 2015, la testata dedicata ad Iron Man sta subendo diverse trasformazioni ad opera dello scrittore Brian Michael Bendis. Sulla serie Invincible Iron Man, nel n.7, appare per la prima volta Riri Williams, che grazie alle matite incantate dell’italianissimo Stefano Caselli sfoggerà l’armatura di sua invenzione del nome Ironheart, sostituendo per un breve lasso di tempo proprio Tony Stark, in coma.

Nel film Wakanda Forever, Riri fa il suo debutto nell’MCU interpretata da Dominique Thorne. Proprio come nella serie a fumetti, è un’adolescente di colore che frequenta il liceo e che chiusa nel suo garage, grazie al suo intelletto fuori dalla norma, riesce ad inventare e costruire un’armatura dotata di I.A. simile a quella di Iron Man; ma diversamente che nella serie Invincible Iron Man, in Wakanda Forever Riri viene rintracciata da Shuri perché la aiuti contro Namor. Prossimamente sarà protagonista di Iron Heart, miniserie o speciale prodotto dai Marvel Studios.

2. Tony Stark

Creato da Stan Lee e Larry Lieber ai testi e Don Heck e Jack Kirby ai disegni, Tony Stark debutta in Tales of Suspense n.39 del 1963. Miliardario, filantropo e playboy, viene ferito dall’esplosione di una mina: rapito da guerriglieri, invece di costruire armi di distruzioni di massa come gli viene ordinato sfrutta la sua prigionia per creare un’armatura per lui dotata di un propulsore che gli permette di sopravvivere al suo cuore in difficoltà. Per diversi anni, Stark vivrà grazie al propulsore, che gli salva la vita e che insieme lo lega a sé in modo indissolubile.

Contraddistinto dal carattere carismatico e bramoso di potere, ha una mente superiore che gli permette di aggiornare le sue armature di anno in anno in modelli sempre più avanzati, arrivando fino a dar vita ad un’armatura come virus tecnorganico. Nel 2008, Forbes lo posiziona al settimo posto dei personaggi di fantasia più ricchi del mondo, con un patrimonio che rivalutato nel 2013 lo fa salire al quarto; mentre il sito IGN lo inserisce nella classifica dei più grandi eroi a fumetti, al dodicesimo posto.

Ma se nei fumetti Iron Man non è mai stato un vero e proprio idolo delle folle, destino diverso è toccato alla sua controparte a fumetti.

Nel 2008 la Marvel non era ancora Marvel Studios: e fu proprio Feige ad accorgersi che, nonostante la casa editrice avesse concesso la licenza di alcuni tra i suoi eroi più popolari nei fumetti a diversi studi di produzione (tra cui Spider-Man alla Sony e gli X-Men alla Fox), deteneva ancora i diritti del suo gruppo più potente per eccellenza, gli Avengers (all’epoca, in Italia ancora conosciuti per lo più con il nome tradotto, i Vendicatori).

Iron Man era probabilmente il meno conosciuto e celebre, rispetto ai suoi amici Hulk, Thor o Capitan America: e probabilmente Feige, insieme al regista Jon Favreau, lo scelsero proprio per questo per avere meno pressioni possibili dal fandom ed essere al contempo più liberi nel creare il personaggio, lasciando ad ogni modo inalterata la storia delle sue origini.

Ciliegina sulla torta, Robert Downey Jr. come protagonista: con una scelta che sapeva molto di meta, infatti, proprio come Stark l’attore aveva un passato da alcolista e guai con la sua morale un po’ ambigua. Downey ha lasciato un’impronta indelebile nel fandom ma anche nella storia del cinema, creando un personaggio amabile ed odioso nello stesso tempo, capace di slanci di eroismo incredibili (come il suo estremo sacrificio in Endgame), ma sempre e comunque armato di un’ineffabile, sottilissima, tagliente ironia.

1. Reed Richards, leader dei Fantastici Quattro

Il podio spetta comunque a Reed Richards, leader dei Fantastici Quattro, senza nessun dubbio la mente più geniale di tutto l’Universo Marvel, che passa la sua vita (a fumetti) nel suo laboratorio.

Al cinema, ha avuto una prima versione nel misconosciuto e mitico Fantastic Four, del 1994; diretto da Oley Sassone e prodotto da Roger Corman, è oggi un oggetto di culto perché mai distribuito né in sala né in home video essendo un mero ashcan copy (ovvero un film realizzato dalla casa di produzione solo per mantenere i diritti legali sui personaggi). Si recupera per canali traversi, ma è oggi un’opera che tenta di rispettare lo spirito del fumetto con un budget pressoché vicino allo zero, e per questo piena di passione.

Nel 2005 ci prova Tim Story con I Fantastici 4, prendendo Ioan Guffudd nel ruolo del supereroe della prima famiglia: e probabilmente, se gli effetti fossero stati migliori, il film non sarebbe poi oggi ricordato (e in parte travisato) come uno dei più brutti cinecomic della storia. Guffudd è perfettamente in ruolo, e torna anche nel seguito, I Fantastici 4 e Silver Surfer. Nel 2015 Josh Trank gira il reboot, ma Miles Teller è completamente fuori parte per Reed.

E nell’MCU? La pellicola ufficiale dei Fantastici Quattro è prevista è per il 14 febbraio 2025, e il film chiuderà la Saga del Multiverso, iniziata con Black Widow della Fase Quattro. Ma intanto, qualche traccia di Reed è già comparsa nell’universo condiviso di Kevin Feige: infatti, in Doctor Strange Nel Multiverso della Follia, di Sam Raimi, sono comparsi gli Illuminati, un gruppo di superesseri di diverse dimensioni con versioni alternative dei personaggi classici.

Infatti, insieme al Professor X degli X-Men (Patrick Stewart) proveniente dalla realtà parallela creata dai film della Fox; Black Bolt, Freccia Nera (Anson Mount), degli Inumani, proveniente dalla serie Inhumans non canonica e sviluppata dalla ABC; Capitan Carter (Hayley Atwell, ovvero proprio Peggy Carter nella serie Agent Carter della ABC), versione alternativa del nostro Capitan America e proveniente dalla serie a fumetti What If…?; insieme a tutti loro, c’era anche Reed Richards interpretato da John Krasinski.

Va detto che ognuno di loro va incontro, a cinque minuti dalla loro apparizione nel film, ad una bruttissima fine: così come va specificato che la presenza di Krasinski va vista più come un omaggio dei Marvel Studios ai suoi fan, che richiedevano a gran voce il recasting del futuro film degli F4 e proprio con Krasinski nel ruolo principale, piuttosto che una scelta decisiva per il futuro.

Conseguentemente, ancora nessun indizio è stato fornito per conoscere il volto dell’attore che interpreterà l’uomo più intelligente nel pantheon degli eroi Marvel.

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