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Non è un paese per vecchi è un film del 2007, diretto dai fratelli Coen e con protagonisti Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin e Woody Harrelson. Tratta dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, la pellicola è stata candidata nel 2008 agli Oscar, vincendo nelle categorie  miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista.

Ambientato nel 1980, in Texas, in Non è un paese per vecchi Llewelyn Moss scopre dei resti umani di alcuni trafficanti di droga suicidatisi durante uno scambio di merce non andato a buon fine. Decide di non denunciare la scoperta, ma prendere due milioni di dollari presenti sulla scena del crimine e tenerli per sé. Sulle sue tracce si mette anche il killer fuori di testa Anton Chigurh, che fa fuori chiunque decida di frapporsi tra lui e il suo denaro. Moss diventa per Chigurh un vero e proprio fuggitivo, mentre lo sceriffo – che  avrebbe dovuto affrontare la situazione con coscienza – prende il caso molto più alla leggera.

La scrittura del film è stata così fedele al libro, che sembra di leggere l’opera di McCarthy sullo schermo. Altrettanto fedeli sono anche le citazioni della stessa pellicola, che possiamo ascoltare da alcuni degli attori più bravi e ambiti di Hollywood, quali Jones, Bardem, Brolin e Harrelson. La prima frase a cui facciamo riferimento è una citazione dello sceriffo, che si presenta al pubblico, spiegando il suo ruolo ereditario in città:

A venticinque anni ero già lo sceriffo di questa contea. Difficile a credersi. Mio nonno faceva lo sceriffo e anche mio padre. Io e lui siamo stati sceriffi contemporaneamente, lui a Plano e io qui. Credo che ne andasse fiero, io ne andavo fiero eccome. Ai vecchi tempi c’erano sceriffi che non giravano neanche armati. Molta gente stenta a crederci. Jim Scarborough non portava mai la pistola, Jim figlio intendo, e neanche Gaston Boykin. Quello della contea di Comanche. Mi è sempre piaciuto sentir parlare di quelli dei vecchi tempi. Non ne ho mai perso l’occasione. Uno non può fare a meno di paragonarsi a loro, di chiedersi come avrebbero fatto loro al giorno d’oggi. C’è un ragazzo che ho mandato sulla sedia elettrica qui a Huntsville, qualche tempo fa. Su mio arresto e mia testimonianza. Aveva ammazzato una ragazzina di quattordici anni. Il giornale scrisse che era un crimine passionale, ma lui mi disse che la passione non c’entrava niente. Che da quando si ricordava aveva sempre avuto in mente di ammazzare qualcuno e che se fosse uscito di galera lo avrebbe rifatto. Sapeva che sarebbe andato all’inferno. da lì a un quarto d’ora ci sarebbe andato. Io non so cosa pensare non lo so proprio. Con la criminalità di oggi è difficile capirci qualcosa, non è che mi faccia paura l’ho sempre saputo che uno deve essere disposto a morire se vuole fare questo lavoro ma non ho intenzione di mettere la mia posta sul tavolo… di uscire e andare incontro a qualcosa che non capisco. Significherebbe mettere a rischio la propria anima, dire OK, faccio parte di questo mondo.

La Ballata di Buster Scruggs: il trailer italiano del film Netflix dei fratelli Coen

Altre citazioni da menzionare sono dette dai vari personaggi. Sono frasi che fungono da monito per chiunque, come un grillo parlante del male, che – esprimendo il suo parere – ti spinge a valutare la tua vita e il tuo percorso.

Tutto il tempo che passi a cercare di riprenderti quello che ti hanno portato via è solo tempo sprecato, devi fare in modo che la ferita non sanguini più.

Quello che provi tu non è una novità. Questo paese è duro con la gente. Non puoi fermare quello che sta arrivando. Non dipende tutto da te. È semplice vanità.

Non si preoccupi. Non voglio farle del male. Mi basta che mi porti il più lontano da qui.

Toglimi una curiosità: se le regole che hai seguito ti hanno portato fino a questo punto a che servivano quelle regole?

Infine abbiamo i dialoghi, che sono forse la parte più memorabile del film!

Sceriffo Bell: Ha presente Charlie Walser, quello che ha il ranch a est di Sanderson? Be’, per macellare i manzi gli dava un colpo qui con una mazza, gli legava le zampe e gli tagliava la gola. Una volta Charlie aveva un manzo già legato, era pronto a dissanguarlo, ma quello si riprende e comincia a scalciare. 300kg di bovino molto incazzato, mi perdoni per il… Charlie allora prende una pistola e spara in testa a quella cazzo di bestia, ma con tutto quel dimenarsi la pallottola non penetra, rimbalza all’indietro e colpisce Charlie alla spalla. Morale della favola: Charlie ora non riesce neanche a toccarsi il cappello con la mano destra. Il punto è che perfino nella lotta fra l’uomo e il bestiame il risultato non è certo. Adesso i manzi li ammazzano in modo diverso. Usano una pistola ad aria compressa, spara un tondino di ferro tanto così nel cervello, quello viene risucchiato, e l’animale non si accorge di niente.
Carla Jean: Perché mi racconta questo sceriffo?
Sceriffo Bell: Non lo so. Pensieri in libertà.

Anton Chigurh: Qual è la cosa più grossa che hai perso a testa o croce?
Proprietario: Scusi?
Anton Chigurh: La cosa più grossa che hai perso a testa o croce.
Proprietario: Non lo so… non saprei dire…
Anton Chigurh: Scegli.
Proprietario: Scelgo?
Anton Chigurh: Sì.
Proprietario: Per cosa?
Anton Chigurh: Scegli e basta.
Proprietario: Be’… dovrei almeno sapere che cosa c’è in ballo…
Anton Chigurh: Devi scegliere tu. Non posso scegliere io per te, non sarebbe onesto.
Proprietario: M-ma … non mi sono giocato niente.
Anton Chigurh: Sì, invece. Te lo stai giocando da quando sei nato, solo che non lo sapevi. Sai che data c’è su questa moneta? 1958. Ha viaggiato 22 anni prima di arrivare qui. E adesso è qui, ed è o testa o croce. E devi dirlo tu, scegli.
Proprietario: Senta… devo sapere che cosa posso vincere…
Anton Chigurh: Tutto.
Proprietario: Come scusi?
Anton Chigurh: Puoi vincere tutto, scegli.
Proprietario: D’accordo… testa, allora.
Anton Chigurh: Ben fatto. Non la mettere in tasca amico. Non la mettere in tasca, è il tuo portafortuna.
Proprietario: Dove vuole che la metto?
Anton Chigurh: Dove ti pare ma non in tasca. Si mescolerebbe con le altre e diventerebbe una moneta qualunque. E di fatto lo è.

Capo: Si tratta di un cane sciolto. Noi abbiamo perso molti soldi e l’altra parte ha perso il suo prodotto.
Wells: Capisco.
Capo: Da questo conto di possono prelevare solo 1.200 dollari nell’arco di 24 ore, sono comuqnue più di 1.000. Se le sue spese saranno più elevate spero si fidi di noi. Mi dica lei lo conosce bene Chigurh?
Wells: Cosa vuole sapere?
Capo: Che opinione ha sul suo conto. In generale. Quanto è pericoloso quell’uomo?
Wells: In confronto a cosa, alla peste bubbonica? È cattivo e infatti lei si è rivolto a me. Sì è un killer psicopatico. E allora, hm? Ce ne sono tanti in giro.
Capo: Ieri ha ucciso tre uomini in un motel a Del Rio e altri due in quel casino colossale in mezzo al deserto.

 

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