Maldamore: la spiegazione del finale del film con Luca Zingaretti

La spiegazione del finale di Maldamore, una commedia sentimentale con risvolti molto attuali tra bugie, tardimenti e amori non corrisposti.

Maldamore è una gradevolissima commedia del 2014 scritta e diretta da Angelo Longoni (Caravaggio, Uomini senza Donne) che vede protagonisti un poker di attori davvero ben assortiti tra loro. Luisa Ranieri e Luca Zingaretti – che nel film interpretano il ruolo di cognati, ma nella vita sono marito e moglie – Alessio Boni, tra i migliori attori del panorama cinematografico italiano e Ambra Angiolini che grazie a questo ruolo si riconferma, nuovamente, un vero talento della commedia italiana. Maldamore racconta come tra bugie e tradimenti, due coppie sono costrette a mettersi a nudo, per riconquistare l’affetto e la passione di una volta.

Maldamore Cinematographe.it

In Maldamore, tutto nasce da un piccolo, innocuo baby monitor: Marco e Paolo durante una cena con le rispettive compagne, ammettono a vicenda di averle tradite, rendendosi conto troppo tardi che quel piccolo strumento che serve a controllare il neonato in culla, è acceso e collegato con quello del salotto, dove si trovano – loro malgrado – Veronica e Sandra. Da quel momento in poi la commedia – che racconta con leggerezza e una punta d’ironia tutte le dinamiche (anche tristi) che portano un rapporto di coppia alla deriva – è un susseguirsi di equivoci, risate e momenti di riflessione. Tra amori vecchi e nuovi che si rincorrono un po’ per gioco e un po’ per caso, le due coppie sono portate a confrontarsi per comprendere se, dopotutto, vale davvero la pena lasciarsi oppure restare insieme nonostante le bugie.

Maldamore – il  finale: l’infedeltà è un vizio oppure un vezzo?

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Il tradimento è ovviamente omesso da chi lo compie, ma nella maggior parte dei casi (pur se si nascondono bene gli indizi) le relazioni extraconiugali – come anche le brevi scappatelle – vengono scoperte da chi è stato tradito. Ci sono poi persone che tradiscono, ammettono di aver sbagliato magari in un momento di profonda crisi e altri, invece, che sono recidivi, nonostante la minaccia di un fallimento coniugale.

In Maldamore si cerca di raccontare questi due tipi di traditori: quello incallito al quale, in fondo, non importa nulla della propria compagna e del proprio matrimonio (qui impersonato alla perfezione da Luca Zingaretti) e quello “per caso”, interpretato da Alessio Boni che, nonostante tutto, ama la propria compagna e non vuole assolutamente perderla. Nel finale di questo film, durante il battesimo del figlio di Paolo e Sandra, Alessio Boni discute con il cognato che, nonostante tutto, non vuole rinunciare alle scappatelle perché secondo lui le donne dopo il parto “sono madri, solo madri”.

In queste ultime battute c’è la volontà, da parte del regista, di estraniarsi dai soliti cliché dell’universo maschile, suggerendo alle donne di prendersi quel 2% di spazio esclusivo per pensare un po’ di più a sé stesse. Il tradimento dunque è un vizio come lo è per Marco, uomo cinico ed egoista oppure è il vezzo di cui, subito dopo, Paolo si pente? E secondo voi la maggior parte delle crisi coniugali si verifica subito dopo il parto o sono dovute a quel momento in cui la coppia non comunica più? Un film Maldamore che, sotto sotto, porta alla profonda riflessione di sé stessi come singolo, ma anche come parte di una coppia dove le bugie sono solo la coperta di crude verità.

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