L’Oriana, vita e carriera di Oriana Fallaci in Tv

“Illustrare la storia di Oriana Fallaci, e raccontare il ventesimo secolo, percorso da una giornalista e scrittrice che lo ha vissuto da protagonista. Una donna dal carattere difficile, che amava provocare, che non aveva paura del conflitto, e soprattutto che portava avanti le sue idee anche quando queste contrastavano con l’opinione del resto del mondo. Una donna amata e odiata con egual passione”. Con queste parole Vittoria Puccini, protagonista della miniserie Rai che racconta la vita e la carriera di Oriana Fallaci, ha fatto il suo ingresso sul palco dell’Ariston di Sanremo due sere fa.

L’Oriana, diretto da Marco Turco, porta sul piccolo schermo una donna forte e coraggiosa che con il suo lavoro ha visitato il mondo, ha incontrato uomini di potere, ha gioito ed ha sofferto.
Oriana Fallaci, penna influente del giornalismo italiano, sarà protagonista in prima serata il 16 e il 17 Febbraio su Rai1.
Per Vittoria Puccini, che interpreta la Fallaci, è stata una grande sfida, in cui ha portato rispetto alla grande donna senza imitarla. Ripercorriamo in breve la vita di Oriana Fallaci.

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Infanzia e adolescenza.
Oriana Fallaci è nata e cresciuta a Firenze, città che sarà sempre nel suo cuore. Sin da bambina dimostra di avere un carattere forte e responsabile. La cultura l’ha accompagnata in tutto il suo percorso. La famiglia, infatti, investiva i pochi guadagni che aveva in libri. Così la letteratura e il desiderio di scrivere sono state parti fondamentali anche dell’infanzia di Oriana.
A soli 14 anni si schiera in prima fila nella Resistenza partigiana e con la sua bicicletta accompagna al sicuro le persone che riescono a fuggire dai campi di concentramento o porta le armi ai compagni. È in quegli anni che cresce in lei l’odio smisurato nei confronti della guerra, tema che ritroviamo spesso nei suoi articoli e nei suoi libri.

Carriera giornalistica.
Nel 1946 Oriana ha solo 17 anni e su Il Mattino dell’Italia centrale viene pubblicato il suo primo articolo. Primo tassello di una carriera invidiabile! La Fallaci si innamora della carta stampata e con questo primo lavoro si mantiene all’Università. Era iscritta alla Facoltà di Medicina. Di giorno andava in giro per gli ospedali di Firenze e la notte, invece, alla ricerca di notizie fresche. La cronaca nera le interessa più della scienze e della fisica e per questo decide di lasciare gli studi. Inizia a dedicarsi esclusivamente al giornalismo e passa alla cronaca giudiziaria. Di lì a poco comincia a collaborare con L’Epoca e L’Europeo e si trasferisce a Roma.
Nel giro di pochi anni diventa una penna celebre e richiesta per le interviste irriverenti (Arafat, Colby, Sharon, Andreotti, Pertini, Armstrong, Mastroianni, Fellini, Ingrid Bergam, … ). Raggiunge i vertici del giornalismo mondiale e inizia a vivere un po’ qua e un po’ la tra Roma, Milano, New York e Firenze. Il 1967 è un anno importantissimo per la sua carriera: chiede di seguire come inviata italiana la guerra del Vietnam. Fino al 1975 passa lunghi periodi al fronte, vivendo sulla propria pelle l’odio e l’egoismo tra gli uomini. L’orrore della guerra, prima in Vietnam e dopo in Messico, rendono la sua penna ancor più severa e rigorosa.
Dopo un lungo periodo lontano dalla scena nazionale e internazionale, Oriana Fallaci fa il suo ritorno giornalistico il 29 Settembre 2001 sul Corriere della Sera con una lettera che racconta la tragedia delle Twin Towers e le sue parole danno vita ad un dibattito mondiale sulla coscienza occidentale. In quegli anni Oriana Fallaci vive una lotta ancor più drammatica e cruenta, contro il cancro. Nell’agosto del 2006 le sue condizioni di salute peggiorano e chiede di tornare a Firenze, dove muore il 15 Settembre lasciando un grande vuoto.

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L’amore.
Nel 1973 Oriana Fallaci intervista Alekos Panagulis. “Nato nel 1939 ad Atene da Atena e Basilio Panagulis colonnello dell’esercito e pluridecorato nella guerra dei Balcani, nella prima guerra mondiale, nella guerra contro i turchi in Asia Minore, nella guerra civile fino al 1950. Secondogenito di tre fratelli straordinari, democratici e antifascisti. Fondatore e capo di Resistenza Greca, il movimento che i colonnelli non riuscirono mai a distruggere. Autore dell’attentato che per un pelo, il 13 agosto 1967, non costò la vita a Papadopulos e la fine della Giunta. Per questo lo arrestarono, lo seviziarono, lo condannarono a morte”. Da questo incontro inizia una delle storie d’amore più intense, strazianti e commoventi del ‘900. Tre anni di amore e di dolore. Dopo la morte di Panagulis e un periodo di silenzio Oriana Fallaci pubblica Un Uomo, il romanzo lettera d’amore con il quale rende giustizia ad Alekos.

La vita e la carriera di Oriana Fallaci hanno qualcosa di incredibile. “Ha intervistato e messo in difficoltà i più grandi della terra” ha sottolineato Vittoria Puccini, “la più rocambolesca è quella a Khomeini, nel corso di un confronto scontro, si toglie di fronte al padre della rivoluzione islamica il chador. Le domande erano quasi sempre più interessanti delle risposte. E’ diventata anche per questo lei stessa una star. È stata la prima reporter donna inviata in Vietnam. Mi resta un dubbio: se i suoi modi duri, bruschi, scostanti, soprattutto nell’ultima parte della sua vita, fossero naturali o non fossero invece almeno in parte una messa in scena per mettere alla prova l’interlocutore”.

L’Oriana, serie tv prodotta da Fandango in collaborazione con Rai Fiction, racconta in due episodi questa straordinaria vita, questa coraggiosa donna. Del cast artistico fanno parte anche Vinicio Marchioni, Francesca Agostini, Adriano Chiaramida, Stéphane Freiss, Benedetta Buccellato, Maurizio Lombardi e Gabriele Marconi.

“E l’ho fatto perché io non so vivere senza passione, non so combattere senza passione. Per passione scrivo, per passione m’arrabbio, inveisco, litigo. È perché amo disperatamente la vita”.

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