boogeyman

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Lo darò alla Befana che lo tiene una settimana

Lo darò all’Uomo Nero che lo tiene un anno intero […] »

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Quante volte vi è capitato di ascoltare questa filastrocca utilizzata per far addormentare i bambini? La figura dell’uomo nero è presente nell’immaginario collettivo da moltissimi anni, identificato come una creatura leggendaria, un essere amorfo, cattivo e oscuro, un demone oppure un fantasma nero senza gambe e con un corpo fluttuante. Inutile dire che l’industria hollywodiana ha sfruttato molto (in particolare negli ultimi anni) la figura del boogeyman, sfornando negli anni sceneggiature e film diventati veri e propri cult oppure flop pazzeschi.

Freddy

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Uno dei “boogeyman” più famosi a memoria di divoratore dell’horror è sicuramente Freddy Krueger, protagonista della fortunata saga horror Nightmare (A Nightmare on Elm Street). Il personaggio creato da Wes Craven in vita era un assassino seriale, specializzato soprattutto nell’infanticidio, ucciso per vendetta dai suoi stessi concittadini e che ha ottenuto, dopo la morte, il potere di viaggiare nei sogni, che sfrutta per tormentare il sonno dei figli dei responsabili della sua morte.[/box]

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Michael Myers

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Facendo un piccolo passo indietro di qualche anno, troviamo un’altra figura del panorama horror diventata leggendaria: alto oltre il metro e ottanta, indossa una tuta blu da meccanico, una maschera bianca e un paio di stivali neri; non parla praticamente mai, possiede una forza sovrumana e il comportamento diventa quello di un predatore quando è in cerca di vittime, di conseguenza, perde tutte le caratteristiche dell’animo umano. Michael Myers, personaggio creato da John Carpenter e Debra Hill è il protagonista della serie Halloween, che può vantare ben 8 film e un riuscitissimo remake/prequel diretto da Rob Zombie.[/box]

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Clive Barker

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Nel 1992 il regista Clive Baker (il creatore di Hellraiser) ci farà scoprire che le leggende metropolitane possono essere vere e possono uccidere: Candyman era uno schiavo di colore innamoratosi della figlia di un ricco proprietario terriero. I due divennero amanti e quando la cosa venne scoperta il povero malcapitato venne cosparso di miele e ucciso dalle punture di api; l’ultima frase che riuscì a pronunciare guardandosi allo specchio poco prima di morire fu la stessa che la folla gli urlava in quel momento: Candyman. Da allora, se si ripete per 5 volte il suo nome davanti ad uno specchio lui apparirà per portare l’anima dei più coraggiosi all’inferno.[/box]

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Oggie Boogie

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Un anno dopo Tim Burton ci presenta la sua personale visione dell’uomo nero: Bau Bau (Oogie Boogie nell’originale) è il principale antagonista nel film Nightmare Before Christmas e “reietto” dal Paese di Halloween. Il personaggio viene raffigurato con un sacco di juta, cucito malamente e riempito di insetti, maniaco del gioco d’azzardo, non esita a mettere in gioco le vite degli altri per puro divertimento. Il nome originale del personaggio è Oogie Boogie derivato da Boogeyman (uomo nero, appunto) nella versione italiana è ricavato dal Babau.[/box]

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Darkness-Falls

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]“Quello che prima prendevo per bontà e gentilezza, lo prenderò in eterno per vendetta”; siamo nel 2003 e l’industria hollywoodiana porta sullo schermo la leggenda di Matilda Dixon. Nella cittadina di Darkness Falls, quando ai bambini cadeva un dente, lo portavano a Matilda e lei scambiava il dente con una monetina d’oro, guadagnandosi in tal modo il soprannome di Fata dentina. Un giorno, due bimbi dissero di andare dalla fata dentina e non tornarono più. L’ansia dei genitori divenne subito rabbia e tutto il paese incolpò della scomparsa dei due bambini Matilda. Venne condannata a morte e, poco prima di morire, lanciò una maledizione su tutta la cittadina. Il giorno successivo, i bambini vennero ritrovati sani e salvi, e il paese si accorse dell’errore. Ma la maledizione di Matilda era già stata lanciata e così, quando un bambino perde l’ultimo dente, lei lo deve prendere, ma se il bambino la vede è destinato a morire. L’idea originale di unire due personaggi del folklore come la fata dentina e l’uomo nero però non venne sfruttata a dovere dal regista Jonathan Liebesman e così il film si rivelò un flop e finì nel dimenticatoio.[/box]

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bogeyman

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Nel 2005 Sam Raimi produce Boogeyman – L’uomo nero: il film proponeva le caratteristiche degli horror giapponesi, orientati verso la tensione psicologica piuttosto che verso scene splatter. La pellicola diretta da Stephen Kay aveva tutte le carte in regola per diventare uno dei film più riusciti sul tema ma il voler osare troppo (in particolare sul finale) ha bruciato in pieno tutti i punti guadagnati nei suoi 90 minuti di durata. Nonostante ciò il film ha generato due sequel inferiori al primo capitolo destinati al mercato dell’home video, discostandosi però dalle tematiche del capostipite e accantonando la singolare paura del buio.[/box]

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Darkness fall

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]C’è una leggenda nata sul web che trova molte similarità con l’uomo nero: stiamo parlando di Slender Man. Descritto come un uomo di carnagione bianca, di corporatura snella, alto circa 240 cm. Il suo volto risulta privo di occhi, naso, bocca e orecchie. Presenta due braccia lunghe fino alle ginocchia che terminano in grosse mani con dita provviste di artigli. Inoltre, dalla sua schiena fuoriescono tentacoli neri. Indossa uno smoking nero con una cravatta nera o rossa e alcune volte dal viso fuoriesce una bocca grande provvista di denti molto aguzzi e lingua nera arrotolata alla fine. La lingua viene usata per strozzare le prede. Come per l’uomo nero tenta abitualmente di rapire dei bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni, ma non è raro che prenda di mira anche adolescenti e adulti. Si trova spesso nelle foreste o in luoghi abbandonati e bui. Il personaggio ha dato l’ispirazione per diverse pellicole cinematografiche ma quella che si avvicina di più in assoluto alla figura del boogeyman è quella presente in I bambini di Cold Rock, un film del 2012 diretto da Pascal Laugier e con protagonista Jessica Biel.[/box]

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Le 5 leggende

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Ritroviamo l’uomo nero come principale antagonista di un’altra pellicola per bambini doppiato da Jude Law nella versione originali: Le 5 leggende. La storia (puro mix di fiaba e azione) narra le avventure dei 5 guardiani, rappresentati da Babbo Natale, la fata dei denti, il coniglio pasquale, Sandman (l’omino del sonno) e Jack Frost. I 5 eroi, in pieno stile Avengers, dovranno fronteggiare il ritorno di uno dei più pericolosi nemici dei bambini, l’uomo nero appunto.[/box]

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babadook

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Siamo ai giorni nostri e arriva l’ennesima conferma che a volte dal panorama indipendente arrivano dei piccoli gioiellini: presentato in anteprima al TFF 32 e datato 2014, l’Australia ci dona Babadook. Se al cinefilo più accanito una prima visione può risultare scontata, a mente fredda si possono scovare tante piccole sfumature geniali all’interno di questo horror psicologico diretto da Jennifer Kent. Il film analizza l’accettazione della morte, la crescita di un figlio in solitudine e la depressione post partum con una chiave originale. La fotografia orientata verso i toni freddi e la superba recitazione arricchiscono una pellicola che, se vista più e più volte, regala nuove sfumature e nuovi particolari ad ogni visione. Il film è in uscita nelle sale italiane grazie a KochMedia il 15 luglio: siete pronti a dormire sonni tranquilli?[/box]

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babadook
“baba baba babadook chiudi gli occhi e non c’è più, apri gli occhi ed è con te, sei già morto un due tre”

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