It Follows: 10 curiosità sull’horror che ha conquistato la critica

Le curiosità legate ad It Follows, horror che riesce a distinguersi dal resto del paesaggio del cinema di genere, sono molteplici, ecco le 10 più interessanti!

- Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2018 16:13 - Tempo di lettura: 6 minuti

Presentato nel 2014 durante il Festival di Cannes, It Follows è un horror che, accolto positivamente dalla critica e dal pubblico, riesce a distinguersi dal resto dell’attuale paesaggio del cinema di genere, solitamente dominato dalla più becera mediocrità.

Dopo aver trascorso una notte di passione con il proprio fidanzato nella cupa Detroid, centro della decadenza e della desolazione, Jay (Maika Monroe) scopre di essere stata narcotizzata e legata ad una sedia a causa di un’entità malvagia che perseguitava il ragazzo. Ossessionata da visioni che assumono le sembianze di incubi da cui è impossibile fuggire, la protagonista cercherà di liberarsi da tale maledizione. Come? Cercando di avere un rapporto sessuale con un’altra persona.

Leggi la nostra recensione di It Follows, il film horror di David Robert Mitchell

Attraverso la personale reinterpretazione del caratteristico contesto estetico degli horror della fine degli anni ’70, il regista David Robert Mitchell dà vita ad una pellicola tecnicamente curata che, malgrado la presenza di incertezze legate al processo narrativo, riesce ad affascinare lo spettatore grazie alla regia coerente e pulita, alla fotografia visibilmente curata e l’utilizzo di atmosfere misteriose e seducenti, fortemente debitrici alla grandezza del passato, ma lontane dall’essere mero citazionismo.

Pur non avendo una finalità esplicitamente educativa – all’apparenza It Follows non sembra avere la pretesa di sensibilizzare i giovani e, proprio per questo, non presenta alcun sottotesto degno di nota –, il film è riuscito a conquistare la critica mondiale, suscitando l’attenzione del pubblico.

Di seguito vi sveliamo 10 cose che forse non sapete su It Follows

10. La fonte d’ispirazione di It Follows

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Il regista ha dichiarato che l’idea che ispirò il soggetto di It Follows deriva da un sogno ricorrente che ossessionava la sua adolescenza. Forse dovuto alle problematiche che dominavano il clima familiare – all’epoca, i genitori stavano divorziando –, l’incubo lo vedeva perennemente seguito da un entità misteriosa ed indefinita.

9. Il fattore temporale in It Follows

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Proprio a causa dell’origine onirica del soggetto, David Robert Mitchell ha deciso di non inserire eccessivi rimandi temporali. L’ambientazione nel tempo è volutamente sospesa, quindi, in modo da replicare la mancanza di certezze caratterizzante il sogno.

La narrazione cronologicamente ambigua è stata ricreata attraverso l’inserimento di modelli di automobili rilasciati in periodi diversi – alcune vetture sono degli anni ’60, altre degli ’80 per esempio –, attraverso la scelta delle pubblicità e dei programmi trasmessi in televisione e attraverso l’accostamento di strumenti tecnologici appartenenti ad annate lontane tra loro.

8. Le linee interpretative… il significato di It Follows

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La modalità tramite la quale si diffonde la maledizione – ovvero l’incontro sessuale – ha suscitato diverse interpretazioni. La prima – che è risultata essere la più gettonata dai critici – sostiene che l’indecifrabile qualcosa di It Follows sia un’allegoria di una malattia sessualmente trasmissibile, quale potrebbe essere l’AIDS. Altre, invece, si concentrano sul periodo della pubertà e dell’adolescenza, interpretando l’intera pellicola come il primo terrificante incontro tra un giovane e le sue ansie riguardanti l’intimità e la sessualità: secondo tale ottica, il film diventerebbe, quindi, un percorso di crescita, un viaggio di maturazione fisica e, sopratutto, psicologica.

7. …stroncate dal regista

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Tuttavia, il regista ha smentito ogni sottotesto ipotizzato dalla critica cinematografica.

Non sono così interessato a spiegare da dove proviene It – ha rivelato David Robert Mitchell. “Secondo me, il film segue la logica onirica: i protagonisti sono intrappolati all’interno di un incubo e, in un caso come questo, non c’è modo di risolvere una situazione. Anche se ci provi.”

Inoltre, sebbene la protagonista si esponga al pericolo attraverso il sesso, “è anche vero che solamente la sessualità può liberarla. Siamo su questa terra per un periodo di tempo limitato, non possiamo sfuggire al nostro essere mortali. L’amore e il sesso, tuttavia, sono due modi per provare ad allontanare la morte. Almeno termporaneamente”. Sarebbe, quindi, inutile interpretare la sessualità secondo un’ottica puramente negativa, in quanto – come sottolineato da Mitchell – essa trasmuta prima in veleno e poi in rimedio.

6. It Follows e i suoi debiti con il passato

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It Follows si caratterizza come una pellicola profondamente debitrice alla grandezza del cinema di genere del passato.
David Robert Mitchell, infatti, ha esplicitamente menzionato George Romero e John Carpenter come principali fondi di ispirazione. Quest’ultimo, inoltre, sarebbe stato richiamato dal regista attraverso il nome della protagonista: diminutivo di Jamie, Jay assumerebbe l’aspetto di un omaggio alla protagonista del film di Carpenter Halloween – La notte delle streghe (1978), dove il personaggio principale aveva il nome di Jamie Lee Curtis.

5. It Follows: il tributo a John Carpenter

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Le citazioni ad Halloween – La notte delle streghe, tuttavia, non si limitano unicamente al nome della protagonista. La ragazza della scena iniziale del film si chiama, infatti, Anna. Proprio come Annie Brackett, una delle amiche di Laurie nella pellicola realizzata da John Carpenter nel 1978, al quale il regista fa sicuramente riferimento.

4. Le somiglianze con It di Stephen King

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Non solo George Romero e John Carpenter. Non solo cinema. David Robert Mitchell sembra essere stato profondamente ispirato da un capolavoro horror di fama internazionale: It di Stephen King. Entrambe le opere, infatti, si soffermano a narrare il terrificante rapporto tra un’entità demoniaca e un gruppo di giovani terrorizzati. Le atmosfere lugubri e misteriose in cui si collocano gli eventi analizzati dalle due creazioni, inoltre, sono terribilmente simili.
E certo, abbiamo anche la presenza dello stesso It nei corrispettivi titoli.

3. David Robert Mitchell: tra It FollowsLa Casa

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Continuano i richiami al paesaggio cinematografico, i quali non si fermano solamente  alla produzione di Carpenter. Quello che si vede all’inizio di It Follows è il cosiddetto Redford Theatre, un teatro storico dallo stile giapponese nel quartiere di Old Redford di Detroid. Proprio in questa sala, nel 1981, venne proiettata per la prima volta la pellicola La Casa di Sam Raimi.

2. Le numerose citazioni letterarie custodite in It Follows

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Non solo citazioni cinematografiche. La letteratura viene citata numerose volte all’interno di It Follows, assumendo un aspetto primario nell’interpretazione finale dell’intero film. La poesia letta ad alta voce dall’insegnante di inglese di Jay, per esempio, è un brano tratto da Il canto d’amore di J. Alfred Prufrock: composto da Thomas Stearns Eliot, il poema ha numerosi – ed espliciti – punti di tangenza con la pellicola di Mitchell.

Inoltre Yara legge un brano tratto dall’Idiota di Fedor Dostoevskij, il quale recita: “Ma forse la sofferenza principale e più terribile non è quella causata dai tormenti, bensì dal fatto che tu sai con sicurezza che, ecco, tra un’ora, poi tra dieci minuti, poi tra mezzo minuto e infine proprio ora, in questo stesso istante, l’anima volerà via e tu non esisterai più come uomo, e che tutto questo è sicuro; anzi, il peggio è che è sicuro. Ecco, quando appoggi la testa sotto quel coltello e lo senti scivolare sopra il tuo capo, ecco, proprio quel quarto di secondo dev’essere la cosa più terribile”.

I riferimenti letterari diventano, in tal senso, ipotetiche chiavi di lettura della pellicola, manifestando i timori legati all’adolescenza e le paure primitive legate all’avvento della morte.

1. It Follows 2: potrebbe davvero esserci un sequel?

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Proprio grazie al successo mondiale che il film è riuscito a riscontrare, sia da parte del pubblico che da quella della critica cinematografica, il co-presidente di Radius TWC, Tom Quinn, ha annunciato che lo studio di produzione cinematografica ha intenzione di realizzare un sequel. Stando a quello che è stato dichiarato da Quinn, l’ipotetico seguito di It Follows si soffermerebbe sulla ricerca dell’identità e dell’origine della “cosa” ignota.

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