Il truffatore di Tinder: la storia vera dietro al film Netflix

La storia vera che ha ispirato il docu-film di Netflix Il truffatore di Tinder, basato sulle vicende di Shimon Hayut.

Il truffatore di Tinder, docu-film distribuito su Netflix, è un altro dei prodotti della piattaforma che, da inizio 2022, stanno riscuotendo un grande successo. Titolo della top 10 sin dalla sua uscita, il 2 febbraio 2022, Il truffatore di Tinder è diretto da Felicity Morris e racconta la storia vera di Shimon Hayut, alias Simon Leviev, che, ingannando centinaia di donne, è riuscito ad ottenere la cifra di 10 milioni di dollari. Il docu-film esplora appunto questi primi incontri da sogno dove Shimon è un uomo apparentemente perfetto e conquista in breve tempo una serie di donne, finendo per abbandonarle poco dopo. Tra costosi regali, grandi viaggi in jet bravi e un carisma non indifferente, Simon Leviev si spaccia per un ricco uomo d’affari, figlio di un magnate miliardario di nome Lev Leviev.

Costretto a viaggiare spesso per lavoro ed essendo un personaggio importante, Shimon chiedeva alle donne in questione di prestargli ingenti somme di denaro con la motivazione di trovarsi in grave pericolo, dovendo proteggere la propria identità per motivi di sicurezza o essendo momentaneamente in difficoltà, promettendo poi che il denaro sarebbe stato solo un prestito e che lui, considerando le proprie ricchezze, avrebbe restituito tutto non appena fosse uscito da quelle “situazioni complicate” in cui si trovava in quel momento. Le donne, oltre a non aver rivisto mai più i propri soldi, non hanno mai più rivisto neanche Simon Leviev. Ma tra le vittime c’è anche la giovane e combattiva Cecile che intende vendicarsi e, contattando le altre donne truffate, escogita un modo per farsi giustizia.

La storia vera che ha ispirato il documentario Il truffatore di Tinder

Il truffatore di Tinder

Shimon Hayut

Il truffatore di Tinder è ispirato a una storia vera e ciò che viene raccontato nel documentario si può definire del tutto attinente alla realtà. Shimon Hayut è esistito veramente e ha realmente truffato moltissime donne, la maggior parte contemporaneamente, con la scusa di un lavoro che lo portava costantemente in viaggio e in giro per il mondo. Shimon riuscì a cambiare il proprio cognome in Leviev, potendo così presentarsi come Simon Leviev, figlio di un importante e miliardario uomo d’affari russo-israeliano, di nome Lev Leviev. I costosi regali e i viaggio da favola, che venivano interamente pagati da Shimon, erano costituiti dal denaro che l’uomo era riuscito ad ottenere attraverso le sue precedenti relazioni. I piani di Hayut erano inoltre organizzati insieme ad alcuni assistenti e a un’intera squadra, pronta a travestirsi da guardie del corpo o da direttori di aziende con cui l’uomo era in affari, rendendo la sua figura, il suo lavoro e tutta la sua doppia vita perfettamente credibile.

A volte Shimon Hayut cambiava personaggio, dicendo di essere un amministratore delegato molto potente e quindi spesso a rischio. “Si può trovare di tutto su Tinder ma solo uno swipe può cambiarti la vita“, ha dichiarato Cecile Fjellhoy, studentessa norvegese che incontrò e frequentò con Shimon quando aveva 29 anni. “La prima volta che ho parlato con Shimon si è subito creato un legame, era intelligente, simpatico, elegante. Mi ha chiesto se volevo viaggiare con lui su un jet privato e soggiornare in un hotel a cinque stelle. Poi nel cuore della notte mi ha confessato che aveva bisogno di una cosa… Un prestito, ventimila dollari, poi trentamila… centocinquantamila“. Cecile si riprese con difficoltà dall’abbandono, avendo anche pensieri suicidi.

Shimon Hayut e la sua dichiarazione d’innocenza

Il truffatore di Tinder

Shimon Hayut

Alcune ragazze non sono comunque cadute nella sua trappola, avendo con lui un unico appuntamento, spesso infastidite da quanto Shimon sottolineasse la sua posizione e le sue ricchezze. Come evidenza Il truffatore di Tinder Shimon venne poi catturato nel 2019, in Grecia e condannato a 15 mesi di reclusione, venendo poi rilasciato dopo 5 e costretto a pagare un risarcimento di 43.289 dollari. Nel 2011 Shimon era stato già sotto processo per frode, ma era riuscito a fuggire prima che il processo iniziasse, adottando poi una nuova identità e iniziando a truffare donne su Tinder. Nel 2015 aveva invece scontato una condanna di 2 anni in un carcere finlandese con l’accusa di aver truffato 3 donne. “Sono rimasta scioccata dalla decisione di rilasciarlo“, ha dichiarato Pernilla Sjoholm, un’altra delle vittime di Hayut. “Sono davvero delusa dal sistema giudiziario israeliano che dà a un uomo del genere una pena ridotta. Ha ingannato le persone e lascia la prigione dopo cinque mesi?“.

Pernilla Sjoholm non frequentò mai Shimon come fidanzata, ma come amica, passando molto tempo con lui e la sua ragazza nel 2018, la modella Polina. Insieme viaggiarono da Roma a Mykonos, da Amsterdam a Stoccolma, fin quando Shimon non confessò a Pernilla di essere attaccato da alcuni nemici e di avere i conti bloccati per motivi di sicurezza. Pernilla gli diede così trentamila euro, pagandogli anche una serie di viaggi di lavoro. Anche Hayut ha comunque avuto modo di dire la sua e si difese affermando che quelle somme di denaro erano dei “prestiti tra amici”, sostenendo di essere lui la vittima dell’intera situazione. “Mi hanno usato per la mia vita, hanno ricevuto regali costosi e tutto il resto. Quando ho chiesto aiuto hanno accettato di aiutarmi e sanno che ho dei problemi. Non sono scappato da nessuno, sono tutte fake news e bugie“, sono state le sue parole. Oggi Shimon Leviev, come rivela Il truffatore di Tinder alla fine, è un uomo libero, ha 31 anni, è felicemente fidanzato con una modella israeliana ed è a capo di una società di consulenza online, e continua a dichiararsi innocente.

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