Il favoloso mondo di Amélie: le frasi più belle del film con Audrey Tautou

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Il favoloso mondo di Amélie (recensione), per la regia di Jean-Pierre Jeunet è un vero e proprio scrigno di emozioni e sentimenti, racchiudibili in una scatola come quella ritrovata dalla protagonista, per custodirli come un tesoro segreto al quale attingere quando la vita ci fa sentire particolarmente ispirati.

La giovane ed idealista eroina del film (interpretata da una deliziosa Audrey Tautou), decide di consacrarsi alla felicità del prossimo, in attesa di riuscire a costruirne una propria, affrontando un percorso interiore che – attraverso le vicissitudini altrui –  la connette progressivamente con se stessa e le proprie fragilità, spingendola ad affrontarle una volta per tutte.

Ma quali sono le frasi più significative del film? Scopriamole insieme!

Il favoloso mondo di Amélie: le frasi e citazioni più belle e profonde del film di Jean-Pierre Jeunet

Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!

 

Nino è in ritardo. Per Amélie ci sono due spiegazioni possibili. La prima: non ha trovato la foto. La seconda: non ha ancora avuto il tempo di ricomporla, perché tre banditi, multirecidivi, che assaltavano una banca, l’hanno preso in ostaggio. Seguiti da tutti i poliziotti della zona, sono riusciti a seminarli, ma lui ha provocato un incidente. Quando ha ripreso conoscenza, non ricordava nulla. Un camionista ex detenuto l’ha raccolto, e credendolo in fuga l’ha messo in un container in partenza per Istambul. Là, è finito tra avventurieri afgani, che gli hanno proposto di andare a rubare testate missilistiche sovietiche.

Ma il camion è saltato su una mina alla frontiera col Tagikistan. unico superstite, è stato accolto in un villaggio di montagna, ed è diventato militante mujahiddin. Perciò, Amélie non vede perché deve stare in quello stato per uno scemo che mangia la minestra di cavolo per tutta la vita con uno stupido portavasi in testa.

 

Fallire la propria vita è un diritto inalienabile.

“Signore, se il dito indica il cielo, l’imbecille guarda il dito.”

“Lei certamente non è un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore!”

 

Amélie sente di essere in totale armonia con se stessa. In quell’istante tutto è perfetto. La mitezza del giorno, quel profumo nell’aria, il rumore tranquillo della città. Inspira profondamente e la vita le appare semplice e limpida.

 

“L’angoscia del tempo che passa ci fa parlare del tempo che fa.”

 

Il destino dell’uomo si compie nel fallimento e a forza di fallimenti l’uomo si abitua a non andare mai oltre la brutta copia.

Leggi anche Il favoloso mondo di Amélie: una colonna sonora struggente e malinconica

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