Davide e Golia: la storia vera del film ispirato alle vicende bibliche

Davide e Golia, film diretto dai fratelli Wallace, è ispirato alla vicenda narrata nella Bibbia anche se presente alcune differenze.

Davide e Golia, diretto dai fratelli Wallace, è un film ispirato alla vicenda biblica di Davide e Golia, e che racconta, come antefatto, l’incontro tra Davide e il profeta Samuele, con la successiva scoperta che Davide sia il prescelto per essere il nuovo Re d’Israele. La pellicola racconta così, con alcune differenze, due fatti narrati nell’Antico Testamento. La vicenda di Davide e Golia, in particolare il personaggio di Davide è stato più volte raffigurato nell’arte, in particolare si ricordano il David di Donatello, il David di Michelangelo, raffigurato anche in una delle rappresentazioni della Cappella Sistina, e l’opera di Caravaggio dal titolo Davide con la testa di Golia.

Il film inizia in Israele, quando il re Saul, avendo perso il favore di Dio e tormentato dai continui attacchi e minacce dei filistei, lascia andare ogni speranza e invia il profeta Samuele alla ricerca del nuovo Re d’Israele. Samuele incontra così Davide, il più giovane di 7 figli, e lo unge come futuro Re al posto di Saul addestrandolo a diventare un valoroso guerriero. È così che Davide guadagnerà fiducia e stima a corte e potrà sconfiggere Golia, il più abile, temuto e invincibile combattente dei filistei, che lo sfida a duello per decidere le sorti del regno e di tutti gli israeliti.

La vicenda biblica alla base del film Davide e Golia

Davide e Golia

Il passo raccontato nella Bibbia inizia proprio con la rievocazione delle grazie di Dio nei confronti di Saul quando Saul si era rifiutato di portare a termine un compito. Il profeta Samuele si era recato così a Betlemme, da Iesse, per cercare un nuovo Re d’Israele e Iesse gli aveva presentato i suoi 7 figli, ma nessuno di loro era il prescelto. Fu così che Samuele aspettò Davide, il più giovane, di ritorno dal pascolo con il gregge. A quel punto Dio disse a Samuele che era Davide il prescelto. Portato a corte Davide si affezionò a Saul e lo salvò più volte dal scivolare nell’oblio. Si narra che l’abilità di Davide nel suonare la cetra riusciva a calmare Saul dopo che, avendo perso il favore di Dio, viveva afflitto da uno spirito maligno che si allontanava solo al suono della cetra. Diventato scudiero di Saul, Davide si fa avanti quando, durante la guerra tra ebrei e filistei, Golia sfida l’esercito d’Israele proponendo un duello tra lui e un soldato scelto per decidere le sorti del regno.

Davide era ancora troppo giovane per essere tra le fila che difendevano l’esercito e si recò dai soldati per portare da mangiare ai fratelli, soldati di Saul. Fu così che, dopo l’ennesima sfida da parte di Golia, Davide si offrì, dinnanzi a Saul, di affrontare lui il temibile guerriero. Davide convinse Saul a fidarsi di lui raccontagli che durante la sua vita da pastore aveva dovuto affrontare orsi e leoni, e aveva sempre confidato in Dio che l’aveva protetto. Senza armatura né spade o lance, armato solo di una fionda e cinque pietre, Davide andò incontro a Golia che, vedendo un giovane disarmato venirgli, fu certo di vincere e derise Davide di fronte a tutti. Davide a quel punto con la fionda e una pietra, colpì Golia sulla fronte, che cadde a terra. Avvicinandosi, con la stessa spada del nemico, Davide lo decapitò. I filistei si diedero così alla fuga, ma vennero poi raggiunti e uccisi dagli israeliti.

La vicenda continua poi con l’amore di Davide nei confronti di Mikal, i continui scontri con i filistei e soprattuto un cambiamento dei sentimenti di Saul verso Davide, che inizia a non sopportare la sua crescente fama, tentando di ucciderlo, insieme a una serie di eventi successivi di cui non si fa menzione nel film Davide e Golia dei Wallace.

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