Caccia al ladro: le location del film di Alfred Hitchcock girato in Costa Azzurra

Solo un quarto d'ora di Caccia al ladro mostra i paesaggi del sud della Francia, perché per il resto la pellicola è realizzata in studio.

Era il 1955, anno dopo La finestra sul cortile, che Alfred Hitchcock presenta Caccia al ladro – To Catch a Thief. Film minore rispetto ai capolavori per cui è conosciuto, ma il maestro è sempre il maestro. Caccia al ladro è tratto dal romanzo di David Dodge, di cui i produttori della Paramount hanno acquistato i diritti. Il film quindi è stato commissionato ad Alfred Hitchcock dalla casa di produzione nel 1954.

Caccia al ladro Cary Grant

Caccia al ladro: le location del film tratto dal romanzo di David Dodge

Hitchcock e il suo collaboratore John Michael Hayes hanno adattato il romanzo nel soggetto del film, rimanendo abbastanza fedeli all’originale. John Robie (Cary Grant), chiamato il Gatto, ha deciso di ritirarsi dalla piazza, ma gli eventi non gliel’hanno permesso. Viene infatti sospettato di un furto di gioielli, così inizia a indagare. Al suo fianco c’è Frances Stevens (Grace Kelly) e il loro rapporto è il vero fulcro del film, sviluppando una linea romance più forte dell’investigazione.

Caccia al ladro è ambientato in Costa Azzurra, come l’originale romanzo. Hitchcock aveva mandato la sua troupe, al comando di Herbert Coleman, nel maggio del ’54 per le riprese in esterno senza attori. Solo il mese dopo è stata raggiunta dal regista e dal cast, per terminare il film nel mese di agosto.

All’effettivo, solo un quarto d’ora di Caccia al ladro mostra i paesaggi del sud della Francia, perché per il resto la pellicola è realizzata in studio.

Caccia al ladro – la Francia del sud: dalla campagna al mare

Nelle prime scene del film vediamo Robie nella sua villa in pietra, nell’armonia della campagna della Provenza. La pace finisce ben presto per andare incontro al ritmo frenetico della Costa Azzurra, piena di turisti. Tra spiagge e cene galanti c’è sullo sfondo il mare cristallino e le spiagge affollate di bagnanti.

Nel romanzo il protagonista si reca a Cannes, mentre il film è stato girato leggermente più distante. Molte scene si svolgono all’interno, perché le indagini per la sparizioni dei gioielli riguardano l’alta borghesia, continuamente presa da incontri mondani.

Caccia al ladro - cena elegante

La Grand Corniche, panoramiche mozzafiato ma molto pericolose

Caccia al ladro Cinematographe.it

Una scena molto famosa di Caccia al ladro è la corsa in macchina in cui guida Frances, mentre a Robie sudano le mani guardandosi intorno. La macchina prende velocità sulla Grande Corniche, una strada panoramica, famosa insieme a Corniche Inférieure e Moyenne Coriniche. Da qui c’è una veduta meravigliosa del paesaggio, ma le curve sono molto strette e sono davvero pericolose.

La Grande Corniche, che vediamo in Caccia al ladro, unisce Montecarlo a Nizza e oltre a mostrare la vista più bella è anche la strada più tortuosa, con curve a gomito e continui tornanti. Anticamente era una mulattiera che Napoleone aveva incaricato di costruire per renderla una strada nazionale. Il lavoro fu commissionato all’Ecole des Ponts et Chausséès (scuola nazionale di ponti e strade) di Parigi che risulta essere il primo istituto di ingegneria civile al mondo). La Grande Corniche doveva servire a Napoleone per la sua campagna d’Italia nel 1796. Mentre la Basse Corniche parte da Cap Martin e arriva a Beaulieu-sur-Mer. La Moyenne Corniche è la più alta (500 m) e collega Beausolei a Nizza.

Purtroppo l’attrice Grace Kelly ha vissuto questa esperienza nella finzione, ma anche nella realtà. Diversi anni dopo, ormai principessa di Monaco, ha infatti perso la vita proprio sulle pendici, in un terribile incidente stradale.

Caccia al ladro presenta uno scorcio della Francia magnifica, nella natura sicuramente meno incontaminata di oggi, con dei colori brillanti e vivi. Una Costa Azzurra che Hitchcock ha saputo guardare e come solo pochi sanno fare, restituire attraverso la macchina da presa.