Boogie Nights – L’altra Hollywood: 10 curiosità sul film

Cosa sapete davvero di Boogie Nights - L'altra Hollywood, il film di Paul Thomas Anderson? Ecco 10 curiosità sul film che ha lanciato Mark Wahlberg.

- Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2019 0:14 - Tempo di lettura: 6 minuti

La vita di un porno attore, la sua ascesa e la caduta, il suo rapporto con il produttore, il tutto raccontato da Paul Thomas Anderson (Il filo nascosto), che nel 1997 ha prodotto e diretto il film Boogie Nights – L’altra Hollywood. Protagonista del film è Mark Wahlberg, accompagnato in questa avventura hot da Burt Reynolds, Julianne Moore, William H. Macy ed Heather Graham.

L’avventura di Boogie Nights prende forma nel 1977 a San Fernando Valley. Il regista pornografico Jack Horner nota in un locale notturno il lavapiatti Eddie Adams, che sembra avere tutte le carte in regola per diventare qualcuno. Eddie accetta subito di entrare nel mondo della pornografia, dato che vuole scappare dal degrado in cui vive. Eddie entra quindi nel mondo del cinema per adulti, un mondo diverso per il regista, che vuole creare dei film “veri”, con una trama che coinvolga lo spettatore fino alla fine della storia.

Nonostante la trama alquanto fuori dal comune e il tema trattato, il film ebbe un grande successo nel ’97, tanto da guadagnarsi tre nomination agli Oscar, nelle categorie “Miglior attore non protagonista” per Burt Reynolds, “Miglior attrice non protagonista” per Julianne Moore e “Miglior sceneggiatura originale”. Burt Reynolds vinse però il Golden Globe per il suo ruolo nel film, mentre tra gli altri premi che annovera Boogie Nights troviamo i Satellite Awards. Il film ebbe grande successo e tante sono le curiosità legate a Boogie Nights, un film che ancora oggi – a distanza di più di 20 anni – fa scalpore.

1. Leonardo DiCaprio doveva interpretare Dirk Diggler in Boogie Nights – L’altra Hollywood

Una volta, Leonardo DiCaprio raccontò a un programma radiofonico australiano che Dirk Diggler era l’unico ruolo che si è davvero pentito di rifiutare. L’attore ha infatti detto ai microfoni: “È probabilmente l’unico film che mi è stato offerto e che ho rifiutato, ma ora vorrei aver fatto Boogie Nights. La prima volta che ho incontrato Paul Anderson per discutere del ruolo, non avevo visto nessuno dei suoi lavori precedenti, ora li ho visti e anche quel film mi è piaciuto molto. Eppure, ho dovuto dire di no per lasciare spazio al Titanic di James Cameron, diventato poi il film di maggior successo di tutti i tempi e trasformando Leo in una superstar globale che può scegliere qualsiasi film in cui recitare.

2. Mark Wahlberg ha quasi rifiutato il ruolo da protagonista in Boogie Nights – L’altra Hollywood

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Wahlberg, allora noto come il rapper “Good Vibrations” Marky Mark e modello di biancheria intima di Calvin Klein, ha avuto i suoi dubbi sull’accettare il ruolo. “Le showgirl avevano appena avuto successo e provenendo dal mondo dell’intimo, della musica, ero tipo ‘eh, non voglio farlo'” ha detto Wahlberg a Grantland. “Poi ho iniziato a leggere la sceneggiatura, ho letto le prime 35 pagine e ho detto ‘Devo incontrare il regista’. Dissi: “questo tizio vuole che io faccia un film davvero serio.” Boogie Nights ha segnato una carriera importante per Wahlberg mentre giocava con la sua reputazione da cattivo ragazzo.

3. Boogie Nights – L’altra Hollywood: a Samuel L. Jackson era stato offerto il ruolo di Don Cheadle

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Il regista Paul Thomas Anderson ha rivelato nel commento in DVD legato al film, che la sua prima scelta per il ruolo fu Samuel L. Jackson, la cui risposta fu “Che diavolo è questo?” e ha apertamente rifiutato di fare un provino. Apparentemente, un film sulle star del porno era di calibro troppo basso per un attore che sarebbe diventato il protagonista di Snakes on a Planet.

4. Boogie Nights – L’altra Hollywood: Dirk Diggler è un personaggio basato su un vero porno attore

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La vertiginosa ascesa e la brutale caduta di Dirk Diggler hanno somiglianze sorprendenti con quelle di John Holmes, la celebre pornostar degli anni ’70, che da benestante divenne tossicodipendente e con una vita da criminale. Morì di complicazioni a causa dell’HIV/AIDS nel 1988. Boogie Nights era una versione più completa del cortometraggio mockumentary di Paul Thomas Anderson, intitolato The Dirk Diggler Story (1988).

5. Boogie Nights – L’altra Hollywood: Il grande membro di Diggler era una protesi fatta di gesso

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Anche se Boogie Nights ha reso Mark Wahlberg una rispettabile star del cinema, da allora è stato perseguitato su alcune domande riguardo il suo membro. Nell’ultimo scatto del film, Diggler lascia scoprire se il pene di cui tutti parlano sia poi così grande. Purtroppo per Wahlberg, quel rigonfio che si vedeva nelle parti intime, era solo una protesi di gesso e peli pubici finti, il che significa che non è superdotato come il suo personaggio.

6. Ron Jeremy è stato consultato per Boogie Nights – L’altra Hollywood

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Il modo in cui Paul Thomas Anderson interpreta l’età dell’oro del porno è a dir poco revisionata. Per dargli un tocco di verosimiglianza, però, il giovane regista ha chiesto consiglio a Ron Jeremy, un veterano esperto. Anderson ha trascorso molto tempo con la leggenda del porno nell’anno precedente alle riprese. Quest’ultimo è stato anche abbastanza disponibile, invitando i membri del cast ai set dei suoi film. Jeremy ha detto a The Indipendent che molti del cast sono andati, tranne Burt Reynolds, che si giustificò dicendo: “Conosco il porno: non ho bisogno di vederlo”.

7. Burt Reynolds non ha più lavorato con Anderson dopo Boogie Nights – L’altra Hollywood

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Burt Reynolds è stata un’icona del cinema degli anni ’70 e in tutta la sua carriera con pochi registi non è andato d’accordo, tra cui con Anderson, che a detta dell’attore era molto arrogante. “Penso soprattutto perché era giovane e pieno di sé. Ogni scatto che facevamo, era come la prima volta” disse Reynolds a GQ.

8. Alfred Molina non aveva mai ascoltato “Sister Christian” prima di Boogie Nights – L’altra Hollywood

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Per molti fan, il personaggio più memorabile del film fu il trafficante di droga Rahad Jackson, interpretato dall’attore britannico Alfred Molina, che cita “Sister Christian”, mentre un tizio con indosso solo la biancheria intima, fa scoppiare i petardi in sottofondo. L’attore ha però dichiarato a Grantland di non aver mai sentito la canzone prima delle riprese, sostenendo che quest’ultima non ha mai avuto molto successo con le radio inglesi.

9. Boogie Nights – L’altra Hollywood: Paul Thomas Anderson ama alla follia i porno

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Solo perché le cose non vanno a buon fine per Diggler non significa che Boogie Nights sia un’accusa moralistica per la fabbrica del cinema porno. In realtà, è il contrario. Anderson ha fatto un omaggio all’industria del porno, a quei film che ha sempre studiato fin da adolescente. “Avevo 17 anni, quindi ero completamente immerso nel guardare i porno come un ragazzino arrapato e come una sorta di regista” ha detto Anderson a Film Four.

10. Boogie Nights – L’altra Hollywood non avrà mai un sequel

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Non ci sarà mai un Boogie Nights 2, nonostante l’enorme successo riscosso con la critica e con il pubblico. In un’intervista con Moviehole, Anderson ha fatto cadere tutte le speranze di un possibile sequel, ammettendo che ormai la vita di Diggler sarebbe spacciata.

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