a quiet place un posto tranquillo

2020. John Krasinski ed Emily Blunt devono proteggere la loro famiglia. Solo il silenzio può salvarli. Questo il principio del nuovo horror rivelazione dell’anno A Quiet Place – Un posto tranquillo, diretto da John Krasinski stesso e interpretato assieme alla moglie Emily Blunt nella finzione e nella vita reale. È la prima volta che i due si cimentano in una collaborazione cinematografica insieme dopo ben otto anni di matrimonio e la nascita di due meravigliose figlie, pronti a condividere un’esperienza dall’impatto emotivo sconvolgente come quello che dà una scossa traumatica alla vita dei loro personaggi.

Genitori di famiglia, i protagonisti interpretati dal regista e dalla partner Emily Blunt sono intrappolati nel costante incubo che attanaglia qualsiasi padre e qualsiasi madre: non essere in grado di proteggere coloro che più si ama. È prendendo quindi dalle preoccupazioni della quotidianità che i due attori hanno attinto per dare spessore alle figure di Lee e Evelyn, l’esperienza genitoriale che ha contribuito a donare a A Quiet Place – Un posto tranquillo la paura necessaria per mantenere teso lo svolgimento della storia. Non solo infatti il terrore concreto di una minaccia che non è possibile vedere, combattere o annientare. La conquista di questo esaltante film dell’orrore è l’aver saputo portare la verità di un nucleo familiare che si tenta di mantenere inviolato, in cui l’amore per il proprio marito, per la propria moglie e soprattutto quell’amore incommensurabile per i propri figli porta a spingere i protagonisti verso le prove più impensabili.

A Quiet Place – Un posto tranquillo: ciò che di sincero c’è nel cinematografico del film di John Krasinski

a quiet place un posto tranquilloEra dunque necessario che la sintonia tra i genitori fosse quanto mai vera nell’apparente calma di A Quiet Place – Un posto tranquillo, un’intimità che, pur catapultata nella dimensione confusionaria come quella apocalittica, si ha quasi il dispiacere di violare andando a sbirciare con lo sguardo. Krasinski e la Blunt sono ineccepibili in questo: pur nella caotica e mortale situazione di silenzio obbligato e al tempo stesso vitale in cui si ritrovano prigionieri sanno dedicare alla cinepresa la spontaneità dell’unione matrimoniale, la conoscenza che uno ha dell’altra dimostrandosi una coppia affiatata, stretta ancor di più nella pellicola a seguito della disgrazia fatale finita sul pianeta.

John Krasinski è un nervo scoperto, un padre impassibile al di fuori, ma con un tormento dentro derivato dalla difficoltà concreta di poter mantenere salvi i suoi bambini e l’adorata moglie. Lei, Emily Blunt, un angelo finito all’inferno, è placida nella sua visibile ansia, quasi serena mentre prepara la cena che sarà consumata silenziosamente assieme alla famiglia. Due poli opposti che si sciolgono e si intrecciano lontano dalla minaccia sconosciuta del film, dei gesti che fanno presupporre una conoscenza reciproca e danno a ciò che di fittizio c’è nel cinema una nota di sincerità.

A Quiet Place – Un posto tranquillo: John Krasinski e l’attrice con cui ha sempre voluto lavorare

a quiet place un posto tranquilloEra dunque necessario che i due interpreti affrontassero i loro incubi insieme, che portassero all’interno dello spaventoso horror diretto da Krasinski – sulla sceneggiatura di Scott Beck e Bryan Woods – il loro sentirsi, capirsi, spalleggiarsi. Un duo che non eccede perché reale, attori che hanno saputo sostenersi nella pellicola affrontando il progetto con la disciplina del lavoro, ma anche la gioia di poterlo condividere per la prima volta insieme. Una scelta difficile, un intrecciarsi tra personale e professione che per anni John Krasinski e Emily Blunt hanno cercato di mantenere ben separati, ma che per A Quiet Place – Un posto tranquillo era doveroso trasportare sul grande schermo.

E alla domanda “Con quale attore aspetti di poter lavorare?” Krasinski non ha mai dovuto pensare a lungo alla risposta. Emily Blunt è sempre stata la sua preferenza e questa volta, la medesima in cui si ritrova anche a dirigerla, lo fa mettendone in mostra le potenzialità e spingendola perciò sull’orlo del limite, quello su cui ogni madre si ritroverebbe pur di salvaguardare i propri figli. Un incontro sereno nella vita che ha saputo riproporsi altrettanto felicemente al cinema. Che sia il primo di una lunga serie di collaborazioni o un unico splendido episodio non importa, ciò che veramente conta è l’ottimo lavoro che sono riusciti a fare alla loro prima volta insieme con A Quiet Place – Un posto tranquillo.

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