18 regali – 5 buoni motivi per vedere il film con Benedetta Porcaroli, Vittoria Puccini ed Edoardo Leo

Perché 18 regali è un film da non perdere? Ecco alcuni buoni motivi per andarlo a vedere, dal 2 gennaio al cinema con Lucky Red.

Francesco Amato torna alla regia dopo Lasciati andare (2017) e lo fa con un melodramma dalle tinte dolci e ricco di emozioni, che non potranno che commuovere lo spettatore. 18 regali è l’immaginazione che supera la realtà per permettere a una figlia, nata il giorno stesso della morte della madre, di poter viaggiare oltre il tempo e lo spazio per ritrovarsi lì, diciotto anni prima, dove la malattia del genitore è stata scoperta e, con questa, l’idea che avrebbe accompagnato la ragazza per una vita. Prima di morire, infatti, la madre Elisa si impegna a comprare un regalo per ogni compleanno della figlia fino al compimento dei diciotto anni, unica maniera per far parte della vita della ragazza, che sentirà sempre il peso di quei doni che, forse, non la rappresentano fino in fondo.

Un film drammatico, che vuole però intenerire usando l’escamotage dell’immaginazione e esplorando un rapporto tra una madre e una figlia che, purtroppo, non hanno potuto condividere la quotidianità. Ancora non siete convinti di 18 regali e cercate qualche buona ragione per andare al cinema? Noi di Cinematographe.it ve ne diamo ben 5 per scoprire la nuova pellicola con Benedetta Porcaroli, Vittoria Puccini e Edoardo Leo.

Perché vedere 18 regali? 5 buone ragioni per non perdere il film

1. 18 regali: il film tratto da una storia vera

18 regali cinematographe.it

Esatto, 18 regali prende spunto da un evento reale che ha fatto il giro del mondo e che ha conquistato per il gesto di questa madre nei confronti della propria figlia. Elisa Girotto ha scoperto a quarant’anni di avere una forma aggressiva di tumore al seno, tanto che le restavano solamente due mesi di vita prima di dover dire addio ai suoi cari. Ma la donna non si è persa d’animo e, per rimanere insieme alla figlia piccola anche dopo la sua dipartita, ha deciso di comprarle diciotto regali fino al giorno in cui avrebbe compiuto la maggiore età – compresi anche dei doni per le feste di Natale. Dalle bambole, ai libri, fino a un mappamondo. Ovviamente, essendo 18 regali ispirato all’evento, tante cose sono state rielaborate ai fini della narrazione, che vede infatti la storia spostata anni avanti, ai diciotto anni della figlia Anna (Benedetta Porcaroli) che, adesso, è ancora una bambina e ancora dovrà ricevere tutti i regali pensati dalla sua mamma. Una sceneggiatura e un’idea per mettere in forma cinematografica questa storia toccante, scritta da Massimo Gaudioso, Davide Lantieri, Alessio Vicenzotto e lo stesso Francesco Amato.

2. La “futura” Anna interpretata da Benedetta Porcaroli

È tra i giovani attori della nuova generazione del cinema e dell’audiovisivo italiano. Benedetta Porcaroli, famosa ai più per il ruolo di Chiara Altieri in Baby, serie targata Netflix in cui è affiancata dalla co-protagonista Alice Pagani, è in 18 regali Anna, la figlia di Elisa, che dovrà convivere fino al suo diciottesimo compleanno con la presenza dei doni della madre, ma anche il grande peso di non averla mai conosciuta e, dall’altra parte, non aver potuto farsi conoscere dal genitore stesso. La Porcaroli restituisce una ragazza che si mostra forte, indipendente e stanca di dover essere definita dai regali della madre, ma che si scoprirà nel corso del film più bisognosa di quanto lei stessa non aveva pensato, restituendo l’inquietudine e la felicità di aver potuto condividere del tempo con la propria madre, anche solo per capirla di più.

3. 18 regali è anche una storia d’amore

18 regali non solo è un atto d’amore senza alcun confine che parte da un genitore per arrivare alla figlia, ma porta sul grande schermo anche il bellissimo rapporto di coppia vissuto nella realtà da Elisa Girotto e Alessio Vicenzotto, quest’ultimo anche all’aiuto della sceneggiatura del film, per restituire con realtà quella che era la relazione con la madre di sua figlia e tutto l’amore che li legava. Ad interpretare i due personaggi, scritti seguendo i caratteri e le dinamiche di Elisa e Vincenzo, sono Vittoria Puccini ed Edoardo Leo, che restituiscono in tutto e per tutto una passione vera e dolcissima, che non può che emozionare per la sua profondità.

4. L’importanza di capire i genitori

18 regali, cinematographe

Oltre ad aver preso spunto dalla vita reale, il lavoro svolto sul film di Francesco Amato vede una grande riflessione su ciò che significa essere genitori e quali sono le difficoltà che, molto spesso, i figli non riescono a cogliere. Un rapporto di scambio continuo, di compromessi e incomprensioni che 18 regali mette in scena, sostenuto anche dalla differenza di personalità incarnate dalla madre Elisa e dalla figlia Anna. Una diversità da cui, però, saprà crearsi una sintonia che solo il rapporto madre-figlia può suscitare e che il film non ha paura di esplorare fino in fondo.

5. 18 regali: un melodramma fatto di emozioni

È stata la volontà stessa del regista Francesco Amato: spingere i propri attori a mettere quante più emozioni possibili nell’interpretazione di 18 regali. Infatti l’operazione che voleva compiere il regista e sceneggiatore era quella di portare sul grande schermo un melodramma che sapesse farsi contenitore di sentimenti forti e che dovevano colpire per la loro verità, senza paura di trattenersi. Questo ha permesso agli attori di spingersi oltre limiti che non avrebbero creduto possibili, ma che hanno permesso la costruzione di scene ad alto tasso di lacrime.