eroi cinema

Quanti sono gli eroi del cinema italiano? Sono tanti, tantissimi ma il più delle volte, o quasi sempre, non indossano né calzamaglia né maschera. Lo chiamavano Jeeg Robot ha in tal senso modificato qualcosa nel cinema italiano: ha portato sul grande schermo un eroe di borgata, insolito per la tradizione cinematografica tricolore, con caratteristiche americane e anche giapponesi. Gli eroi del cinema italiano hanno in genere altre caratteristiche: sono padri o madri che si sacrificano per il bene dei propri figli, sono uomini o donne con una vita non facile, messi alla gogna e delle volte derisi, o sono amici genuini che credono nei loro amici. Gli eroi del cinema italiano sono personaggi “reali”, o che dalla realtà “rubano” molto.

Gli eroi del cinema italiano sono personaggi “reali”

Cinque film di “supereroi” italiani:

Ladri di biciclette di Vittorio De Sica. Antonio Ricci è disoccupato, e quando finalmente trova un lavoro come attacchino comunale deve poter rispondere all’unico requisito: possedere una bicicletta. La sua è impegnata al Monte di Pietà e per riscattarla la moglie è costretta a dare in pegno le lenzuola. Durante il primo giorno di lavoro, mentre tenta di incollare una locandina cinematografica, la bicicletta gli viene rubata. Il resto della storia è assai nota… Antonio Ricci è un eroe di periferia, che a suo modo vuole proteggere il piccolo Bruno, anche se per farlo fa la scelta sbagliata… giusto in tempo per pentirsi.

Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Chi è più supereroe del giovane Gaetano? Giovane migrante che lascia la sua famiglia e per iniziare una nuova vita. Certo, a casa della zia a Firenze, ma pur sempre un personaggio pronto a scommettere sull’ignoto e sul futuro. Che poi a interpretare Gaetano sia uno straordinario e sempre ironico Massimo Troisi, non è un caso…

La vita è bella di Roberto Benigni. Guido Orefice, ebreo e in cerca di lavoro e amore ad Arezzo. Un premio Oscar tutto italiano. Il “buongiorno principessa” e il “gioco” per vincere il carro armato vero hanno fatto di lui un eroe cinematografico. Un personaggio romantico, che Benigni ha regalato al pubblico di tutto il mondo. “Mamma abbiamo vinto, abbiamo vinto”, esclama Giosuè nella scena finale. E sì, papà Guido “ha vinto”, ha difeso e protetto il suo piccolo, sin dall’inizio del tragico viaggio in treno verso Auschwitz.

Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini. Anna Magnani è Roma Garofalo, una prostituta romana decisa a cambiare vita. Quando il suo protettore convola a nozze la libera da ogni legame e finalmente può dedicarsi al figlio Ettore, ignaro della professione della madre. Mamma Roma è una donnona, di inesauribile forza e determinazione. Un’eroina moderna, che per l’amore infinito nei confronti del figlio tenta e cerca il riscatto della propria condizione.

Fantozzi di Luciano Salce. Il ragionier Ugo Fantozzi (Paolo Villaggio) è un impiegato maldestro e tanto sfortunato. I colleghi lo ignorano, la Signorina Silvana lo burla, e non va fiero della moglie Pina e la mostruosa figlia Mariangela. Il ragionier Ugo Fantozzi è il supereroe dei nostri tempi. Incompreso, non preso sul serio, ma “invincibile” e dotato di superpoteri… sarà pure tanto sfigato ma è sopravvissuto a molti, moltissimi “disastri”. E quante emozioni ha regalato…

“Dannazione, sei un supereroe, la gente dovrebbe amarti!”, citando Hancock.

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