Natale in città con Dolly Parton cinematographe.it

Di film natalizi ne esistono a decine sul catalogo di Netflix, ma un musical natalizio proprio mancava. Detto fatto: il colosso dello streaming ha unito le forze con una delle più grandi dive della musica degli ultimi decenni, e il risultato è Natale in città con Dolly Parton. Sì, proprio quella Dolly Parton, la regina della musica country che vanta ben venticinque singoli giunti in vetta alle classifiche statunitensi e 41 album piazzati nella top ten. Nonostante gli anni che passano, Dolly è ancora in forma smagliante e qui la ritroviamo con tutte le caratteristiche che l’hanno resa celebre: la mitica parrucca bionda, prima di tutto, e poi il suo look particolarmente appariscente con lustrini, piume e brillantini, e il suo senso spiccato senso dell’umorismo. Ma, soprattutto, ritroviamo quella voce unica che l’ha resa così amata nel mondo country, con quel suo timbro vocale da soprano così caratteristico e il morbido accento del Tennessee. E troviamo, nelle 14 canzoni originali composte per il film, tutto il suo talento di compositrice: lo stesso che l’ha portata a scrivere I Will Always Love You, interpretato dalla spettacolare voce di Whitney Houston e diventato uno dei singoli di maggior successo della storia del pop. 

Ed è proprio la musica la protagonista di una storia che, nel complesso, risulta un po’ banale e piena di cliché: ci troviamo, infatti, davanti a una sorta di Canto di Natale in versione musical, in cui l’avara e cinica Regina Fuller (la sempre spettacolare Christine Baranski) è costretta a tornare al suo paesino di origine per dare lo sfratto a tutti gli abitanti. Ma ovviamente la magia del Natale e la magia degli spiriti – in questo caso angeli, con le fattezze di Dolly Parton stessa e di Jeanine Mason – la spingeranno ad affrontare i fantasmi del passato e a cambiare, per arrivare a un lieto fine che sa di miracolo natalizio.

Natale in città con Dolly Parton: quando il classico racconto natalizio si tinge di country

Se i temi trattati sono quanto di più comune possa trovarsi in un film di Natale, i brani musicali al contrario non sono per nulla scontati: di natalizio, in effetti, in queste canzoni c’è poco. Questo perché Natale in città con Dolly Parton è stato pensato proprio come una pièce teatrale, e come nei più classici spettacoli di Broadway i personaggi parlano pochissimo e cantano tantissimo. I brani di un musical – e questo vale anche per Natale in città con Dolly Parton – sono pensati appositamente per esprimere i sentimenti dei personaggi, per farli dialogare, per farli raccontare. Manca quindi, in effetti, la classica interpretazione dei più famosi brani di Natale, solitamente presenti nelle pellicole di questo tipo, ma sono compensati da brani di ensemble piuttosto interessanti. Come, per esempio, Christmas on the Square: è il numero di apertura del film, ripreso anche nelle scene finali, ed è un frizzante brano con cui vengono introdotti il paese di Fullerville e il personaggio di Regina. Le sonorità sono tipicamente country, con tanto di banjo e violini, e l’insieme è reso ancora più allegro dalla bella coreografia ideata da Debbie Allen, la mitica Professoressa Grant che qui è sia regista sia coreografa del film.

Un’altro numero d’insieme particolarmente scoppiettante è Wickedest Witch Of The Middle, il brano che gli abitanti del paese cantano tutti insieme durante la riunione per decidere come fermare Regina e il suo sfratto. Molto veloce e molto teatrale, ascoltando la canzone accompagnata dalla coreografia si ha proprio la sensazione di essere a teatro a guardare uno spettacolo di Broadway.

Molto interessanti anche i duetti: il cast è scelto molto bene e figura dei veri e propri talenti del cinema musicale, con il risultato di avere interpretazioni sentite e molto affiatate. Uno dei più adorabili è Fairy Tale, un divertente brano in cui Regina e la piccola Violet si divertono a smontare le favole una per una. A rendere il duetto così interessante, però, sono soprattutto le due interpreti: Christine Baranski è una certezza e la sua voce sempre un piacere da ascoltare, ma la piccola Selah Kimbro Jones le tiene testa in modo sorprendente, sopratutto per una bimba così piccola.

Le ballate sono la parte più emozionante del musical di Natale

Natale in città con Dolly Parton non solo è un musical, ma è un musical di Natale con canzoni country: è chiaro, quindi, come le ballate ne siano il cuore. Questo tipo di composizione lenta, emozionale e intensa, è infatti una delle più tipicche della tradizione musicale country, e Dolly Parton non poteva mancare di inserirne nel suo musical. La ballata leader del film è Christmas Is, un brano molto dolce che viene introdotto in apertura da Dolly Parton in persona, e ripreso alla fine da lei e da Christine Baranski per la chiusura della storia. Un brano originale e tipicamente natalizio che è stato inserito anche nell’album di Natale della regina del country, A Holly Dolly Christmas: nel disco, che include brani del film e cover di celebri canti natalizi, lo interpreta insieme alla sua figlioccia Miley Cyrus.

Bellissima anche Keeper Of Memories, forse uno dei brani più riusciti del musical: Treat Williams, mitico protagonista di Hair, ha ancora la sua voce calda e avvolgente nonostante gli anni che passano, e la canzone è un dolce racconto dell’importanza dei ricordi. Meritano una citazione anche Forgive Me, soprattutto per la splendida e intensa interpretazione di Christine Baranski, e Rearview Mirror, in cui Dolly Parton dà il meglio di sé e della sua voce così particolare.

La colonna sonora completa di Natale in città con Dolly Parton non è ancora stata pubblicata ufficialmente: per poterla gustare pienamente, quindi, non resta che vedere il musical su Netflix, dove è disponibile dal 22 novembre.